Viaggio tra le case editrici indipendenti: Roundmidnight Edizioni

Domenico Cosentino ci racconta le soddisfazioni e le difficoltà della sua esperienza di editore
di Valerio Boffardi - 13 Gennaio 2020

La Roundmidnight Edizioni è una casa editrice indipendente che nasce nel 2012 allo scopo di pubblicare una serie di autori, per lo più esordienti, portatori sani di “storie succose, poesia ruvida, disegni che lascino una ferita sulla nostra anima”.

I suoi fondatori sono Luigi Palladino e Giovanna Colitti, titolari della Tipografia Fotolampo di Campobasso – dove ha sede la casa editrice – e Domenico Cosentino, napoletano trapiantato in Irpinia, che  –  pur sostenendo di essere un pessimo venditore, e che, quindi, non consiglierebbe mai le loro pubblicazioni –  ha rilasciato per èCampania.it questa interessante intervista.

Quali sono i generi letterari che pubblicate?

Al momento pubblichiamo poesia, abbiamo appena pubblicato una raccolta poetica scelta da Giulio Mozzi e un libro di poesie di Marco Annicchiarico. Per il 2020 abbiamo già la nostra linea editoriale ben definita, il poeta lucano Alfonso Guida, il performer romano Guido Celli, e l'artista John Gian. Inoltre, a breve uscirà un progetto con inediti dell'attore/scrittore Victor Cavallo, morto vent'anni fa. Siamo molto fieri dei nostri libri.

Date spazio agli esordienti? Se sì, cosa cercate nei nuovi autori?

La maggior parte della nostra produzione è composta da esordienti. Scegliamo gli autori andando a reading o a spettacoli, è una scelta di pancia, pubblichiamo solo quello in cui crediamo davvero e pubblichiamo pochi titoli l'anno.

Moltissime persone decidono di auto-pubblicarsi. Cosa ne pensi? Quale valore aggiunto dovrebbe dare un editore agli autori?

Le auto-pubblicazioni sono sempre cose bellissime, è la voglia e la forza di dire di farsi conoscere. Non dovrei dirlo come "editore" ma seguo anche molti autori che si pubblicano da soli, anche se le auto-pubblicazioni spesso sono fatte male, c’è poco editing, assenza di impaginazione, carta e copertine di bassa qualità. Questo perché in giro c'è poca informazione e poca conoscenza e le aziende di “print on demand” non curano molto la qualità di un prodotto. Ecco, l'editore dovrebbe dare tutti questi servizi, dovrebbe dare una mano ai propri autori e organizzare anche presentazioni. Insomma, accogliere gli scrittori e mostrargli la via.

Moltissimi editori evitano di pubblicare raccolte di racconti. Eppure, in passato, tantissimi autori, come Raymond Carver, hanno costruito la propria fama sul racconto breve. Round Midnight come si pone verso i racconti?

Abbiamo pubblicato diverse raccolte di racconti, da Nicolò Gianelli a Stefano Vigilante, per citare giusto due autori.  E' molto difficile scrivere racconti perchè in poche pagine si deve sviluppare un mondo di personaggi e scenografie. Bisogna essere molto bravi per farlo. Non a caso è stato citato come esempio Carver che, oltre ad essere un maestro, è anche il mio scrittore preferito.

Secondo alcune stime, in Italia vengono pubblicati oltre 60mila libri all'anno. Quanto è difficile, per un editore, guadagnarsi uno spazio in libreria?

Molto. E' un discorso lungo. Le librerie cercano di vendere per non morire. I piccoli editori in questo sono "ostacolati" dai grandi gruppi che hanno distribuzione capillare, agenti di vendita e pubblicano nomi altisonanti. Gli editori che pubblicano un esordiente e non hanno una distribuzione, perché è un costo che non possono permettersi, hanno difficoltà di visibilità.

Le ultime notizie riguardanti la chiusura delle librerie non sono incoraggianti. Qualcuno dà la colpa agli acquisti online, qualcuno agli e-book. Quale è il tuo parere di editore?

In parte credo che sia colpa delle vendite online e degli sconti smodati che si fanno sui siti di vendita, ma è anche vero che ritengo sia anche un po' colpa di alcuni librai che sono fermi agli anni'80, quando bastava solo esporre i libri e aspettare di venderli. Adesso è necessario organizzare o proporre eventi, avere personale preparato, organizzare gruppi di lettura. Credo sia inutile piangere sul passato e non stare attenti ai tempi che si evolvono. Dopo trent'anni la gente vuole altro. I gusti cambiano. Cosa può dare una libreria di diverso da uno sterile sito di vendita online? Bisognerebbe partire da questo. Con mia moglie Flavia abbiamo aperto a Montemiletto una piccola realtà, “Naima – La Libreria nel Ludovico”, che una è libreria sui cui scaffali trovi libri usati e di editori indipendenti. E anche se ci troviamo in un paesino di tremila persone in provincia di Avellino, le persone sono interessate, ci seguono, frequentano il nostro spazio.