Natale 2019. La magia del Presepe Vivente di Pietrelcina

La frazione Castello del borgo natale di San Pio, ospiterà la 32esima edizione dell'evento
di Redazione Ecampania.it - 01 Ottobre 2019
Natale 2019. La magia del Presepe Vivente di Pietrelcina

Si rinnova l'appuntamento con il Presepe Vivente di Pietrelcina, borgo natale di San Pio, in provincia di Benevento, in programma nei giorni 27, 28 e 29 dicembre 2019.

L’evento, organizzato dal Comitato Pro Tempore e giunto alla sua trentaduesima edizione, si svolgerà nella tradizionale frazione Castello dell’antico borgo medievale

L’interesse che suscitò la prima rappresentazione del 1987 per celebrare il centenario della nascita di San Pio, fu tale da trasformare il lavoro e gli sforzi in un vero e proprio successo di pubblico e di partecipazione che creò in tutti un particolare entusiasmo. Questo entusiasmo spinse gli organizzatori a continuare l’opera intrapresa apportando alla rappresentazione importanti e significative innovazioni.

Da allora, grande attenzione è stata posta sui costumi grazie ad una meticolosa opera di ricerca e di lavoro. Anche il paesaggio è stato allestito nel corso degli anni fino ad oggi tenendo conto dei aspetti tipici dei villaggi palestinesi, ricchi di vegetazione spontanea. 

Passeggiare tra le vie del borgo è già una fantastica esperienza. Ecco, quindi, che nel mese di dicembre man mano che avanzano i lavori, le mura esterne delle case e i vicoli del centro storico cambiano aspetto arricchiti da palme, rami, cespugli di canne e paglia, sistemati in modo da cancellare agli occhi dei visitatori ogni traccia dei tempi che viviamo.

Al posto delle porte e delle finestre compaiono tende di sacco e stuoie. L’illuminazione degli ambienti diviene più fioca ma suggestiva grazie all’utilizzo di fiaccole e candele.

Ed è così che, camminando, si ci ritrova immersi in un’atmosfera che riporta al passato grazie agli attori che, in base alla propria esperienza di vita e alle proprie capacità, ci permettono di vedere come un tempo si faceva il formaggio o la pasta in casa, come si faceva il pane o i dolci tipici della zona, come si lavavano i panni e si filava la lana o ancora come si impagliavano le sedie, come si fabbricavano i cesti e le funi, come si scolpiva la pietra, come si lavorava il ferro, il legno e le pelli per le calzature.

Grande suggestione per tutte le scene ricreate lungo le vie del borgo, utilizzando leggende, tradizioni e antichi frantoi, al cui interno ogni anno, durante la manifestazione, viene riproposta la spremitura delle olive utilizzando, come avveniva in passato, una grande ruota in pietra chiamata “mola” mossa da uomini o da asini.

La buona riuscita del Presepe Vivente è resa possibile, oltre che dal lavoro costante dei ragazzi appartenenti al comitato, anche dalla disponibilità dei Frati Cappuccinidell’Amministrazione Comunale, di coloro che collaborano pur non appartenendo al comitato e degli abitanti del Rione.