La Libreria Musicale Simeoli, orgoglio della cultura partenopea

A Napoli, in via San Pietro a Majella, una vera e propria "istituzione" che vanta quasi cent'anni di attività
di Valerio Boffardi - 09 Dicembre 2019

Al civico numero 5 di via San Pietro a Majella, a Napoli – proprio di fronte al celebre conservatorio, custode dell’antica tradizione musicale partenopea – si trova libreria musicale Simeoli, una vera e propria "istituzione" che vanta quasi cent'anni di attività.

Il titolare, Salvatore, ci racconta la storia di questo luogo, in cui i mobili e gli scaffali sono gli stessi di un tempo.

Non bisogna farsi ingannare dagli spazi. In questa libreria sono ospitati circa quarantamila articoli, tra libri e spartiti.

“Nessun catalogo digitale”, ci tiene a precisare il proprietario, “abbiamo tutto in mente”.

Quando nasce la libreria Simeoli?

A via Scarlatti, al Vomero, negli anni venti. Il negozio è stato trasferito qui, in via San Pietro a Majella, nel 1938. La gestione è sempre stata familiare, adesso siamo alla terza generazione.

Simeoli è anche una casa editrice. Questo progetto nasce insieme al negozio o è stato avviato successivamente?

Abbiamo stampato il primo spartito a Lipsia nel 1931. All'epoca non c'erano tipografie che stampavano musica in Italia, tutta l'editoria europea era prerogativa della Germania. Adesso, che siamo diventati una realtà ben salda, ci occupiamo principalmente di edizioni musicali e metodi pianistici, e abbiamo ottimi rapporti coi principali editori europei.

Nel corso del primo secolo di vita, la storia della libreria si è intrecciata con quella di nomi illustri del mondo musicale?

Certamente. Florestano Rossomandi, Francesco Cilea, Ottorino Respighi, Roberto Murolo. Anche Matilde Serao è passata da noi. Nel nostro archivio online si trovano alcune delle loro lettere.

Quali difficoltà ha dovuto fronteggiare la libreria, di fronte ai cambiamenti del mercato editoriale?

Prima di tutto, il download illegale. Molte persone che spendono ottocento euro per un tablet, non vogliono pagare quattro euro e cinquanta per uno spartito. A volte, gli stessi maestri rendono disponibili i nostri libri online e gratuitamente. Poi, il costo del fitto nel centro storico è notevole. Sicuramente attraversiamo una profonda crisi. Ma abbiamo superato terremoti e conflitti, e siamo ancora qui. Durante la seconda guerra mondiale, i miei nonni, per salvare i libri dai bombardamenti, li trasportavano negli zaini. Lavoriamo e lavoriamo bene.

La sua attività è anche legata al conservatorio. La crisi è correlata anche al cambiamento della scuola musicale?

Sì. Un tempo, il conservatorio aveva tre sezioni di scuola media. Si pagava la retta di quindicimila lire. Oggi è considerato un’università, ed è molto più costoso. La musica non è più per tutti. Ci sono pochi allievi di pianoforte e violoncello, quindi anche la vendita di libri abbinati si è ridotta molto. Qualcuno ci ha anche proposto di dividere il negozio: metà libreria, metà bar. Ma noi vogliamo continuare così.

Simeoli editore, recentemente, ha inserito nel catalogo anche una collana dedicata ai più piccoli.

Si tratta di una novità editoriale che è stata curata dal maestro Antonio Bonomo, insegnante di batteria e percussioni. Abbiamo pensato a libri economici per la prima infanzia. Si parte dalla ritmica, fin dal battito delle mani. Per ora abbiamo lanciato le prime due uscite. Speriamo proprio che abbiano un buon riscontro così potremmo dedicarci alle prossime.

Mentre saluto il padrone di casa, entrano due clienti. Frugano tra gli spartiti e non ho dubbi: questo è sicuramente il posto dove potranno trovare quello che cercano.