Andar per sentieri. L'isola d'Ischia si scopre a piedi

Dalle pendici dell’Epomeo alle baie incontaminate, il volto più bello di un territorio ricchissimo
di Redazione Ecampania.it - 08 Aprile 2019

Torna, dal 26 aprile al 1 maggio 2019, “Andar per sentieri”, la manifestazione che rivela natura ed enogastronomia, geologia e biodiversità dell'isola d'Ischia, un territorio ricchissimo che il filosofo irlandese George Berkeley definì non a caso epitome del mondo, grazie “a una stupenda varietà di colline, vallate, rocce frastagliate, pianure fertili e aride montagne, tutt’insieme in una fusione romanticissima”.

Apprezzata da Ibsen e Visconti, Pasolini e Capote (che rivelò di essere stato conquistato dai “viottoli che si inerpicano su in mezzo ai filari dove ci sono interi sciami di api e dove le lucertole si cuociono al sole sulle foglie che stanno per germogliare”), esaltata da Erri De Luca in un indimenticato inno alla montagna (“E’ stato lui l’Epomeo  a mettermi le montagne dentro i sonni: solo lassù ho saputo d’essere un residente in terra, prolunga del suolo della cima come un ramo su un albero, un’onda sullo scoglio”) e riscoperta da Angela Merkel, l’Ischia dell’entroterra verrà così raccontata da guide esperte, in grado di accompagnare i visitatori verso dolci belvedere e al cospetto di straordinarie falesie a picco sul mare, toccando la mano l’effervescenza vulcanica del sottosuolo, sotto il quale s’agita il leggendario Tifeo.

Moltissime le novità della settima edizione, organizzata dalla Pro Loco Panza d’Ischia, dalla sottosezione ischitana del Cai (Club Alpino Italiano) e dall’associazione Nemo per la diffusione della cultura del mare con il sostegno del Comune di Serrara Fontana: dai due ai quattro itinerari al giorno, impreziositi da soste in straordinarie cantine o aziende agricole, dove vino e tipicità concluderanno nel migliore dei modi percorsi di difficoltà variabile.

Dal sentiero dei pirati, ravvivato da recite in costume ispirate alle antiche incursioni saracene, al viaggio nel bosco di Acacie della Falanga, dall’itinerario tra i vulcani dormienti a quello del tufo verde, icona geologica dell’isola, passando per il sentiero dei pascoli e per quello dell’eremo, ripercorrendo le orme di Luchino Visconti a Zaro ed esplorando alcune tra le più straordinarie oasi botaniche del territorio.

La prenotazione è obbligatoria. Mercoledì 1 maggio, inoltre, è in programma una festa finale, aperta a tutti.

Di seguito il programma completo

Venerdì 26 aprile
ore 10.00 Il sentiero dei Pirati
ore 14.00 Il Bosco di Acacie

Sabato 27 aprile
ore 10.30 Bocca di Tifeo
ore 15.30 Sulle tracce di Luchino Visconti

Domenica 28 aprile
ore 10.00 Vulcani dormienti
ore 15.00 Tufo Verde

Lunedi 29 aprile
ore 10.00 Piano Liguori
ore 15.00 Panza tra Storia e Natura

Martedì 30 aprile
ore 10.00 Buonopane Epomeo
ore 10.00 Il sentiero dell'Eremo

Mercoledì 1 maggio
ore 10.00 Il sentiero dei Pascoli
ore 13.00 Festa Finale