Doutdo. A Pompei torna l’arte contemporanea

“La morale dei singoli” è il tema scelto per la quarta edizione del progetto biennale
di Alessandra Randazzo - 11 Giugno 2019

"La morale dei singoli" è il tema scelto per la quarta edizione di "Doutdo", il progetto biennale - avviato nel 2012 e promosso dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli - con lo scopo di sostenere la Fondazione Hospice a Bologna.

Un "dare per dare" che si oppone, o quanto meno si discosta, da un utilitaristico o egoistico "dare per ricevere". Una restituzione di senso e valore, quella operata da doutdo, che non ricerca o pretende nulla in cambio.

Questa edizione di "Doutdo" si predispone quindi a divenire un manifesto che riflette su modelli di gestione che, connettendo responsabilità e sensibilità, etica ed estetica, dimensione sociale e individuale, si propone obiettivi condivisi, nel loro seppur minimo afflato rivoluzionario.

Il tema di quest'anno pone infatti l’accento sulla “rivoluzione” etica che può essere innescata dalla responsabilità individuale e dalle azioni di ognuno di noi, dando prova del potere che il singolo ha quando si mette in connessione con gli altri, generando una sensibilità collettiva responsabile nei confronti della propria comunità.

Nell’allestimento di questo singolare percorso, sono riunite opere il più delle volte prodotte direttamente da "Doutdo" oppure donazioni spontanee di un artista, testimonianza comunque di un unico obiettivo pervaso dai valori del messaggio della rassegna.

Il progetto, a cura di Andrea Viliani, Direttore del MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, si inserisce in un contesto unico: Pompei.

Simbolo di distruzione e di rinascita, il sito archeologico di Pompei racchiude in sé il concetto di cantiere in continua trasformazione, fra rovine e nuove scoperte, fra materia naturale e oggetti culturali antichi ma anche contemporanei che raccontano i valori e la storia di una comunità.

E per la prima volta, forse, nell'antica città prima greca, poi cumana, sannita e infine romana... verrà quindi pronunciata, nel 2019, una frase latina ma priva di alcun senso apparente... non do ut des... ma do ut do... Incipit di un nuovo racconto pompeiano composto fra parole e immagini, fra sparizione e riapparizione, fra rovine e scoperte, fra oggetti culturali e materie naturali, fra arti umanistiche e scienze dure. Fra molti singoli e una sola comunità", afferma Andrea Viliani.

Massimo Osanna, promotore della mostra durante il suo primo mandato come Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, commenta così la scelta di ospitare l’evento: “Ritengo che Pompei sia un luogo di ogni tempo, entrato nell’immaginario collettivo non solo in quanto testimonianza unica di una civiltà del passato, ma anche in quanto esempio estremo della fragilità di noi esseri umani e della assoluta impossibilità di aver il controllo sulla natura o sul divino. Questa riflessione che non ha lasciato mai nessuno indifferente - archeologi, artisti, letterati, pittori - oggi continua a vivere e a trasmettere l’importanza del mantenere vivo il passato come monito per il presente. Doutdo, con le 36 opere di artisti italiani e internazionali mette insieme, appunto, la “morale” di singoli soggetti che esprimono un pensiero comune. Ovvero che l’azione di ciascuno di noi, messa in connessione con l’altro, ha un potere grande ed è capace di produrre cambiamenti. Ospitare la mostra a Pompei, grande cassa di risonanza di qualsiasi evento, nonché simbolo per eccellenza di un luogo dove la responsabilità di ciascuno contribuisce alla salvaguardia di questo patrimonio inestimabile, rappresenta un’opportunità verso la presa di coscienza delle nostre azioni e delle conseguenze sulla collettività.”

L’inaugurazione è fissata per venerdì 14 giugno 2019, alle ore 18.00. 

La progettazione dell’allestimento tecnico è stata affidata allo studio internazionale Mario Cucinella Architects.

Le 36 opere della Collezione Doutdo 2019, donate da artisti italiani e internazionali, saranno esposte nelle sale del Portico Nord della Palestra Grande del sito archeologico di Pompei, ubicate davanti all’Anfiteatro, dal 15 giugno al 1 dicembre 2019

napoli Data/e: da 15 Giugno 2019 a 01 Dicembre 2019