Due amiche al Complesso Palapartenope di Napoli

Lo spettacolo di Paolo Tommaso Tambasco che affronta gli aspetti più problematici dell’amicizia
di Redazione Ecampania.it - 17 Settembre 2019

Venerdì 20 e sabato 21 settembre 2019, al Complesso Palapartenope di Napoli andrà in scena“Due amiche”, lo spettacolo, scritto e diretto dal ventottenne Paolo Tommaso Tambasco, che fa parte della rassegna “Controvento”, che si propone di gettare lo sguardo su nuovi testi, interpreti e modalità espressive Under 35. 

“Due amiche” è la storia di Claudia e Ginevra interpretate dalle giovani Federica Di Cori e Marina Benetti – un tempo inseparabili. La storia di chi resta e di chi se ne va. La messa a fuoco sui cambiamenti interiori ed esteriori che ci allontanano finché non giungerà l’evento cruciale che tornerà a unirci facendo riavvolgere il nastro del tempo

Cinque anni sono trascorsi da quando le due amiche si sono separate. Dopo cinque anni le persone si trasformano, si riconoscono a fatica. Il tempo, la distanza, gli eventi personali nel frattempo si sono insinuati tra le maglie del rapporto. Che ne sarà del passato? Sopravvivrà l’amicizia al confronto con il cambiamento, con le nuove identità, oppure sarà relegata al tempo della memoria?

Lo spettacolo affronta il tema dell’amicizia mettendone in luce gli aspetti più problematici. Tratta la difficoltà reale di chiamare “eterno” qualcosa che muta a ogni istante come l’essere umano. Cosa bisogna farne del passato? Portarlo con sé rischiando che ci trascini all’indietro o lasciarlo da parte rischiando di dimenticare chi eravamo? Sono le domande che hanno orientato la scrittura dello spettacolo, che si avvale della presenza di Marina Benetti, interprete con all’attivo ruoli in fiction di successo (“RIS ROMA 3”, “Distretto di polizia 9”, “Tutta la verità”), e di Federica Di Cori, formatasi alla scuola di recitazione Teatro Azione e con artisti del panorama teatrale di ricerca come Teatro della Valdoca e Mamadou Dioume.

"L’amicizia è il sentimento umano più affascinante e misterioso, perché scevro da qualsiasi richiamo all’animalità dell’uomo. Se lo si guarda dal punto di vista dei primi filosofi – spiega Tambasco – la “filìa” (φιλὶα), l’amore per gli antichi greci, è quello non orientato all’utile o al piacere, ma rivolto al Bene, che Aristotele riconosceva come la forma di amicizia più perfetta, perché “coloro che desiderano il bene dei propri amici sono per loro stessi amici al massimo grado”.

Il testo vuole quindi riscoprire l’autenticità e la verità di questo sentimento, e lo fa in un’epoca, quella attuale, in cui spesso l’amicizia è vista come merce di scambio: la si “chiede” e la si “accetta” e dopo averla utilizzata la si mette da parte, dimenticandosela. L’autenticità del rapporto amicale si ritrova nel momento in cui si ritorna a guardarlo sotto la lente dei suoi pilastri: la parola e il sentimento, elementi che devono rompere il velo di pudicizia che ci pervade e ritornare a sgorgare nella loro primordiale potenza. Lo spettacolo rimarca questa possibilità: l’importanza di tornare a esprimere la verità dei nostri sentimenti in un’epoca in cui, sia per colpa nostra sia a causa della società in cui viviamo, tendiamo a reprimerli".

 

napoli Data/e: da 20 Settembre 2019 a 21 Settembre 2019 Costo: € 8,00 intero - € 5,00 ridotto Telefono: 081 5700008 Pagina fb Palapartenope