Gerard Depardieu incantato dalla pasta di Gragnano

Spaghetti al pomodoro del piennolo: il menu dell'artista francese in visita al laboratorio Zampino
di Marco De Rosa - 23 Gennaio 2015
Gerard Depardieu incantato dalla pasta di Gragnano

Se dici pasta, dici Gragnano. E’ quello che avrà pensato Gerard Depardieu, notissimo artista ed attore francese che, quest’oggi, nonostante il clima inclemente, si è recato a Gragnano in provincia di Napoli. Ad aprirlo è stata la famiglia Gentile, che conduce l’omonima bottega della pasta, nel cuore del centro storico di Gragnano, la patria dell’oro bianco.

Subito lo stupore, qualche foto, magari di nascosto senza attirare troppa attenzione. E così, Gerard Depardieu ha potuto visitare e vedere con i suoi occhi come si produce la pasta, come viene essiccata e come viene protetta. “Ha potuto osservare e contribuire con le sue mani – spiega con fierezza Pasquale Zampino, direttore responsabile del Pastificio Gentile – alla realizzazione del fusillo fatto a mano, si è seduto in laboratorio e ne ha arrotolati alcuni egli stesso, ha visto la lavorazione del famoso pacchero di Gragnano e ha visto i nostri metodi di essiccazione, lenta e naturale”. Il tutto con il suo chef stellato di fiducia, Laurant, che nel suo ristorante “La fontaine Gaillon” a due passi da “L’Opera” di Parigi, attira numerosissimi visitatori da tutto il mondo. Chef Laurant ha preparato, insieme alla cuoca della famiglia Gentile, mamma Maria, il menu con cui Depardieu ha pranzato: “Un classico spaghetto al pomodoro del piennolo del Vesuvio ed un tocco di basilico. Ne è rimasto talmente sorpreso che ha deciso di portare con sé 20 confezioni di sugo da portare nel suo ristorante, a due passi da “L’opera” di Parigi, “La fontaine Gaillon”.

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Gérard Xavier Marcel Depardieu, attore, produttore cinematografico e imprenditore, sta per realizzare una sorta di documentario sulle eccellenze campane, lui che è innamorato da un po’ della nostra terra e dei nostri prodotti. “Già un paio di mesi fa – spiega Pasquale Zampino - venne nel nostro laboratorio la sua troupe ed abbiamo concordato, nella massima segretezza, un incontro personale per questo mese, così come in altri posti della nostra regione”. Depardieu infatti, è stato al “caseificio Vannulo” a Capaccio – Paestum in provincia di Salerno per la mozzarella, presso “Il Convento” a Sorrento per il limoncello e a Cetara in provincia di Salerno per la colatura di alici. “Però è rimasto incantato dalla nostra realtà, dal nostro tipo di fare impresa, a conduzione rigorosamente familiare. E non abbiamo potuto fare a meno di notare la sua commozione al momento dei saluti, a dir poco felice per quanto gli abbiamo fatto osservare oggi”.

Poi, qualche altra foto, anche in laboratorio e tante strette di mano, qualche curiosità sulle origini e sulla conservazione della pasta e tanti aneddoti che avranno impreziosito il culto della pasta per uno dei suoi più grandi estimatori internazionali.

Tengo ‘o core italiano”, recitava qualche tempo fa Depardieu in una nota pubblicità di una pasta rustica; salvo poi correggere il tiro ed aggiungere precisione, per poi esclamare “Per me l’Italia comincia da Napoli!” in occasione di un evento in Francia intitolato “Eccellenze Campane a Parigi”, in cui i più esigenti palati francesi, Depardieu compreso, sono stati estasiati dall’assaggio dei nostri prodotti tipici tra pasta, mozzarella, vini, formaggi e dolci. Ora la ciliegina sulla torta, un pranzo – e sicuramente tante provviste da portare a casa – nella “capitale europea della pasta”, come cita il cartello di benvenuto a Gragnano.

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