Insigne, un capitano napoletano

Nato a Frattamaggiore il piccolo fantasista è sempre stato tifosissimo della squadra azzurra
di Redazione Ecampania.it - 19 Marzo 2019

"Stadio San Paolo" by Antonio Manfredonio (CC BY-SA 2.0)

La tradizione è lunga, e fa leva su una serie di calciatori di primissimo piano che hanno fatto la storia con la maglia del Napoli. I capitani partenopei della squadra azzurra sono stati tanti, e Lorenzo Insigne è l'ultimo in ordine di tempo a poter vantare questo grande onore. Fin dai tempi gloriosi di Antonio Juliano, essere capitani della squadra partenopea è un gran vanto per chi è nato e cresciuto all'ombra del Vesuvio. Dopo l'addio di Marek Hamsik, passato alla squadra cinese del Dalian poche settimane fa, la fascia è finita automaticamente sul braccio di Insigne, il quale già l'aveva indossata parecchie volte ma mai da "titolare". Nato a Frattamaggiore, in provincia di Napoli, il piccolo fantasista è sempre stato tifosissimo della squadra azzurra, dove è ha giocato nelle giovanili in seguito a una serie di provini falliti all'Inter e al Torino, dove fu rifiutato per la sua bassa statura. Adesso, a 28 anni d'età, è nel pieno della maturità calcistica e si trova di fronte alla sua più grande occasione.

Nonostante l'attuale stagione di Serie A sia praticamente compromessa, dati i 18 punti che separano il Napoli dalla Juventus, favorita fin dall'inizio del campionato alla vittoria del titolo secondo i principali siti di scommesse online specializzati nel calcio come dimostra questo articolo https://extra.bet365.it/news/it/Calcio/Serie-A/icardi-alla-juve-e-piu-di-un-idea, quest'anno è stato importante per Insigne. L'arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina del San Paolo ha supposto un cambio importante per il numero 24 azzurro, che dopo aver giocato sempre da esterno sinistro con Maurizio Sarri è stato spostato al centro dell'attacco. Il suo goal contro il Liverpool ad ottobre fu proprio da attaccante puro, con una spaccata in piena area di rigore, sebbene poi finalmente gli azzurri non sarebbero riusciti a superare il turno dei gironi di qualificazione in Champions League. La responsabilità della fascia di capitano è qualcosa di importante per Insigne, che è stato preceduto da una serie di concittadini illustri in questo senso. Uno di loro è Paolo Cannavaro, che ha condiviso con Insigne lo spogliatoio del Napoli prima di partire verso il Sassuolo. L'ex difensore partenopeo fu protagonista degli anni della rinascita del club azzurro, che risalì dalla Serie B alla Serie A grazie al fratello del campione del mondo, che fu anche autore di un goal  indimenticabile contro la Juventus in Coppa Italia. Il passaggio del testimone da Cannavaro a Insigne, arrivato attraverso Hamsik, è comunque significativo per una squadra che da sempre vive in simbiosi con i suoi tifosi, tra i più passionali d'Italia e del mondo.

Prima di loro c'erano stati il già citato Juliano e Ciro Ferrara. Il primo, che aveva sfiorato lo Scudetto da capitano, avrebbe poi portato un certo Diego Armando Maradona alle falde del Vesuvio. Il secondo, che sarebbe stato capitano poco prima di passare alla Juventus, aveva in precedenza vinto gli unici scudetti di una società che vive di emozioni uniche nonostante i pochi titoli conquistati. Insigne si mette in coda: provare a raggiungere la gloria come capitano del Napoli sarebbe il picco della sua carriera.

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