Il Castello del Parco di Nocera Inferiore - FOTO

Area archeologica e palazzo ottocentesco, la storia della città salernitana
di Maria Cristina Napolitano - 19 Febbraio 2016

Tanti furono i personaggi illustri che soggiornarono al castello, re Carlo I d’Angiò e sua moglie Beatrice di Provenza: al re angioino è legato il primo ampliamento della fortezza che assunse così le forme di un vero e proprio maniero residenziale; Elena degli Angeli vedova di re Manfredi di Svevia e probabilmente ancheBoccaccio amico di Niccolò Acciaiuli a cui era stata ceduta la città in epoca angioina. Probabilmente al castello nacque San Ludovico d’Angiò.

Del periodo più antico resta l’alta torre eretta da Guidone Filangieri in epoca sveva. Nella parte posteriore si conservano resti di affreschi, probabilmente di epoca longobarda, come lascia supporre il confronto con gli affreschi di Sant’Angelo in Formis legati all’abate Desiderio; poco resta degli affreschi nocerini, sono percepibili le silhouette di tre santi di cui un tempo era possibile leggere i nomi in alto, San Pietro, Sant’Andrea e San Giovanni.

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Il Castello del Parco di Nocera Inferiore
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