Cilento. La ricetta dei taralli al naspro

La ricetta è di Amelia Delli Iaconi, una delle protagoniste del contest “Cibo che racconta storie”
di Clelia Esposito - 15 Marzo 2019
Cilento. La ricetta dei taralli al naspro

Il Cilento è caratterizzato da un fascino senza tempo. La sua bellezza ha da sempre catturato l’attenzione di artisti e poeti, passando dalla letteratura al cinema. Terra di leggende e magnifiche spiagge, di scorci inaspettati e sentieri montuosi. 

Esistono dal mare alla montagna, itinerari che val la pena scoprire, così come esistono e resistono all’avanzare del tempo, antiche tradizioni culinarie. Perché il Cilento, non delude nemmeno quando si tratta di food.

Una delle ricette più antiche di questa terra, è quella dei taralli nasprati, così chiamata perché la glassatura di zucchero nel Cilento viene appunto definita “naspro”. Questi taralli, nel passato, prendevano anche il nome di taralli “scaurati”, ovvero bolliti e, se cucinati di dimensioni grandi, venivano invece chiamati “vicci”.

Tipico del periodo pasquale, ancora oggi questo straordinario tarallo dolce, viene preparato con tanta pazienza, nel rispetto dell’antica tradizione.

I taralli al naspro, non soltanto sono una tipicità cilentana da provare, ma sono soprattutto un ottimo rimedio contro quello che amiamo definire “un improvviso calo di zuccheri”.

La ricetta che vi proponiamo ci è stata raccontata dalla signora Amelia Delli Iaconi, che è una delle protagoniste del contest “Cibo che racconta storie”, organizzato dalla pagina Facebook Rutino in Cilento. Per chi volesse è possibile prendere parte al contest fino al 15 aprile 2019.

Ingredienti
1 kg di farina
100 gr di zucchero
5 uova
200 gr di sugna
30 gr di ammoniaca per dolci
Mezzo bicchiere di latte
Limone grattugiato qb

Ingredienti per il naspro
200 gr di acqua
1 kg di zucchero

Procedimento. Nella farina mettere lo zucchero, la sugna, le uova a il limone grattugiato. Scogliere l’ammoniaca nel latte tiepido e impastare il tutto. Chiudere a forma di ciambella, mettere nella teglia con carta da forno e cuocere per venti minuti a 160 poi condirli con il naspro.

Procedimento per naspro. Nella pentola mettere acqua e zucchero e cuocere per 15 minuti.