“Borghi e cibo”, al via la tre giorni nella città dei templi

A Paestum il primo congresso dedicato agli alimenti della tradizione italica tra cultura e turismo

Si alza il sipario su “Borghi e Cibo”, il primo congresso dedicato agli alimenti della tradizione italica tra cultura e turismo, in programma dal 21 al 23 ottobre a Capaccio Paestum (Sa), presso il Mec Paestum Hotel.

Il congresso tematico è organizzato dall’associazione per la promozione sociale ParvaRes, in collaborazione con il Comune di Capaccio Paestum e con il patrocinio della Regione Campania. Fitto il programma degli incontri con la partecipazione di enti comunali e sovracomunali, associazioni, aziende del territorio ed esperti, provenienti da tutta Italia.

Tre giornate di lavori congressuali libere e aperte (previa iscrizione e rispetto delle attuali normative vigenti in materia Covid), che si avvieranno giovedì 21 ottobre (ore 15) con i saluti istituzionali e la cerimonia inaugurale alla presenza di: Mafalda Inglese, presidente ParvaRes e promotrice del congresso; Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum; Gianfranco Masiello, assessore alle Attività Produttive del Comune di Capaccio Paestum; Michele Cammarano, presidente III Commissione Speciale Aree Interne della Regione Campania; Felice Casucci, assessore al Turismo della Regione Campania; Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania; Nunzio Angiola, vicepresidente Vigilanza CDP e delegato nazionale Aree Interne e Piccoli Comuni; Piero De Luca, vice capogruppo Pd alla Camera dei Deputati. I lavori saranno moderati dal giornalista Maurizio Varriano.

L’avvio del congresso terminerà con un omaggio a Dante Alighieri attraverso una declamazione del XXXIII canto del Paradiso a cura dell’attore professionista Giuliano Del Gaudio.

La prima sessione, giovedì 21 ottobre alle 18, verterà sul tema “Turismo enogastronomico e Territorio” con gli interventi di: Francesco Tapinassi, direttore Agenzia Regionale Toscana Promozione; Michele Buonomo, direttivo Nazionale Legambiente; Fabio Corbisiero, presidente Osservatorio Universitario del Turismo dell’Università Federico II; Sara Roversi, presidente Future Food Institute. Modera la giornalista Clara Svanera.

La prima giornata volgerà al fine con la cena di gala e un concerto a cura di Chiara Donnarumma, maestro di pianoforte, Giorgia Nardiello, maestra di violino, e Antonella Ronca, maestro soprano. Lo spettacolo è a cura di Maria Carmela D’Angelo con la giovane compagnia MotusDanza. Passeggiata, infine, serale nell’area archeologica dei Templi di Paestum.

La seconda sessione, venerdì 22 ottobre (ore 9.30), sarà incentrata sul “Cibo fra tradizione e innovazione” con gli interventi di: Vincenzo D’Anna, presidenta nazionale Ordine dei Biologi; Antonio Limone, direttore Istituto Zooprofillatico Sperimentale del Mezzogiorno; Marco Guida, docente di Igiene degli Alimenti dell’Università Federico II; Francesco Genovese, docente SAFE dell’Università della Basilicata; Rosa Pepe, CREA – Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo di Pontecagnano; Giovanni Salerno, botanico esperto di flora mediterranea; Marco Rispo, chef di Le Trabe. Modera Claudia Dello Iacovo, consigliera Ordine Nazionale Biologi.

La terza sessione, venerdì 22 ottobre (ore 15.30), si svilupperà su “Cibo e Cultura popolare per lo sviluppo dei borghi”, con la presenza di: Massimiliano Bencardino, docente del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università di Salerno; Vincenzo Demasi, presidente Aci Salerno; Angelo Sollazzo, presidente Confederazione Italiani nel Mondo; Patrizia Marte, membro italiana all’estero di ParvaRes; On. Giorgio Lavecchio, vicepresidente Commissione Bilancio; Vincenzo Nunno, sindaco di Bovino; Gabriela Bellissimo,imprenditrice, psicologica e fondatrice di Aperitivo Sociale. Modera Agostino Vollero, docente del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università di Salerno.

Finale di giornata con lo spettacolo “La terza classe – Storie di migranti” a cura di Nino De Angelis e con le musiche di Antonio De Rosa. Esibizione della scuola di danza Giselle diretta da Angela De Rosa.

L’ultima giornata, sabato 23 ottobre (ore 10) sarà dedicata alle aziende con un forum sulle imprese della tradizione alimentare. Cordineranno i lavori Mafalda Inglese, presidente di ParvaRes, e Maria Teresa Scarpa, esperta di Comunicazione e Marketing territoriale. Al forum prenderanno parte diverse aziende del territorio, presentando i loro prodotti e i relativi progetti in grado di coniugare economia e turismo.

“Festeggiamo i dieci anni dell’associazione ParvaRes – spiega l’ideatrice, Mafalda Inglese – con questa iniziativa che vuole essere un’occasione di confronto per lo sviluppo dei territori attraverso il volano della cultura e delle tradizioni, rappresentato dagli alimenti della tradizione italiana nell’ambito Mediterraneo”.

Un luogo non si conosce fino in fondo senza averne assaporato il cibo. Perché i percorsi culinari raccontano la storia di una Città, le tradizioni più antiche di un borgo, le usanze a cui la gente di quel posto non saprebbe rinunciare. Per questo nasce Borghi e Cibo, una tre giorni che il Comune di Capaccio Paestum, in collaborazione con l’associazione ParvaRes e con il patrocinio della Regione Campania, ha voluto organizzare sul suo territorio – aggiunge il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri – Sappiamo quanto la nostra terra sia ricca in termini di offerta enogastronomica e siamo convinti che sia necessario valorizzare le nostre eccellenze per scopi turistici. La nostra amministrazione già da tempo si è orientata in questa direzione, certa che il turismo enogastronomico e la riscoperta dei luoghi attraverso i suoi percorsi culinari possa diventare un motivo in più per scegliere la nostra Capaccio Paestum”.

“Iniziative, come Borghi e Cibo, contribuiscono a valorizzare le nostre eccellenze ai fini turistici – conclude l’assessore alle attività produttive del Comune di Capaccio Paestum, Gianfranco Masiello – Abbiamo borghi unici e tipicità enogastronomiche uniche che, abbinate al resto che questo territorio offre, rendono l’offerta turistica sempre più completa, in grado così di intercettare fette più variegate di visitatori”.

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