A Carnevale ogni dolce vale: i fischietti e le gocce golose

Da Orsano, frazione di Lettere, due antiche e gustose ricette della famiglia D’Auria

Quando chiediamo alla vicina di casa o ad un parente lontano di “passarci” quella particolare ricetta, cos’è che ci aspettiamo, o meglio, che cos’è che ascoltiamo? La bellezza di una ricetta non è da ricercare nei suoi ingredienti o nel suo procedimento, bensì nella sua storia, come quella che ci ha raccontato Giovanna.

La famiglia D’Auria è originaria di Lettere, un paese arroccato sui Monti Lattari, in provincia di Napoli. La loro abitazione, era una casa colonica ubicata ad Orsano, una frazione del paese dove ancora oggi regnano le vecchie tradizioni.

Giovanna viveva con la nonna, sua omonima, ed il nonno. Negli anni ’50, quella casa colonica si trasformò in una sorta di bed and breakfast ante litteram che ogni estate ospitava le famiglie napoletane, le quali si recavano a Lettere per apprezzare la salubrità dell’aria e la cucina contadina. Ad essere un contadino doc era il nonno, che oltre a lavorare la terra, aveva anche una forte passione per la politica.

La cuoca di casa era la nonna ed è grazie a lei che Giovanna ha ereditato la passione per la cucina ed in particolare per i dolci. Se è vero che è una gioia cucinare per chi amiamo, lo è ancora di più mescolare uova e farina ed avere una gran bella storia da raccontare e a cui aggrapparsi.

Di seguito le due gustosissime ricette, entrambe forniteci da Giovanna, i fischietti e le gocce golose tipiche del periodo di Carnevale.

I fischietti, cosi chiamati perché la loro forma somiglia alle stelle filanti di Carnevale. Il loro sapore ricorda il profumo degli agrumi del mediterraneo che nei primi mesi dell’anno sono al massimo della loro maturazione.

La redazione di ecampania.it ringrazia di cuore la famiglia D’Auria per l’immenso regalo.

Ingredienti
500 gr di farina 00
1 bicchiere di latte
100 gr di burro
25 gr di lievito di birra
2 uova
Sale q.b.

Ripieno
3 arance non trattate
1 limone
400 gr di zucchero (grattugiare la buccia degli agrumi e amalgamare allo zucchero)

Procedimento. Formare un impasto omogeneo con gli ingredienti e lasciar riposare per 45 minuti circa. Procedere a stendere la pasta con il matterello in uno spessore di circa 1 cm. Spargere il ripieno di zucchero e arrotolare il tutto. Tagliare in tante girelle di 1 cm di spessore, stando attente a non srotolare né a far uscire il ripieno. Friggere in abbondante olio caldo (da frittura).

Le gocce golose, simili alle castagnole romane, sono dolcetti di forma sferica, farcite con abbondante crema e ricoperte di cacao e zucchero a velo.

Per la pasta bignè
250 gr di farina 00
400 gr acqua
50 gr sugna
1 cucchiaio di zucchero

Portare a bollore l’acqua la sugna e lo zucchero. Aggiungere la farina, formare una palla compatta e lasciare intiepidire. Aggiungere 5 uova (una per volta) 12 gr di pan degli angeli. Con una sacca ed un becco a stella formare delle palline e friggere in olio e sugna calda. Queste si devono gonfiare e diventare dorate.

Per il ripieno
Crema di caffè: 200 ml di caffè zuccherato, 20 gr di farina un tuorlo. Addensare sul fuoco, lasciar raffreddare ed amalgamare con 500 ml di panna vegetale. Procedere al riempimento delle palline e a piacere spolverizzare con cacao o zucchero a velo.

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