Conoscere il vino: il manuale a fumetti di BeccoGiallo

Una curatissima e spassosa Graphic Novel a cura di Francesco Scalettaris e Gio Di Qual

Ho sempre pensato di volerne sapere di più in materia di “vini”, mi ha anche spesso sfiorato il pensiero di provare a frequentare qualche corso specifico. Se non altro per imparare quanto meno le basi e capirci qualcosa in più quando infilo il naso dentro il bicchiere per annusare. Anche l’immagine del sommelier mi ha sempre affascinata, categoria in cui ho riposto e ripongo tutte le mie speranze ed aspettative, ogni qualvolta mi trovo al ristorante ed è il momento dell’ordinazione

Poi arriva Becco Giallo in mio soccorso, arrivano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, e realizzano “Conoscere il vino – Manuale a fumetti per bere con gusto”. E se con il nettare degli Dei mi sento troppo spesso fuori dal mio campo di gioco, con le Graphic Novel, ci vado invece a braccetto. Quale occasione migliore dunque per imparare?

Il protagonista della storia, è un “poveraccio” esattamente come me, che di vini ne capisce ben poco, e così, stanco di far brutta figura al ristorante in presenza della fidanzata, decide di iscriversi ad un corso. Inizia così un lungo viaggio, tra vigneti e lunghe fermentazioni. Di differenze tra vini bianchi e rossi, vi stupirete di conoscere al quarto capitolo come è nato lo spumante. Pit stop doveroso alla degustazione, alla scoperta dei calici giusti da utilizzare, del cavatappi, e di come stappare una bottiglia correttamente. E il colore del vino? Dal giallo verdolino al giallo paglierino, dal rosso porpora all’aranciato.

Nelle battute finali della Grapich Novel, ritroviamo una serie schemi che possono ritornare utili, una sorta di sintesi. Non solo scritti magnificamente nel contenuto, ma anche ben rappresentati attraverso la grafica. Appunti per la degustazione: ricordate di praticare sempre l’analisi visiva e gusto – olfattiva. Come leggere correttamente un’etichetta e come servire il vino alla giusta temperatura. Il libro si conclude con compendio degli abbinamenti, un glossario ricchissimo ed una mappa dei principali vitigni italiani.

Ora, detto tra noi, sono troppo di parte se ammetto di essermi soffermata sulla Campania? Proprio lì, tra una Falanghina e un Fiano.

Cin cin.

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