Erotismo a Pompei: il Piccolo Lupanare

La domus della Regio IX sottoposta al restauro come previsto dal Grande Progetto Pompei

Tra i luoghi più ricercati dai visitatori di tutto il mondo, vi è un piccolo ambiente a fondo bianco – noto come Piccolo Lupanare o Lupanariello – sul quale sono dipinte una serie di scene erotiche che ci raccontano del mondo intimo e segreto degli antichi abitanti della città di Pompei.

Oltre al ben noto Lupanare, infatti, vi erano infatti altri luoghi deputati al piacere sessuale, decorati con scene erotiche, a testimonianza di una concezione positiva della sessualità.

Il Piccolo Lupanare è una domus della Regio IX, insula 5, 16, ed è stato sottoposto a un’opera di restauro che ha interessato la messa in sicurezza della Regione V e IX, così come previsto dal Grande Progetto Pompei.

Le scene ritratte rappresentano gaudio e benessere, rallegrano e animano gli spazi della struttura antica. Probabilmente, l’ambiente della casa privata era adibito al piacere; nell’antichità venivano riservati numerosi spazi agli incontri sessuali, non soltanto i postriboli, ma anche taberne, terme e case private.

Insieme al Lupanariello sono ritornate accessibili ai visitatori la Casa di Obellio Firmo e quella di Marco Lucrezio Frontone, oltre a uno scavo inedito di un ambiente totalmente occultato dal terreno. 

Il numero dei luoghi dove si praticava la prostituzione a Pompei è incerto. Il motivo è che non tutti gli impianti sono identificabili come luoghi del piacere. Ma un luogo certamente famoso e tra i più visitati dai turisti è sicuramente il Lupanare VII,12,18 sorto sin dall’inizio con lo scopo specifico di ospitare prostitute.

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