FAI Giovani Avellino: il sorriso e le parole di Serena Giuditta

“Siamo giovani, la nostra esistenza incida positivamente, lasciando questo pianeta almeno nelle condizioni in cui ce lo hanno affidato, senza danneggiarlo”

“La consapevolezza di quanto accade intorno a noi e nel mondo è importante per comprendere il presente e, ancor più importante, il futuro che ci attende” – queste le parole di Serena Giuditta, responsabile del gruppo FAI Giovani Avellino dal 2016, in merito all’attuale pandemia.

Volontaria da più di 5 racconta così la sua esperienza: “Fin da subito sono stata travolta dai valori e dal modo di fare cultura e di proteggere il territorio che contraddistinguono il FAI. Ci tengo ovviamente a sottolineare che questo è sempre un lavoro di team, poichè da soli non si cresce e non si riescono a raggiungere obiettivi significativi. Per me oggi il FAI è diventata una famiglia, un riferimento, ma anche un impegno e una responsabilità che danno tante soddisfazioni tangibili”.

Come content creator e web designer, Serena era abituata a trascorrere molte ore al pc già prima della quarantena, i suoi tanti hobbies riempiono il tempo libero ma comunque non è facile: “Certo, manca tanto il contatto umano, gli spostamenti a cui ero abituata. Ringrazio, come tutti in questo periodo, la tecnologia che tiene vicine le persone care e riduce un po’ le distanze fisiche”. Invece ciò che è positivamente cambiato è il suo quartiere: “Sono circondata dal verde: amo il silenzio e la quiete, specie quando sono a lavoro o in video-call. In tempi normali i miei vicini rumorosi si sarebbero addensati per le strade, nel giardino circostante, con il risultato che per concentrarmi avrei dovuto usare le cuffie con la musica (ad alto volume). Apprezzo il fatto che le strade e il verde siano ben tenuti: è un paradosso tutto questo, poiché dovremmo essere noi a vivere i luoghi e a saperli tenere puliti”.

Dato il lockdown non si sono svolte le annuali Giornate FAI di Primavera. Non potendo vedersi in piazza il gruppo FAI Giovani Avellino, ha trovato una soluzione per accompagnare ugualmente i visitatori: “Abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e fare squadra anche se a distanza. Due obiettivi principali: tenere saldo il gruppo e la presenza sul territorio, e intrattenere il nostro pubblico con quello che avremmo fatto durante le Giornate FAI di Primavera e nei nostri eventi locali, nell’unico modo che conosciamo, ovvero raccontare l’Irpinia” – continua “Ci siamo trasformati in una sorta di redazione dove i volontari propongono argomenti a loro più affini per preparazione universitaria e professionale, poi io li trasformo in contenuti per i social media. Un lavoro chiaramente giornaliero e costante ma che ci sta dando grande soddisfazione in termini di feedback dal pubblico che già ci seguiva e dal nuovo che sta arrivando. Siamo molto orgogliosi di questo lavoro e felici di dare il nostro contributo positivo al territorio”.

La situazione che stiamo vivendo ci sta ingegnando e ci insegnerà sicuramente moltissimo: “Per il futuro,  spero in una sola cosa: che le persone si informino e lo facciano sempre, che si rendano conto che non esiste batter d’ali di farfalla nel punto opposto del globo terrestre che non incida nel medio o lungo termine su di noi”.

Infine il suo pensiero va al FAI e le sue tante attività volte a preservare le bellezze paesaggistiche: “La fondazione in questo si è sempre fatta volano di cultura, conoscenza e sensibilità verso l’ambiente. In questo momento, come tutti gli altri, sta affrontando il suo momento di crisi, ma posso testimoniare che lo sta facendo con grande grinta, risolutezza e creatività. #ItaliaMiManchi è il format nazionale in cui ogni giorno il FAI racconta l’Italia, noi lo facciamo per l’Irpinia. Vi aspettiamo sui nostri social e nei nostri eventi futuri quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno”.

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