Il diavolo dei Girolamini e la storia del giovane novizio

Don Carlo Maria Vulcano fu perseguitato fino al punto da lasciare il sacerdozio

Napoli è una città ambigua e misteriosa, dove si intrecciano sacro e profano in maniera quasi inscindibile. Religione e superstizione vanno qui a braccetto, ed i napoletani spesso sono spettatori di eventi inspiegabili ed incredibili. Persino nei conventi, luoghi che dovrebbero essere al riparo da certi influssi negativi, non si può stare al sicuro, proprio come accadde ad un nobile napoletano che era entrato nel convento dei Girolamini per cercare di trovare pace per il suo animo tormentato.

Siamo nel 1696, Don Carlo Maria Vulcano, dopo una vita dissoluta, decise di entrare nell’Ordine degli Oratoriani, fondato a Roma nel 1586 da San Filippo Neri. Egli voleva così trovare pace e mettere a tacere i suoi demoni interiori ma, la cose non andarono proprio così.

Il 4 maggio si svegliò nel cuore della notte poiché aveva sentito un rumore. In quel momento apparvero delle ombre che lo spaventarono a morte. Scappò dal maestro dei novizi, Padre Niccolò Squillante, che lo tranquillizzò, probabilmente era stato solo un brutto sogno. Ma quello fù solo l’inizio.

Ogni notte i rumori si fecero più insistenti, si rompevano mobili, i vetri delle finestre venivano presi a sassate, le porte si aprivano, oggetti scomparivano e scritte apparivano da sole sui muri. Piano piano tutto il convento fu interessato da questi fenomeni tanto che, sempre durante la notte, alcuni frati venivano svegliati dal sonno e picchiati.
Si fece un esorcismo, una messa di riparazione ma nulla, i demoni si erano impossessati del luogo sacro.

Il bersaglio del Diavolo era il nostro giovane novizio, in tutta fretta si pensò allora di allontanarlo, e così facendo il convento ritrovò pace.

Carlo Maria venne spedito nel convento del Salvatore a Capri, dove arrivò il 29 settembre. E con lui cominciarono anche qui i problemi. Sparirono tutte le chiavi delle porte, oggetti sacri e cibo. Un giorno tutte le sedie presero fuoco contemporaneamente. Si capì solo allora che il problema era il ragazzo: il Diavolo voleva impedirgli di diventare un religioso. Il 30 marzo 1697, stanco di questa vita, Carlo Maria lasciò il noviziato e da quel giorno non ci furono più eventi soprannaturali. 

Per una volta il Diavolo ha vinto

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