In un angolo del vesuviano… dove la pasta diventa arte

Scopriamo “Arte&Pasta” della famiglia Ferraro che da oltre venti anni produce pasta trafilata al bronzo nel rispetto delle antiche tradizioni partenopee

Dalle 18 alle 24 ore di lenta essicazione a bassa temperatura e un giorno di riposo, una produzione biologica, una linea tradizionale ed una senza glutine. Insomma difficile non trovare il formato giusto.

Da queste parti il tutto viene realizzato affidandosi all’esperienza dei maestri pastai e per parafrasare il loro marchio la pasta diventa arte. Siamo a Boscoreale, comune vesuviano, qui da oltre venti anni il marchio “Arte&Pasta”, della famiglia Ferraro, produce pasta trafilata al bronzo nel rispetto delle antiche tradizioni partenopee.

Perché si sa noi italiani siamo dei “mangioni” di pasta, che sia un veloce spaghetto con aglio, olio e peperoncino o una ricetta da chef stellato, e quelli di “Arte&Pasta” ne sanno qualcosa.

Noi di ecampania.it abbiamo visitato lo stabilimento che sorge all’interno di un’area di 15mila metri quadri, in una zona tranquilla e lontano dal caos e dove quotidianamente vengono prodotti circa 100 quintali di pasta che da Boscoreale raggiungono gli angoli del globo, dall’Europa al mercato americano, ma anche la grande distribuzione.

In una posizione privilegiata, nei capannoni di “Arte&Pasta” una delle particolarità è quella di poter vedere dall’alto tutta la produzione che viene eseguita in maniera scrupolosa da collaboratori altamente specializzati. Come ci spiegano i titolari “siamo una grande famiglia, quando si finisce di lavorare si pranza insieme, si condividono idee, è un aspetto che non trascuriamo. L’armonia nello stabilimento per noi ha un valore”. Forse il segreto di “Arte&Pasta” lo troviamo non solo nella selezione del grano, esclusivamente italiano, e nella fase di trasformazione in semola, ma anche nella tranquillità e l’armonia che si avverte aggirandosi per le linee produttive.

Il tour termina al confezionamento, qui ogni singolo pacco di pasta è etichettato manualmente a garanzia di un ulteriore controllo di qualità.

“Il risultato è un prodotto dalle eccezionali caratteristiche organolettiche che si distingue per la peculiare porosità della superficie ed il tipico colore giallo paglierino; frutto di qualità, tradizione e Arte” – spiega la famiglia Ferraro, che al pari di altri settori ha dovuto fare i conti con la pandemia anche se “la differenziazione dei nostri mercati ha avuto la meglio, quando un mercato chiudeva, potevamo fare leva su un altro”. I livelli pre-pandemia sono ancora lontani, ma in casa “Arte&Pasta” si guarda in faccia al futuro con ottimismo, perché come diceva Federico Fellini: “La vita è una combinazione di pasta e magia”.

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