Laterzagorà: la libreria nel foyer del Bellini

Uno spazio inaspettato, incastonato in un luogo ricco di storia e fascino

Granai pubblici, giardini dell’anima, le librerie da sempre rappresentano il fiore all’occhiello della società.

A Napoli ce n’è una speciale in un posto speciale. A via Conte di Ruvo 14, all’interno di quel gioiello architettonico e culturale che è il Teatro Bellini, c’è lo spazio libreria Laterzagorà. Proprio nella scelta del nome “spazio” e nella definizione “agorà” troviamo la mission di questo progetto unico.

Quello di Laterza Agorà è uno spazio inaspettato, incastonato in un luogo ricco di storia e quando gli eventi letterari richiamano molte persone, è facile vedere gente assiepata nel foyer tra i grandi specchi e il velluto rosso. Una posizione assolutamente affascinante: gli spazi si inglobano senza stridere tra loro, la sensazione è quella di essere invasi dalla coltura e diventarne parte.

Questo spazio libreria è nato nel 2016 dall’incontro felice tra il Teatro Bellini, la casa editrice Laterza e l’associazione onlus A Voce Alta. È proprio il presidente dell’associazione A Voce Alta, Marinella Pomarici e tutto lo staff de Laterzagorà, che ho avuto il piacere di incontrare in un calda mattinata di giugno, in una Napoli vogliosa di destarsi dal sonno del lockdown.

Quello che salta subito all’occhio è l’orgoglio e l’affiatamento nei volti di chi si occupa di questo spazio felice: amanti della lettura e della condivisione. Scopro un calendario di eventi ricco e suggestivo, noti nomi della letteratura, lezioni interessanti, tanti appuntamenti per i giovani: la vicinanza d’intenti – ma anche fisica – col Museo archeologico di Napoli, fa di questo punto della città un’eccellenza per la promozione culturale.

Chiedo quali sono gli aspetti positivi di una location tanto nota e la risposta di Marinella Pomarici è preceduta dal sorriso di chi sa di trovarsi in un posto felice: “La possibilità di lavorare sempre più in sinergia col teatro Bellini e la possibilità di fidelizzare gli amanti della settima arte rende tutto molto gradevole”. Ma per un pro grande quanto una capanna, c’è un contro che si interpone sgradevole: la mancanza di un ingresso fronte strada che cela ai cittadini distratti l’esistenza di questa realtà.

La squadra dello spazio libreria Laterza Agorà, è un meccanismo ben oliato, senza gerarchie e con l’unico obiettivo di rendere viva e far crescere una realtà già vincente. Da appassionata di gruppi di lettura, ho appreso con molta felicità che Laterza Agorà ospita un folto numero di lettori che discutono periodicamente di testi cardine della letteratura mondiale, anche se ora è tutto fermo. Aspetterò l’autunno per unirmi a loro nella lettura condivisa.

Le proposte tra gli scaffali sono raffinate: dalla saggistica di Laterza, a collane speciali di Lorma editore, fino alle ultime uscite di punta, il tutto accompagnato dalla preparazione dello staff che guida il lettore ma non lo sovrasta.

La sensazione che ho avuto lasciando Laterza Agorà è quella di aver assistito a un piccolo miracolo napoletano, avvenuto per merito e non per caso.

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