Stefania Russo: “Mi manca il Mann e Pompei, ma ora bisogna restare a casa”

La referente di Addovà – Tour Napoli & Dintorni: “La mia quarantena tra libri, studio e progetti”

“Sono sicura la prima cosa che farò quando tutto ritornerà alla normalità è andare al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, così come ho voglia di ritornare agli Scavi di Pompei. Ma in questo momento è importante restare a casa, solo così potremmo paradossalmente uscire da questa situazione”. Stefania Russo, guida turistica e referente di Addovà – Tour Napoli & Dintorni, gruppo di guide turistiche autorizzate della Regione Campania, che proprio nei giorni scorsi hanno festeggiato il loro primo anno di attività. Un compleanno sui generis “facciamo fatica anche a stancarci, per noi abituati a stare tutto il giorno in giro e a camminare” – ci spiega Stefania.

“In questi giorni – prosegue – ho approfittato del tanto tempo a disposizione per rimettere in ordine la mia libreria, per studiare, tenermi allenata con le lingue, ma soprattutto ho programmato tutte le nostre future attività e allo stesso tempo, d’accordo con i miei colleghi, ho deciso di dedicarmi alla realizzazione del nuovo sito web del nostro gruppo”.

Certo fare i conti con la quarantena non è facile, ma “ci facciamo forza anche con i tanti messaggi che ci arrivano dalle persone che hanno partecipato ai nostri tour, come quelli che ci arrivano da una nostra affezionata signora che purtroppo non è riuscita a partecipare alla visita guidata alla Sinagoga Ebraica di Napoli e ora dovrà attendere il prossimo anno a causa dei lavori di ristrutturazione già programmati al sito. Ma a lei e ai tanti altri che ci seguono dicono che sono sicura che ritorneremo a visitare quei magnifici posti che la nostra città custodisce”.

Un tempo sospeso, che serve di sicuro per rallentare e riflettere: “E’ presto per dire quando tutto questo finirà, ma in queste settimane più di una volta ho pensato a tutto quello che appartiene ad Addovà – Tour Napoli & Dintorni e non vedo l’ora di organizzare un nuovo tour a Forcella, esperienza già fatta con Manallart e L’Altra Napoli onlus, oppure il divertentissimo tour letterario per il centro storico con quel profondo conoscitore di Napoli che è lo scrittore Amedeo Colella e con la collaborazione di Ubik. Insomma voglio continuare a pensare positivo”.

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