Storia, tradizione e fede per l’Assunta di Casandrino

Una settimana di festeggiamenti religiosi per una storia lunga oltre 400 anni

A Casandrino in provincia di Napoli è particolarmente sentita la festa della Madonna dell’Assunta. Esattamente un mese prima si ricorda alla popolazione che al trentesimo giorno da quella data ricorre la festività della Madonna: tutto questo viene celebrato con un rito religioso e con l’innalzamento di due bandiere che raffigurano la Madonna, messe una all’inizio del corso Carlo Alberto e una alla fine.

Dopo questa funzione ci sono dei fuochi pirotecnici che danno segnale anche ai paesi vicino della funzione avvenuta. La festa patronale si svolge l’ultima domenica di Agosto, che è il giorno principale della festa, ma il giorno che da inizio ai festeggiamenti è il giovedì e la festa stessa si protrae fino al giovedì successivo.

La storia religiosa della città di Casandrino inizia molto tempo fa quando la statua della Madonna di Casandrino venne trovata da un contadino nelle vicinanze del lago di Patria, un lago artificiale sito verso il mare. Egli la trovò e la caricò su un carro, facendola trainare da una coppia di buoi bianchi, con la premessa di lasciare la statua ritrovata dove i buoi si sarebbero fermati. Dopo molta strada percorsa i buoi stanchi si fermarono proprio in questo piccolo paesino di campagna: questo, per il contadino, fu il segnale che aspettava per consegnare la statua alla popolazione locale. Da quel giorno la statua nell’ultima domenica di Agosto viene portata in processione per tutto il paese su un carro che viene trainato da un carro di buoi rigorosamente bianchi.

Nel posto in cui i buoi si riposarono, ora sorge la Chiesa della parrocchia di Casandrino: si pensò di dare alla Statua il nome di Maria Assunta e dedicarle una chiesa che cominciò a costruirsi verso la fine del 1600.

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