Travel Bonds: da Procida per aiutare il turismo

Il progetto per sostenere le strutture ricettive e assicurarsi una vacanza a prezzi convenienti

Travel Bonds: è questo il nome del progetto ideato da Nico Muro e Vincenzo Borgogna, per sostenere le piccole e medie imprese del settore turistico temporaneamente chiuse.

L’industria dell’ospitalità e dei viaggi è una delle più colpite dall’emergenza Covid19, centinaia sono le persone che potrebbero perdere il lavoro e molte aziende potrebbero fallire: l’obiettivo è quello di fornire loro liquidità attraverso l’acquisto di “bonds”, ovvero “obbligazioni” da investire nelle future vacanze.

L’iniziativa parte dall’isola di Procida, terra d’origine di entrambi i promotori. Nico viene dal mondo del Digital e dopo aver vissuto e lavorato a Roma, Londra, Berlino e Vilnius, è ritornato sull’isola del Golfo di Napoli per investire in strutture ricettive; Vincenzo arriva invece dal mondo della finanza, ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti e in Sud America come CEO e CFO, prima di ritornare nella sua terra natale dove ha aperto due hotel, due ristoranti e una SPA.

“Entrambi crediamo che creare sinergie nella vendita e distribuzione dell’offerta turistica, oltre che nella gestione operativa sia molto importante, soprattutto in un momento del genere” – ci racconta Nico.

Come funziona il progetto? La piattaforma Travel Bonds è aperta a strutture ricettive, ristoranti e SPA, ma sta aprendo gli orizzonti anche a escursioni, tours, yacht charter e giri in barca. Gli operatori turistici possono emettere dei bonds a prezzo inferiore del valore nominale, che potranno essere utilizzati in un anno o due dal cliente presso l’attività turistica selezionata. I ricavi dalle vendite vengono trasferiti immediatamente agli operatori, fornendo loro un po’ di cashflow, anche se sono temporaneamente chiusi. L’acquirente sceglie tra le offerte presenti sul sito, assicurandosi un soggiorno, una cena o un trattamento benessere a prezzo scontato, da utilizzare in futuro.

Un’iniziativa a beneficio delle imprese e di chi desidera “assicurarsi” una vacanza a un prezzo competitivo: “L’obiettivo primario è quello di dare un po’ di cassa agli operatori turistici e in un secondo momento, permette ai viaggiatori di garantirsi, con un prezzo scontato, dei servizi turistici senza essere costretti a prenotare in anticipo: comprano adesso e decidono in futuro quanto utilizzarlo”.

Travel bonds è stato lanciato alla fine di marzo 2020 e ad oggi conta circa cinquanta operatori turistici italiani e anche dal Messico. Nico e Vincenzo stanno ricevendo centinaia di email e telefonate e da pochi giorni hanno venduto il primo bond di un boutique hotel.

Una boccata d’aria fresca per l’isola di Procida, che quest’anno si è ritrovata a vivere una Pasqua di gran lunga differente dalle precedenti: “La processione dei Misteri e la Pasqua – ci racconta Nico – hanno sempre segnato l’inizio della stagione turistica per gli operatori isolani. La processione in particolare è un evento che ha segnato la storia di Procida per generazioni e non si ricorda un anno in cui non sia stata effettuata”.

Entrambi operatori turistici, Nico e Alessandro, hanno un’idea piuttosto chiara di cosa li aspetterà nella cosiddetta “Fase 2”, ma hanno tutte le intenzioni di farsi trovare pronti e pensare positivo, il loro programma ne è la dimostrazione: “Ci aspettiamo più restrizioni per gli operatori turistici, nuove regole e procedure di pulizia e igienizzazione, ma anche una concentrazione della domanda in un periodo più breve, probabilmente tanti affitti a breve termine, verranno riconvertiti a lungo termine.  Forse ci saranno anche richieste di rimuovere le politiche di cancellazione. Come operatori turistici, noi ci stiamo preparando all’apertura estiva, implementando molte misure operative di sanificazione, igiene e controllo del personale e degli ospiti” – conclude Nico.

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