Visita alla Cona dei Lani e alla sagrestia nella Certosa di San Martino

Appuntamento domenica 12 settembre con Locus Iste

Cosa ci fanno una porta di città, la cappella di una chiesa, la carena di una nave, gli stemmi di un portale, le colonne miliari e infami in un monastero di clausura? Quale strano gioco del destino trasferisce una città intera con i suoi secoli di storia e le sue pietre in un luogo appartato, silenzioso che si ritira dal mondo? All’indomani dell’Unità d’Italia è qui che nasce il progetto di raccontare Napoli Capitale, quella che fu e sempre sarà. La Certosa di San Martino, fondata nel lontanissimo medioevo angioino, è un desertum, come i monaci chiamano la loro casa circondata unicamente da natura e solitudine, ma anche un ultramondo, il punto di contatto con l’essenza dello Spirito.

Mostreremo ai nostri ospiti questi percorsi arditi, quello metropolitano attraverso la visita alla Cona dei Lani, un polittico multidimensionale di terracotta mastodontico che decorava una cappella in Sant’Eligio al Mercato nel cuore del primo Rinascimento napoletano. Proseguiremo il nostro viaggio verso “la Galilea”, il Chiostro grande della Certosa, punto di contatto in ogni monastero certosino tra il creato e il suo creatore. Ci inoltreremo verso la misteriosa Sagrestia. Qui più di cinquanta riquadri intarsiati e intagliati da artisti napoletani e frisoni dal 1578 al 1600 dispiegano il racconto fantasmagorico e visionario di tutti i mondi che sono stati e che saranno: dalle rare scene veterotestamentarie alle prospettive impossibili e vertiginose fino all’Apocalisse di Giovanni. Protagonista assoluto delle incredibili tarsie lignee del mobilio certosino lo spazio, così misterioso e a un tempo mondano e sacro.


Appuntamento con Locus Iste domenica 12 settembre ore 10.15 presso la biglietteria in Largo San Martino 5. La durata del tour è di 120 minuti circa, il contributo organizzativo di 10 euro (escluso il biglietto d’ingresso al Museo della Certosa di San Martino che ha un costo di € 6, e di €2 per i cittadini dai 18 ai 25 anni.)

Si ricorda ai signori soci che per l’ingresso alla Certosa di San Martino sarà necessario esibire al personale preposto il Green Pass. In alternativa al Green pass, sarà necessario esibire il certificato che attesti la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido con al virus Sars-CoV-2 (validità 48 ore). Tali disposizioni non verranno applicate ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.

Per direttiva del Museo della Certosa di San Martino il numero dei partecipanti è contingentato, pertanto si consiglia di prenotare il prima possibile. Si pregano i gentili soci con regolare prenotazione di contattarci in caso di disdetta per consentire ad altri visitatori di partecipare.

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