Al Teatro Summarte la seconda edizione della rassegna dedicata alle storie e alla cultura
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, il Teatro Summarte di Somma Vesuviana ha ospitato la seconda edizione di “Castello di Carta – Festival del Libro e dell’Editoria”, una manifestazione nata con l’obiettivo di creare uno spazio aperto alle storie, alla cultura e al confronto tra generazioni.
L’idea del festival nasce dall’incontro e dalla collaborazione tra Imma Malva, insegnante e libraia di Cartolibromania, e Sonia Sodano, giornalista e scrittrice. È proprio Sonia Sodano a raccontare l’origine del progetto: «Abbiamo pensato a uno spazio che potesse essere aperto alle storie».
Uno spazio pensato per tutti, dai bambini agli adulti, nella convinzione che la cultura debba essere uno strumento capace di attraversare le generazioni e creare occasioni di incontro.
Il tema scelto per questa seconda edizione è stato “Maschere e sfocature. Nuove identità in movimento”, un percorso dedicato alle molteplici forme dell’identità contemporanea.
Un argomento particolarmente significativo all’interno della cornice del Teatro Summarte e che trova in Luigi Pirandello uno dei suoi principali riferimenti, anche in occasione del centenario della pubblicazione di Uno, nessuno e centomila.
Le maschere che indossiamo, le diverse identità che costruiamo e il modo in cui gli altri ci percepiscono sono questioni che, a distanza di un secolo, continuano a essere profondamente attuali. Un’attualità che oggi passa anche attraverso i social network, dove l’immagine che scegliamo di mostrare può diventare una vera e propria identità pubblica.
Le due giornate del festival sono state caratterizzate da un ricco programma di appuntamenti, con presentazioni di libri, incontri con autori, giornalisti ed editori e momenti dedicati al confronto e alla cultura. Accanto agli appuntamenti dedicati agli adulti, grande attenzione è stata riservata ai più piccoli con l’Area Kids, pensata per avvicinare bambini e famiglie alla lettura attraverso laboratori e letture animate.
Tra le attività proposte, anche un appuntamento dedicato a La giara di Luigi Pirandello, accompagnato dal laboratorio “La giara delle parole gentili”, pensato per unire letteratura, creatività e riflessione.
Una delle novità di questa seconda edizione è stata inoltre Cartesia, una simpatica giullarina scelta come mascotte del festival. Il personaggio ha accompagnato i bambini durante le attività, ma, come sottolinea Sonia Sodano, è diventato in qualche modo una mascotte anche per gli adulti, presenziando alle diverse presentazioni e contribuendo a creare un’atmosfera giocosa e accogliente.
Qual è, dunque, il messaggio che “Castello di Carta” vuole lasciare al pubblico? Sonia Sodano lo riassume con una frase: «Se vieni al festival trovi la storia perfetta per te».
Ed è proprio questo lo spirito della manifestazione: costruire un festival inclusivo, capace di accogliere pubblici diversi e di offrire a ciascuno la possibilità di trovare una storia nella quale riconoscersi.
Perché, tra libri, teatro, musica e poesia, le storie continuano a essere uno dei luoghi più importanti in cui incontrare gli altri e, allo stesso tempo, riscoprire se stessi.
a cura di Maria Vittoria Tufano









