Oltre 50mila presenze alla ventesima edizione del festival
Un rito estivo che da oltre vent’anni continua a celebrarsi a Giungano e che riesce a portare la storia, la tradizione e il sapore dell’antica pizza cilentana ben oltre i confini regionali. La ventesima edizione della festa dedicata alla pizza cilentana ha visto la celebrazione dell’intero patrimonio enogastronomico del Cilento. Con il patrocinio della Regione Campania, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, del Comune di Giungano e del Museo Vivente della Dieta Mediterranea, la Festa dell’Antica Pizza Cilentana anche quest’anno si è tenuta dal 6 all’11 agosto a Giungano, piccolo borgo dell’entroterra cilentano a pochissimi chilometri da Agropoli.
L’evento ideato da Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola, i due “cumpari” che da oltre vent’anni danno vita alla festa, rappresenta ormai uno degli appuntamenti estivi più identitari del Cilento, grazie alla trasformazione da semplice sagra a un vero e proprio racconto collettivo fatto di gusto, memoria e comunità. Un progetto realizzato anche grazie al direttore artistico Michele Pecora e a Christian Cutino di CIBOH Studio, oltre al decennale supporto di Motive.Ink di Bruna Pallante e Alessandro De Sio.
Fin dal primo anno, l’obiettivo della manifestazione è la celebrazione di una tradizione gastronomica cilentana d’eccellenza come la pizza. A differenza della pizza napoletana, la pizza cilentana si distingue per l’impasto rustico, la cottura nei forni a legna e i condimenti locali: olio extravergine d’oliva, pomodori del territorio, origano selvatico e formaggi cilentani.
Impressionanti i numeri della ventesima edizione: circa 50mila le presenze registrate nel piccolo borgo cilentano nei sei giorni di festa. Una curiosità e un amore per l’antica pizza che hanno visto un forte apprezzamento anche per gli altri piatti tipici del Cilento, tra cui: lagane e ceci, mulignane ‘mbuttunate (melanzane ripiene), scauratieddi (ciambelline bollite e fritte), patate cu a cauzodda (fritte con la buccia), fusilli, frittelle con fiori di zucca e alici e dolci come le zeppole cresciute. Piatti della tradizione preparati dalle signore del paese, raccontando un Cilento che si gusta con il cuore.
Tanti gli artisti presentati da Melissa Di Matteo che si sono esibiti sul palco di Piazza Vittorio Veneto, trasformando Giungano in un paese-evento. Sul palco si sono alternati grandi nomi come Michele Zarrillo e I Nomadi (entrambi premiati con il Premio Jungano), Raiz, oltre ai massimi esperti della musica popolare campana e del Sud Italia come Luca Rossi, Fiorenza Calogero, Consuelo Alfieri e molti altri.
Novità della ventesima edizione è stata proprio la consegna del Premio Jungano alle personalità che si sono distinte nella valorizzazione del territorio cilentano. Oltre a Michele Zarrillo e a I Nomadi, il riconoscimento è andato a Mario Corrado dell’azienda agricola San Giovanni, alla cuoca contadina Giovanna Voria (già ambasciatrice della Dieta Mediterranea), ad Alberto Carrato del Convento Francescano e a Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi.
Ampio spazio anche alla cultura con Luciano Pignataro, storico giornalista de Il Mattino, decano del giornalismo enogastronomico e co-fondatore dei progetti 50 Top Pizza e 50 Top Italy, che martedì 11 agosto ha presentato il suo ultimo libro sulla cucina cilentana: “La Dieta del Cilento, la cucina del cuoncio cuoncio”, edito da Mondadori.
Un progetto, quello della Festa dell’Antica Pizza Cilentana, realizzato anche grazie al supporto di numerose aziende partner: Mulino Caputo, Olio Stilla, La Fiammante, Agrosystem, Aristea, BCC Aquara, BCC Capaccio Paestum, Planet Horeca Specialist, La Perla del Mediterraneo, Maida, Cilento Delizie, Coca Cola, Convergenze, SaCar Forni, De Luca Attrezzature per la Ristorazione, Di Sessa, Sa.Cos, Fioreglut Mulino Caputo, Madant Frutta, Paestum Service, Peroni Nastro Azzurro, Caseificio Barlotti, Royal Paestum, Caseificio Pucciarelli, BeeGreen e Fadep.
“Non è solo una festa gastronomica, la Festa dell’Antica Pizza Cilentana è un’esperienza che intreccia cucina, tradizioni popolari e musica, restituendo l’anima autentica del territorio e il suo spirito di accoglienza. Questa edizione assume un valore simbolico importante: il ventennale. Un traguardo che non celebra soltanto il passato, ma diventa occasione per riflettere sull’evoluzione della pizza cilentana e sul suo ruolo contemporaneo, tra radici solide e nuove prospettive” — hanno affermato Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola.
“Per noi è motivo di grande orgoglio ospitare la festa della pizza cilentana nel nostro borgo. Vedere in tutti questi anni Giungano piena di turisti e di amanti della pizza cilentana significa che stiamo lavorando nella direzione giusta per promuovere le nostre eccellenze e il nostro paese” — ha aggiunto Giuseppe Orlotti, sindaco di Giungano.
All’offerta quotidiana di piatti cilentani si è aggiunta ogni sera la presenza di pizzaioli d’eccezione provenienti dalla Campania e da altre regioni italiane: WIP da Nocera Inferiore, Jessica De Vivo da Napoli, Fermenta da Chieti (Abruzzo), Bas & Co da Pesche (Molise), Ai Tre Monelli da Angri e Luppolo e Farina da Latiano (Puglia).
Spazio anche alla cucina d’autore con i cooking show condotti ogni sera da Christian Cutino e dal creator Federico Mazza (“Mazzachebuono”). A realizzare piatti autentici dal sapore cilentano sono stati: il creator Luca Fresolone (“La cucina del Presidente”), il cuoco Enrico Moscato dell’azienda agricola Moscato, il creator Fabio Amato (“La cucina di Fabiuccio”), il creator Mario Cioffi (“Mister Mario”), lo chef Roberto Allocca del ristorante “5 Foglie”, lo chef Donato Stellavato del ristorante “La taverna degli antichi sapori” di Controne, la chef Rosangela Muraro dell’azienda agricola Marmo di Aquara, la chef Donatella Scorziello dell’azienda agricola “Tenuta Tortorella” di Altavilla Silentina, lo chef Marco Rispo del ristorante 1 stella Michelin “Le Trabe” di Capaccio Paestum e la cuoca contadina Giovanna Voria dell’agriturismo “Corbella” di Cicerale.
Per le esigenze di celiaci e intolleranti al glutine è stato allestito un forno dedicato gluten free a cura di Fioreglut Mulino Caputo, affiancato dall’offerta dei tipici cavatelli cilentani senza glutine, per offrire il gusto della tradizione senza rinunce.
Un rito estivo che da oltre vent’anni continua a celebrarsi a Giungano e che riesce a portare la storia, la tradizione e il sapore dell’antica pizza cilentana ben oltre i confini regionali.










