L’artista internazionale torna nella città partenopea
Dopo le mostre “Ti porterò nel Sangue” nella terrasanta della Chiesa di Santa Maria della Misericordiella nel Borgo dei Vergini nel 2023 e “L’uovo di Partenope” presso l’Ipogeo dei Cristallini nel 2024, l’artista internazionale Allegra Hicks torna a Napoli, nella suggestiva Chiesa sotterranea del Complesso Monumentale del Purgatorio ad Arco, con una serie di cinque installazioni site specific dal titolo Intermezzo, a cura di Adriana Rispoli ed in collaborazione con Progetto Museo.
Attraverso delle scale si scende dalla Chiesa barocca a quella inferiore, in una discesa al contempo sia fisica che spirituale verso un antro dove il tempo appare eternamente cristallizzato. Qui si pratica l’antico culto delle anime pezzentelle, si intrecciano le vite dei vivi con il riposo dei morti, a loro si chiede aiuto, una grazia, un sostegno pregandole di essere intermediarie. Sullo sfondo campeggia una enorme croce dipinta, sbiadita dal tempo e dall’umidità, che nella rilettura di Allegra diventa un enorme fondale su cui intervenire matericamente. Ed ecco che grazie alle sue mani prende corpo l’immateriale: in tre mesi di lavoro ha ricamato cinquemila metri di cotone in crochet formando una struttura di catenelle intrecciate. L’opera si innalza nel buio della cripta e, in corrispondenza della croce, si apre in uno squarcio: un utero femminile che richiama l’eterno alternarsi della vita e della morte, in uno scambio che non nasconde una tensione tra ciò che è e ciò che non è più, tra il dentro ed il fuori, tra il finito e l’infinito.
Il filo rosso non è solo un elemento cromatico, ma il vero fil rouge concettuale che cuce insieme le opere nelle cappelle laterali. Se da un lato abbiamo l’ammasso di catenelle intrecciate che poi diverranno opere compiute, a richiamare l’eterno mutare della materia, dall’altro sculture che riverberano quella idea di generazione che Allegra ha operato, portando alla luce emozioni e sensazioni suscitate da quel luogo così intenso e pregno di significati. Un masso da cui esce fuori un cordone ombelicale fa da controaltare ad una radiografia della faccia dell’Artista, sulla quale inizia a cucire col filo un abbozzo di sezione aurea, incompiuto, perché è l’osservatore, in questo caso, a cercare un senso ed un significato che spesso trascende chi ha creato materialmente le opere. Infine l’installazione forse più intensa, un utero che si fa tabernacolo. Riprendendo la sacralità dei polittici medievali, Allegra ne fa una esaltazione dell’eterno femminile. Un fondale gentilmente ricamato rivestito da lamine di metallo lavorate a creare una custodia, richiamo alla forza bruta del maschile. L’insieme celebra una sintesi necessaria, una forma di perfezione terrena dove il sacro e il materico finalmente coincidono.
Orari:
Chiesa superiore – Ipogeo – Museo
Dalla domenica al venerdì: ore 10.00 – 14.00 – ultimo ingresso alle 13.15
Sabato ore 10.00 – 17.00 – ultimo ingresso alle 16.15
Ingressi:
Chiesa superiore ingresso libero
Ingresso singolo 7€
Ingresso ridotto 6€
Ridotto ragazzi (da 7 a 13 anni) 3€
Visite guidate in italiano:
Dalla domenica al venerdì ore 12.00
Sabato ore 12.00 e 15.00
Le visite guidate giornaliere sono incluse nel biglietto d’ingresso e sono su prenotazione
Per prenotazioni visite guidate scrivere a progettomuseo.purgatorioadarco@gmail.com










