Un viaggio letterario tra scienza, psicogenealogia e memoria familiare
I segreti della memoria familiare e la forza dei traumi ereditati sbarcano al Maschio Angioino con “Prigione Inconscia”, il nuovo romanzo scritto a quattro mani da Tania Rennella ed Elio Sabia. Mercoledì 23 settembre 2026, alle ore 16:30, la Sala della Loggia farà da cornice alla presentazione ufficiale dell’opera (edita da Edizioni DrawUp), per un pomeriggio di dibattito dedicato ai legami invisibili che uniscono le generazioni e condizionano il nostro presente.
Le pagine del volume — pubblicato da Edizioni DrawUp — rivelano le competenze e le sensibilità dei due autori: da un lato, la formazione giornalistica e l’attenzione di Tania Rennella verso l’inconscio familiare e la psicogenealogia; dall’altro il rigore scientifico e la vena narrativa di Elio Sabia, fisico e ricercatore.
Giornalista franco-italiana cresciuta a Parigi, Tania Rennella è approdata dalla stampa alla televisione e, affascinata dai legami familiari, si è formata come coach approfondendo la psicogenealogia (è già autrice del libro “Le lacrime di Napoli”). Elio Sabia è fisico, ricercatore e autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali; nel campo della narrativa ha pubblicato i romanzi “L’inconscienza del tempo”, “Initium”, “Vite sospese” e “La casa sul mare d’inverno”, ricevendo diversi riconoscimenti letterari.
La presentazione del 23 settembre sarà introdotta e moderata dalla giornalista e scrittrice Daniela Merola. Il dibattito si arricchirà grazie agli interventi della scrittrice Enza D’Esculapio e dei giornalisti Rosario Lavorgna e Michelangelo Iossa. L’incontro vedrà, inoltre, la partecipazione istituzionale di Iris Savastano, Consigliere del Comune di Napoli. Al termine del dibattito, i presenti saranno invitati a un brindisi.
Al centro della trama del volume si rivela la figura di Rebecca, una giornalista inquieta e razionale che intraprende un percorso di esplorazione interiore per comprendere le proprie difficoltà relazionali. Accanto a lei si muove Gabriele, un ricercatore e uomo di scienza che, scettico in un primo momento, si troverà a fare i conti con dinamiche inattese. Attraverso le sedute con una psicologa specializzata in psicogenealogia, emerge un legame profondo con un trauma antico.
La narrazione si apre così a una doppia linea temporale, toccando la drammatica vicenda di una lontana antenata di Rebecca — schiava nella North Carolina di fine Settecento — e svelando segreti familiari sepolti, come l’esistenza di una sorella gemella rapita nell’infanzia.
“Prigione Inconscia” si configura come un romanzo mosso da un intento sincero di indagine e guarigione, che propone la narrazione come uno spazio di rivelazione in cui ciò che non viene elaborato si trasmette, finché qualcuno non decide di interrompere la catena.










