{"id":8595,"date":"2026-03-16T13:30:11","date_gmt":"2026-03-16T12:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/?p=8595"},"modified":"2026-03-16T13:30:12","modified_gmt":"2026-03-16T12:30:12","slug":"giornata-fai-di-primavera-2026-i-luoghi-da-visitare-in-campania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/giornata-fai-di-primavera-2026-i-luoghi-da-visitare-in-campania\/","title":{"rendered":"Giornata Fai di Primavera 2026: i luoghi da visitare in Campania"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Torna sabato 21 e domenica 22 marzo l&#8217;appuntamento con il grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026<\/strong>&nbsp;tornano per la <strong>34\u00aa <\/strong><strong>edizione<\/strong>&nbsp;le \u201c<strong>Giornate FAI di Primavera\u201d<\/strong>, il pi\u00f9 <strong>grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell\u2019Italia: il pi\u00f9 efficace strumento<\/strong>&nbsp;con cui il <strong>FAI &#8211; Fondo per l\u2019Ambiente Italiano ETS<\/strong>&nbsp;dal 1975 esercita la sua <strong>missione di educazione della collettivit\u00e0 alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perch\u00e9 sia per sempre e per tutti<\/strong>. Accogliendo l\u2019invito del FAI, dal 1993 &#8211; anno della pionieristica prima edizione dell\u2019evento \u2013 al 2025 <strong>quasi 13 milioni e mezzo di italiani<\/strong>&nbsp;hanno potuto <strong>scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali <\/strong>delle citt\u00e0 e dei territori in cui vivono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le Giornate FAI di Primavera,<\/strong>&nbsp;cos\u00ec come quelle d\u2019Autunno, sono dunque <strong>una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese<\/strong>, ma anche un\u2019<strong>importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilit\u00e0 pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, <\/strong>nello spirito dell&#8217;articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiariet\u00e0 (art.118): <strong>ci\u00f2 che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni<\/strong>&nbsp;<strong>ricevute durante l\u2019evento<\/strong>&nbsp;<strong>sostiene concretamente le sue attivit\u00e0 istituzionali <\/strong>e permette al FAI di <strong>portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di<\/strong>&nbsp;<strong>valorizzazione<\/strong>, alcuni dei quali molto onerosi,<strong>&nbsp;sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva<\/strong>, <strong>di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinch\u00e9 tutti i cittadini possano goderne, per sempre. <\/strong>In occasione delle <strong>Giornate FAI di Primavera<\/strong>, saranno <strong>visitabili &#8211; a contributo libero &#8211; 780 luoghi in 400 citt\u00e0 italiane<\/strong>, scelti con<strong>&nbsp;inesauribile curiosit\u00e0 e passione,<\/strong>&nbsp;e aperti grazie all\u2019eccezionale<strong>&nbsp;cura organizzativa dei volontari del FAI<\/strong>, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiter\u00e0,<strong>&nbsp;istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione<\/strong>, dando cos\u00ec il loro contributo a questa <strong>grande \u201cfesta collettiva\u201d<\/strong>. <strong>Un patrimonio<\/strong>&nbsp;<strong>multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente<\/strong>, fatto di tesori di storia, arte e natura pi\u00f9 o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunit\u00e0 che li custodiscono.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie all\u2019impegno e all\u2019entusiasmo di <strong>7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI<\/strong>&nbsp;<strong>attivi in tutte le regioni<\/strong>, guidati dall\u2019<strong>instancabile desiderio <\/strong>di proporre<strong>&nbsp;<\/strong>sempre nuovi luoghi, e<strong>&nbsp;<\/strong>a<strong>&nbsp;17.000<\/strong>&nbsp;<strong><em>Apprendisti Ciceroni<\/em><\/strong>, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano,<strong>&nbsp;apriranno le loro porte<\/strong><strong>&nbsp;centinaia di <\/strong><strong>luoghi speciali<\/strong>, da nord a sud della Penisola, spesso <strong>poco conosciuti o poco valorizzati<\/strong>, e molti dei quali <strong>solitamente inaccessibili<\/strong>: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell\u2019educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d\u2019arte e siti produttivi e persino un\u2019idrovora e uno stadio di calcio, perch\u00e9 <strong>in Italia il patrimonio di arte, natura e cultura \u00e8 ovunque<\/strong>&nbsp;(<em><u><em>elenco dei luoghi aperti e modalit\u00e0 di partecipazione su <\/em><\/u><\/em><a href=\"http:\/\/www.giornatefai.it\"><strong><em><u><strong><em>www.giornatefai.it<\/em><\/strong><\/u><\/em><\/strong><\/a>). Ad ogni visita sar\u00e0 possibile <strong>sostenere la missione della Fondazione con una donazione <\/strong>e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno <strong>dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriver\u00e0 durante l\u2019evento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre 50 saranno i siti aperti in CAMPANIA <\/strong>molti dei quali apriranno&nbsp;eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire&nbsp;siti <strong>simbolo della cultura, fra dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realt\u00e0 produttive d\u2019eccellenza<\/strong>, che raccontano l\u2019identit\u00e0 del territorio tra citt\u00e0, mare, campagna e paesaggi vulcanici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019occasione&nbsp;straordinaria&nbsp;per&nbsp;visitare&nbsp;e&nbsp;andare&nbsp;alla&nbsp;scoperta&nbsp;di&nbsp;luoghi&nbsp;insoliti,&nbsp;spesso&nbsp;non&nbsp;accessibili,&nbsp;di&nbsp;importanza&nbsp;paesaggistica&nbsp;e&nbsp;storico-artistica&nbsp;del nostro&nbsp;territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul&nbsp;sito&nbsp;delle&nbsp;Giornate&nbsp;FAI&nbsp;di&nbsp;Primavera&nbsp;\u00e8&nbsp;possibile&nbsp;consultare&nbsp;orari,&nbsp;giorni&nbsp;di&nbsp;visita, modalit\u00e0&nbsp;di&nbsp;partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: <a href=\"http:\/\/www.giornatefai.it\/\"><u>www.giornatefai.it<\/u><\/a>&nbsp;(l\u2019accesso ad alcuni siti \u00e8 riservato&nbsp;agli&nbsp;iscritti al&nbsp;FAI).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" data-id=\"8602\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8602\" srcset=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026-300x169.jpg 300w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026-768x431.jpg 768w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026-750x421.jpg 750w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026-1140x640.jpg 1140w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"8601\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026_2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8601\" srcset=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026_2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026_2-300x200.jpg 300w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026_2-768x512.jpg 768w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026_2-750x500.jpg 750w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026_2-1140x760.jpg 1140w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Stadio-Diego-Armando-Maradona_GFP2026_2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>NAPOLI e provincia<\/strong><strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>A<strong>&nbsp;NAPOLI<\/strong>&nbsp;e in tutta la sua provincia, un articolato programma di aperture straordinarie tra luoghi simbolo della cultura, dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realt\u00e0 produttive d\u2019eccellenza, che raccontano l\u2019identit\u00e0 del territorio tra citt\u00e0, mare, campagna e paesaggi vulcanici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito della collaborazione con il protocollo d\u2019intesa stipulato tra il FAI e il Comune di Napoli e in collaborazione con il Servizio Gestione Eventi Stadio apre al pubblico eccezionalmente lo <strong>Stadio Diego Armando Maradona<\/strong>&nbsp;icona sportiva nel cuore di Fuorigrotta. Inaugurato nel 1959 e pi\u00f9 volte rinnovato, l\u2019impianto rappresenta un simbolo della modernizzazione urbana dell\u2019area occidentale della citt\u00e0. Il percorso di visita offrir\u00e0 una prospettiva inedita. Un viaggio tra architettura, memoria collettiva e identit\u00e0 urbana, fino al suggestivo Miglio Azzurro. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Apre per la prima volta al pubblico il piano nobile di <strong>Palazzo d&#8217;Avalos<\/strong>, con le sue splendide sale affrescate. Edificato nel primo quarto del XVI secolo come dimora di rappresentanza della famiglia d\u2019Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, il palazzo fu profondamente trasformato nel Settecento dall\u2019architetto Mario Gioffredo, che ne ridefin\u00ec gli spazi interni e il prospetto monumentale. Le eleganti decorazioni attribuite a Luigi Vanvitelli, tra stucchi, ghirlande e raffinate geometrie, anticipano il gusto neoclassico e impreziosiscono ingressi e scalinate. Un\u2019apertura straordinaria che restituisce al pubblico il fascino e la memoria di una delle pi\u00f9 significative dimore storiche napoletane. <strong>Apertura per iscritti FAI e chi decide di iscriversi in loco.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"579\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1-1024x579.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8598\" srcset=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1-1024x579.jpg 1024w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1-300x170.jpg 300w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1-768x434.jpg 768w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1-1536x869.jpg 1536w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1-750x424.jpg 750w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1-1140x645.jpg 1140w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Istituto-Zooprofilattico-Sperimentale-del-Mezzogiorno_GFP2026-1.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ancora, sulla collina di Posillipo, ritornano come di consueto le straordinarie visite a <strong>Villa Rosebery<\/strong>&nbsp;(<strong>ingresso su prenotazione riservato agli iscritti FAI<\/strong>) che dal 1957 \u00e8 in dotazione della Presidenza della Repubblica. L&#8217;apertura nelle Giornate FAI prevede la visita del Parco, che unisce la flora mediterranea allo stile del giardino inglese, della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, fino alla Darsena per poi concludere il percorso nella Grande Foresteria. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli e visite in lingua a cura del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Napoli (Singalese e wolof).<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei<\/strong>&nbsp;ci riporta alla scoperta del <strong>Rione Terra <\/strong>(<strong>ingresso su prenotazione<\/strong>), nucleo pi\u00f9 antico di Pozzuoli e acropoli dell\u2019antica Puteoli. Il percorso conduce tra decumani, cardini, insulae e domus affrescate, restituendo l\u2019impianto della colonia romana e la straordinaria stratificazione del sito. Questo sito fa parte dell\u2019Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di fondi europei PNRR per la rimozione delle barriere architettoniche al fine di consentire un pi\u00f9 ampio accesso e partecipazione alla cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nell\u2019area flegrea, apre eccezionalmente <strong>l\u2019Anfiteatro di Cuma<\/strong>, tra i pi\u00f9 antichi della Campania, situato nei pressi dell\u2019area archeologica di Cuma. Realizzato tra II e I secolo a.C., rappresenta uno dei primi esempi di anfiteatro stabile della regione, in analogia con quelli di Pompei e Pozzuoli. Oggi parzialmente scavato e immerso in un suggestivo contesto rurale, conserva l\u2019ingresso meridionale, parte dell\u2019arena e delle gradinate. Un\u2019apertura straordinaria che restituisce al pubblico un luogo unico, simbolo della trasformazione storica e paesaggistica dell\u2019antica Cuma.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora, si visiter\u00e0 il <strong>Mausoleo Paleocristiano di Villa Elvira<\/strong>, lungo l\u2019antica via Consularis Campana. L\u2019area sepolcrale, databile tra II e VI secolo d.C., custodisce le pi\u00f9 antiche testimonianze del Cristianesimo locale, legate alla tradizione dello sbarco di San Paolo sulle coste flegree. Tombe in fossa, mausolei e arcosoli affrescati, tra cui l\u2019immagine del Buon Pastore, raccontano la nascita della comunit\u00e0 cristiana puteolana. Un\u2019apertura straordinaria che restituisce alla citt\u00e0 un luogo di profonda suggestione storica e spirituale. Ad aprire anche la <strong>Chiesa di Santa Maria della Purificazione<\/strong>, tra i primi edifici sacri sorti fuori le mura di Pozzuoli. Edificata nel 1702, custodisce affreschi settecenteschi, la cantoria lignea del 1757 e una suggestiva cripta a tre navate. Un luogo simbolo della rinascita e della resilienza della comunit\u00e0 puteolana.&nbsp;Allora puoi inserire visite nella lingua dei segni alla Chiesa della purificazione (<strong>Visite alla chiesa in lingua dei segni sabato e domenica ore 10:30 e ore 12:00<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Gruppo FAI Nola <\/strong>aprir\u00e0 la <strong>Fonderia Nolana Del Giudice,<\/strong>&nbsp;nel cuore produttivo di Nola, tra tradizione e innovazione. Fondata negli anni \u201970 da Pasquale Del Giudice, la fonderia unisce l\u2019antica tecnica della cera persa alle pi\u00f9 avanzate tecnologie digitali, collaborando con maestri come Mimmo Paladino, Igor Mitoraj e Jan Fabre. Un viaggio nella \u201cfabbrica del bello\u201d, dove archeologia industriale e creativit\u00e0 contemporanea danno forma a opere monumentali, come la copia della Madonnina del Duomo di Milano realizzata per Expo 2015.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora, si visiter\u00e0 il <strong>Museo Storico Archeologico di Nola<\/strong>, ospitato nell\u2019ex Convento di Santa Maria la Nova, cuore storico di Nola. Il percorso espositivo attraversa millenni di storia, dalla preistoria all\u2019et\u00e0 moderna, celebrando il ritorno alla luce di una tela di Andrea Vaccaro, recentemente ritrovata e restaurata. Un\u2019apertura straordinaria che unisce reperti archeologici e capolavori d\u2019arte in un\u2019esperienza culturale unica e immersiva. Questo sito fa parte dell\u2019Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di fondi europei PNRR per il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica di cinema, teatri e musei.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Gruppo FAI Vesuvio<\/strong>&nbsp;aprir\u00e0 nel comune di Portici <strong>l\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno<\/strong>, nel Parco Superiore della Reggia borbonica con un percorso tra storia e innovazione, con visita al Museo Storico e focus su veterinaria, epidemiologia, Covid-19, alimentazione e diossine. Questo sito fa parte dell\u2019Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) per l&#8217;innalzamento dei livelli di competenze, partecipazione e successo formativo nell&#8217;istruzione universitaria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"709\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Palazzo-d-Avalos-del-Vasto_GFP2026-1024x709.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8599\" srcset=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Palazzo-d-Avalos-del-Vasto_GFP2026-1024x709.jpg 1024w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Palazzo-d-Avalos-del-Vasto_GFP2026-300x208.jpg 300w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Palazzo-d-Avalos-del-Vasto_GFP2026-768x532.jpg 768w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Palazzo-d-Avalos-del-Vasto_GFP2026-750x519.jpg 750w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Palazzo-d-Avalos-del-Vasto_GFP2026-1140x790.jpg 1140w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Palazzo-d-Avalos-del-Vasto_GFP2026.jpg 1155w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A <strong>Torre del Greco<\/strong>&nbsp;invece si visiter\u00e0 <strong>l\u2019Istituto d&#8217;Istruzione Superiore Francesco Degni<\/strong>&nbsp;che ha sede nell\u2019ex convento dei Carmelitani, annesso alla chiesa del Carmine, ricostruito nel Seicento dopo l\u2019eruzione del 1631 e tra i pochi edifici sopravvissuti alle eruzioni del 1737 e 1794. Il complesso, recentemente restaurato, ospita l\u2019antico chiostro e la storica Esposizione del Corallo (1933), con preziose opere in corallo, cammei e materiali pregiati realizzate da studenti e maestri. Questo sito fa parte dell\u2019Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per la realizzazione di un museo digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre a Torre del Greco, il Gruppo Vesuvio ci porter\u00e0 alla scoperta di <strong>Palazzo Vallelonga<\/strong>, lungo il Miglio d\u2019Oro. Nato alla fine del Seicento come masseria della famiglia Castiglione Morelli, fu trasformato nel Settecento in elegante villa nobiliare con ambienti affrescati e terrazzi affacciati sul Vesuvio e sul mare. Acquistato e restaurato nel 1982 dalla Banca di Credito Popolare, il Palazzo riapre per le Giornate FAI per condividere il suo patrimonio storico e artistico, simbolo del profondo legame con il territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Gruppo FAI Isola di Ischia<\/strong>&nbsp;propone, invece, la visita del <strong>Palazzo Reale<\/strong>, affacciato sull\u2019antico Lago del Bagno a Ischia Porto, nato nel 1735 come villa del protomedico Francesco Buonocore e diventa residenza borbonica tra il 1785 e il 1786, con interventi di Carlo Vanvitelli. Oggi \u00e8 sede militare e stabilimento termale, normalmente non aperto al pubblico. In occasione delle Giornate FAI, l\u2019apertura straordinaria consentir\u00e0 di visitare ambienti storici e il giardino rinnovato dal botanico Giovanni Gussone, scoprendo la storia e l\u2019evoluzione di uno dei luoghi simbolo della presenza borbonica sull\u2019isola. Questa apertura \u00e8 resa possibile grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Comune di Capri, <strong>il Gruppo FAI Isola di Capri<\/strong>&nbsp;guider\u00e0 i visitatori alla scoperta del <strong>Parco di Villa Monte San Michele <\/strong>(<strong>ingresso su prenotazione<\/strong>), lungo sette ettari sulla collina di San Michele a Capri, domina l\u2019isola con panorami suggestivi e custodisce antiche cisterne romane, legate alla tradizione dell\u2019imperatore Tiberio. Si offrir\u00e0 un viaggio attraverso oltre duemila anni di storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Gruppo FAI Penisola Sorrentina<\/strong>, nel cuore del centro storico di Sorrento ci porta alla scoperta <strong>del Sedil Dominova<\/strong>, raro esempio di sedile nobiliare angioino ancora intatto nella sua forma originaria. Simbolo della vita politica cittadina, conserva loggia aperta, arcate in piperno, cupola maiolicata e preziosi affreschi settecenteschi. Dal 1877 ospita la Societ\u00e0 Operaia di Mutuo Soccorso. In occasione delle Giornate FAI, un percorso dedicato ai Sedili nobiliari di Sorrento racconter\u00e0 la storia del Sedil Dominova e dell\u2019antico Sedile di Porta, con apertura straordinaria della sala interna del Circolo Sorrentino in Piazza Tasso.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla <strong>Baia di Ieranto<\/strong>, Bene FAI in Campania, sar\u00e0 possibile partecipare alle <strong>visite guidate<\/strong>&nbsp;volte a scoprire l\u2019ambiente agricolo, naturalistico e quello legato al passato sfruttamento industriale della Baia. Inoltre,&nbsp;con la proposta speciale del <strong>trekking guidato da Nerano alla Baia di Ieranto<\/strong>,&nbsp;<strong>riservata a chi vorr\u00e0 iscriversi o rinnovare l&#8217;adesione al FAI in loco<\/strong>, si potr\u00e0 scoprire tutta la ricchezza della biodiversit\u00e0 di un ecosistema protetto ed il quotidiano impegno necessario per la sua conservazione. Durante le Giornate FAI si potr\u00e0&nbsp;partecipare alla <strong>v<\/strong><strong>isita all&#8217;area agricola <\/strong>per scoprire il valore della Baia di Ieranto come paesaggio rurale, o anche al <strong>percorso<\/strong><strong>&nbsp;all&#8217;area della ex Cava Italsider<\/strong>, e immergersi nel passato industriale della Baia di Ieranto. Inoltre, si svolger\u00e0 un\u2019iniziativa speciale <em>(prenotazione obbligatoria &#8211; evento a pagamento: 15 euro adulti \/ 10 euro iscritti FAI e minori)<\/em><strong>:<\/strong>&nbsp;il <strong>trekking da Nerano alla Baia di Ieranto<\/strong>, con partenza dall&#8217;Ufficio \/Negozio FAI a Nerano: accompagnati delle guide ambientali escursionistiche della Baia, i partecipanti avranno modo di immergersi nel paesaggio, nella natura e nella storia di un territorio famoso fin dall\u2019antichit\u00e0 per la sua mitica bellezza (Partenza unica ore 9.30, sia sabato 11 che domenica 12 ottobre). Consultare il sito fondoambiente.it per tutti i dettagli. (Contatti: email:&nbsp;<a href=\"mailto:faiieranto@fondoambiente.it\"><u>faiieranto@fondoambiente.it<\/u><\/a>&nbsp;&#8211; cell.3358410253).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Baia-di-Ieranto-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8600\" srcset=\"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Baia-di-Ieranto-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Baia-di-Ieranto-300x169.jpg 300w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Baia-di-Ieranto-768x432.jpg 768w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Baia-di-Ieranto-750x422.jpg 750w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Baia-di-Ieranto-1140x641.jpg 1140w, https:\/\/ecampania.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Baia-di-Ieranto.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>APERTURE IN CAMPANIA\u00a0 <\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Dalla <strong>Delegazione FAI di CASERTA<\/strong>&nbsp;i visitatori saranno guidati alla scoperta del <strong>Palazzo Acquaviva<\/strong>, solitamente non accessibile perch\u00e9 sede della <strong>Prefettura<\/strong>&nbsp;di Caserta. Questa apertura \u00e8 resa possibile nell\u2019ambito della collaborazione con ANFACI &#8211;<strong>&nbsp;<\/strong>Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Civile dell\u2019Interno.<\/p>\n\n\n\n<p>In citt\u00e0 si potr\u00e0 visitare anche la <strong>Real Vaccheria ed il Tempietto del SS Sacramento<\/strong>, attualmente, parte integrante della Scuola Agenti Polizia di Stato. L\u2019apertura tende a far conoscere una parte della citt\u00e0, che nasce come attivit\u00e0 produttiva di \u201csupporto\u201d alla Reggia di Caserta e che negli anni ha avuto diverse destinazioni d\u2019uso e durante la visita sar\u00e0 possibile ammirare nel locale della ex polveriera alcuni cimeli della Polizia di Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel centro storico di <strong>Sessa Aurunca<\/strong>, sar\u00e0 visitabile <strong>Palazzo di Transo<\/strong>, un&#8217;antica residenza la cui costruzione risale al XV secolo e, poco distante la <strong>Cattedrale romanica dei SS. Pietro e Paolo, <\/strong>principale luogo di culto cattolico e uno dei pi\u00f9 insigni esempi di architettura romanica in Campania. Sempre a Sessa Aurunca si potr\u00e0 visitare anche la <strong>Chiesa di San Carlo Borromeo, la Chiesa di San Leone, il Chiostro di San Domenico e la contigua Reale Arciconfraternita del SS Rosario<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella localit\u00e0 di<strong>&nbsp;Rongolise<\/strong>, una frazione collinare di Sessa Aurunca, sar\u00e0 eccezionalmente aperta la piccola <strong>Chiesa di Santa Maria in Grotta. <\/strong>La chiesa \u00e8 di origine medievale, costruita sfruttando una cavit\u00e0 naturale e fu utilizzata da comunit\u00e0 monastiche o eremitiche, dedicata a Santa Maria, venerata nella tradizione popolare locale. Nel tempo ha subito varie modifiche e restauri, ma ha conservato l&#8217;impronta originaria scavata nella roccia. La visita sar\u00e0 possibile solo domenica 22 e per agevolare la visita \u00e8 previsto un servizio di navette dal centro di Sessa Aurunca alla Chiesetta.<\/p>\n\n\n\n<p>A <strong>Riardo<\/strong>, come di consueto, sar\u00e0 aperta la <strong>Masseria delle Sorgenti Ferrarelle<\/strong>. All&#8217;interno del Parco Sorgenti di Riardo (dove ha origine la naturale effervescenza di Ferrarelle), Ferrarelle ha fondato la societ\u00e0 Masseria delle Sorgenti, azienda agricola che coltiva in regime di agricoltura biologica, e che ha la sua dimora all&#8217; interno della Masseria Mozzi, le cui origini si perdono nella storia fin dal Medioevo. Il Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo \u00e8 patrocinato dal FAI, che ne tutela lo straordinario contesto paesaggistico e architettonico, e fa parte dell\u2019Itinerario europeo delle Giornate FAI d&#8217;Autunno, in quanto beneficia di fondi europei PNRR &#8211; Programma per la rivoluzione verde e transizione ecologica. <strong><em><strong><em>Aperto solo sabato 21. Ingresso su prenotazione.<\/em><\/strong><\/em><\/strong><strong><em><strong><em><\/em><\/strong><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Gruppo FAI di AVERSA<\/strong>&nbsp;accompagner\u00e0 i visitatori&nbsp;in Piazza Duomo per conoscere <strong>Palazzo Vescovile, <\/strong>segmento normanno sorto intorno alla cattedrale, sar\u00e0 un&#8217;occasione rara quella di visitare per concessione di Sua Eccellenza la casa episcopale solitamente non visitabile essendo essa residenza del Vescovo, e si potranno ammirare anche gli splendidi giardini. Si visiter\u00e0 anche <strong>la Cattedrale di San Paolo<\/strong>,&nbsp;costruita nel lontano 1053, per mano dell&#8217;allora re Riccardo I, Conte di Aversa, con la sua facciata in stile barocco si impone sulla piazza con tutta la sua bellezza. Questo sito fa parte dell\u2019Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per interventi di recupero e valorizzazione del sagrato.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno aperti anche la <strong>Chiesa ed il Chiostro di S. Domenico<\/strong>&nbsp;collocati nella omonima piazza in pieno centro storico&nbsp;che rappresentano uno degli scorci urbanistico architettonici pi\u00f9 belli della citt\u00e0 di Aversa. Proprio accanto alla Chiesa di San Domenico, sorge il <strong>Sedile di San Luigi<\/strong>&nbsp;in corrispondenza di una delle antiche porte della cerchia muraria &#8220;<em>rainulfiana<\/em>&#8221; (la prima cinta muraria normanna), un punto nevralgico della citt\u00e0 antica. Il suo valore storico \u00e8 immenso, era il Seggio-istituzione presso la quale si riunivano i membri del patriziato locale per discutere dell&#8217;amministrazione cittadina e per esercitare il potere giudiziario. Si visiter\u00e0 anche il <strong>Palazzo ex Giudice di Pace<\/strong>, edificio, di origini medievali, che fu sede del Municipio nel 1712, come ricorda la data sulla chiave di volta del portale in piperno con il simbolo del basilisco.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Delegazione FAI di AVELLINO<\/strong>&nbsp;ci porter\u00e0&nbsp;alla scoperta di <strong>Avella<\/strong>, borgo della Bassa Irpinia dove si visiter\u00e0 il <strong>Palazzo Ducale Alvarez de Toledo<\/strong>&nbsp;nel cuore del centro storico, la <strong>Chiesa di San Giovanni<\/strong>&nbsp;con la maestosa facciata barocca, <strong>Palazzo Borrelli<\/strong>&nbsp;edificato dall\u2019omonima famiglia tra XVII e XVIII secolo e la <strong>Chiesa di San Candida<\/strong>. In occasione delle Giornate FAI, sar\u00e0 possibile visitare la sezione archeologica del <strong>Museo MIA<\/strong>, museo immersivo archeologico, consentendo ai visitatori di approfondire il contesto di provenienza dei reperti e il loro valore storico. L\u2019apertura permetter\u00e0 di collegare il museo alle emergenze archeologiche della citt\u00e0, creando un dialogo diretto tra i materiali esposti e il territorio da cui provengono, per una lettura consapevole e scientifica della storia di Avella. Sempre con la delegazione di Avellino si andr\u00e0 a <strong>Mirabella Eclano<\/strong>, finalista tra le capitali della cultura italiana 2028, per conoscere il <strong>Monumento ai Caduti <\/strong>realizzato tra il 1945 e il 1950 per commemorare i cittadini eclanesi caduti durante la Grande Guerra e i conflitti successivi, il <strong>Museo Civico di Arte Sacra <\/strong>fulcro della vita laicale e religiosa e il <strong>Museo del Carro e dei Misteri.<\/strong>&nbsp;Sempre a Mirabella si visiteranno anche le chiese di <strong>Santa Maria Maggiore<\/strong>&nbsp;e quella di <strong>San Francesco<\/strong>. Infine, eccezionalmente aperta per le Giornate FAI la meravigliosa <strong>Chiesa di San Bernardino, <\/strong>scrigno di bellezza artistica di Mirabella Eclano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A BENEVENTO<\/strong>, in occasione del centenario dalla sua istituzione, <strong>Confindustria Benevento<\/strong>&nbsp;aprir\u00e0 eccezionalmente le porte della propria sede, offrendo agli iscritti FAI l\u2019opportunit\u00e0 di esplorare i nuovi spazi attraverso una visita pensata per accompagnare alla scoperta degli ambienti rinnovati. Il percorso consentir\u00e0 di conoscere da vicino la trasformazione dell\u2019edificio e di apprezzarne i dettagli architettonici e funzionali, culminando con l\u2019accesso a uno degli spazi pi\u00f9 suggestivi e carichi di fascino <strong>l\u2019ex caveau della Banca d\u2019Italia<\/strong>, testimonianza concreta della storia custodita tra queste mura e oggi restituita allo sguardo della comunit\u00e0. E ancora, nella splendida cornice del <strong>complesso di Sant&#8217;Agostino<\/strong>&nbsp;sar\u00e0 possibile viaggiare nell&#8217;arte e nella storia. La visita permetter\u00e0 di scoprire la storia del convento, dell&#8217;ex chiesa, oggi auditorium del Giardino dei Saperi &#8211; con inusuale vista sull&#8217;Arco di Traiano &#8211; e della confraternita di Sant&#8217;Antonio abate, oggi sede del <strong>S&#8217;ADIM, Sant&#8217;Agostino Digital Museum<\/strong>, che arricchir\u00e0 il percorso con un&#8217;esperienza video immersiva e proiezioni olografiche in grado di coniugare passato e futuro. <strong>Sabato mattina ci sar\u00e0 la consueta visita con l&#8217;esperto Archeologo Marcellino Aversano.<\/strong>&nbsp;Si scoprir\u00e0 il legame che sussiste tra Benevento e il complesso di <strong>Sant&#8217;Agostino e la dea Iside. <\/strong>Grazie al prezioso contributo degli studenti del Liceo Scientifico &#8220;G. Galilei&#8221; di Benevento la tematica sar\u00e0 poi sviluppata grazie all&#8217;utilizzo della realt\u00e0 virtuale: in un meraviglioso viaggio tra archeologia, storia e tecnologia, infatti, gli studenti esporranno il progetto &#8220;Le vie di Iside. Viaggio nel metaverso del tempio perduto con il supporto di pannelli visori VR e tablet. Inoltre, lo splendido contributo dell\u2019associazione <strong>Orbisophia e dalla sua direttrice Tetyana Shyshnyak<\/strong>, permetter\u00e0 di ricreare un&#8217;atmosfera magica: in un percorso ideale che comincia proprio da Iside, passando per la figura di San Barbato e le celeberrime streghe di Benevento le &#8220;<strong>janare,<\/strong>&nbsp;si arriver\u00e0 a scoprire la bellezza del canto beneventano.<\/p>\n\n\n\n<p>A <strong>Solopaca<\/strong>, si potr\u00e0 visitare parte del <strong>Palazzo Cusani e il frantoio<\/strong>, protagonista della scorsa campagna dei Luoghi del Cuore, collezionando ben pi\u00f9 di 4500 voti e risultando il pi\u00f9 votato della provincia di Benevento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A SALERNO<\/strong>&nbsp;si visiter\u00e0 nel centro storico cittadino, a fianco al Duomo, il <strong>Palazzo Arcivescovile<\/strong>. L&#8217;edificio ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli e presenta stratificazioni di epoche diverse, dovute ad interventi di ampliamento o di ricostruzione. La parte pi\u00f9 antica \u00e8 quella che si apre su via Roberto il Guiscardo, la cui parete esterna \u00e8 costituita da colonne e frammenti di archi composti da blocchi di tufo e travertino con decorazioni ad intarsi lapidei, databili fra fine XI e tutto il XII secolo.&nbsp; Il Palazzo, costruito subito dopo il Duomo di Sessa Aurunca, si collega alla Cappella di Nona attraverso un vano di passaggio. Come di consueto, sar\u00e0 aperta la sede FAI, ospitata nell\u2019<strong>Aula Cultuale di Palazzo Pedace <\/strong>con la mostra antologica di Prospero Calciano dal titolo &#8220;Incantatrice greca&#8221;. Di fronte al Duomo di Salerno, la <strong>famiglia Natella<\/strong>&nbsp;ha preservato un vero e proprio Museo che esternamente sembra solo una bottega ma, che all&#8217;occhio attento, apre un raro sipario su meravigliosi pastori del \u2018700 napoletano e miniature provenienti da diverse parti del mondo. &nbsp;Nella parte alta del centro storico, nell&#8217;edificio dell&#8217;ex convento di San Nicola della Palma sorge la <strong>Fondazione EBRIS,<\/strong>&nbsp;centro di ricerca biomedica nato nel 2012 da un&#8217;iniziativa della Fondazione Scuola Medica Salernitana e della Harvard Medical School.&nbsp;&nbsp;Qui si potr\u00e0 ammirare parte dell&#8217;impianto medievale originario visibile lungo i corridoi e attraverso il pavimento di cristallo. La Fondazione ha ospitato diverse esposizioni di arte moderna e alcune di esse sono a tutt&#8217;oggi conservate in Fondazione e visibili durante visita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A Praiano, <\/strong>in costiera amalfitana,&nbsp;nel corso dei secoli, artisti e intellettuali hanno vissuto o gravitato in&nbsp;<strong>Costiera Amalfitana<\/strong>, traendone ispirazione dalla sua bellezza e dalle maestranze locali di tessuti, carta e ceramica.&nbsp;<strong>Marea Art Project<\/strong>, ideato da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo, riattiva questo processo, promuovendo la Costiera come centro di&nbsp;ricerca, sperimentazione e produzione artistica contemporanea, con connessioni alla scena femminista e queer internazionale. Il programma di residenza, ospitando artisti in&nbsp;dimore storiche&nbsp;messe a disposizione dalle comunit\u00e0 di Praiano e Positano, si svolge durante l\u2019inverno, favorendo una profonda connessione con il territorio. In occasione delle&nbsp;Giornate FAI di Primavera, sar\u00e0 aperta <strong>Casa L\u2019Orto<\/strong>&nbsp;e ammirare&nbsp;<strong>opere di Sol LeWitt<\/strong>&nbsp;di propriet\u00e0 della Fondazione e della famiglia LeWitt, rendendo l\u2019apertura&nbsp;un\u2019occasione eccezionale&nbsp;per scoprire l\u2019arte contemporanea in un contesto storico unico.<\/p>\n\n\n\n<p>A <strong>Celso in Cilento<\/strong>, sar\u00e0 eccezionalmente aperta&nbsp;la dimora secolare della famiglia Mazziotti, <strong>Palazzo&nbsp;Mazziotti<\/strong>&nbsp;era adibito in passato soprattutto a magazzino per tutti gli abitanti del paese in quanto provvedeva ad assicurare la protezione dei prodotti della terra e delle derrate che i contadini accumulavano al suo interno per proteggerli dalle incursioni dei briganti. Ma la magnifica bellezza del Palazzo \u00e8 legata anche alla sua storia ed al suo ruolo nel Risorgimento Italiano e nei Moti Cilentani del 1848, tanto da essere dichiarato &#8220;monumento nazionale&#8221;. A <strong>Camerota<\/strong>&nbsp;si visiter\u00e0 <strong>Palazzo Santa Maria<\/strong>, una dimora storica risalente al XVII sec., immersa nella parte antica del paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna sabato 21 e domenica 22 marzo l&#8217;appuntamento con il grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026&nbsp;tornano per la 34\u00aa edizione&nbsp;le \u201cGiornate FAI di Primavera\u201d, il pi\u00f9 grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell\u2019Italia: il pi\u00f9 efficace strumento&nbsp;con cui il FAI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":8597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"jnews_override_counter":[],"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[370,28,164],"class_list":["post-8595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","tag-giornate-fai","tag-prima","tag-visite-guidate"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.2 - 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