{"id":912,"date":"2025-03-12T03:43:00","date_gmt":"2025-03-12T02:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/?p=912"},"modified":"2025-03-12T08:07:19","modified_gmt":"2025-03-12T07:07:19","slug":"musei-domeniche-gratuite-i-siti-aperti-in-campania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecampania.it\/magazine\/musei-domeniche-gratuite-i-siti-aperti-in-campania\/","title":{"rendered":"Musei. Domeniche gratuite: i siti aperti in Campania"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Da Pompei alla Reggia di Caserta: ecco i monumenti visitabili gratis la prima domenica di aprile 2025<\/h4>\n\n\n\n<p>Torna l\u2019appuntamento con l\u2019ingresso gratuito ai musei.\u00a0<strong>Domenica 6 aprile 2025<\/strong>\u00a0si potranno visitare gratuitamente musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019iniziativa unica per favorire la conoscenza del patrimonio culturale italiano. Alcune sedi sono visitabili solo su prenotazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco l\u2019elenco dei siti aperti in Campania:<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Avellino<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Area archeologica del Tempio Italico di Casalbore <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Localit\u00e0 Macchia Porcara &#8211; 83034 Casalbore (AV)<\/strong><br>All\u2019interno del centro abitato di Casalbore (AV), in localit\u00e0 Macchia Porcara, presso una sorgente, situata a valle del tratturo Pescasseroli-Candela, \u00e8 stato portato alla luce un edificio di culto, databile al III sec. a.C., ma che conserva tracce di un\u2019area votiva pi\u00f9 antica, databile al VI sec. a.C..<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Area archeologica di Conza &#8211; Conza in Campania <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>83040 Conza della Campania (AV)<\/strong><br><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/conza-della-campania-la-citta-stratificata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I resti della citt\u00e0 romana sono riemersi al di sotto delle rovine del paese moderno di Conza, che fu quasi completamente distrutto dal terremoto del 1980.<\/a><br>Visitabile su richiesta prenotando al  349 3583469, 082739399 (Pro Loco \u201cCompsa\u201d); 082739013 (Comune)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo della Ceramica &#8211; Ariano Irpino <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via R. D&#8217;Afflitto 14 &#8211; 83031 Ariano Irpino (AV)<\/strong><br>Il Museo, nato con lo scopo di ricordare la tradizione civile e culturale della Citt\u00e0 e del suo territorio, e di continuarla e svilupparla attraverso ricerche e studi, viene inaugurato il 28 giugno 1991. Ha sede nel secondo piano del Palazzo Forte. Il museo \u00e8 aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 20.00<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Parco archeologico di Aeclanum &#8211; Mirabella Eclano <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Nazionale delle Puglie &#8211; 83036 Mirabella Eclano (AV)<\/strong><br>Fondata alla fine del III sec a.C., l&#8217;antica Aeclanum \u00e8 uno dei centri sanniti pi\u00f9 importanti dell&#8217;Irpinia, posizionato tra le valli dei fiumi Calore ed Ufita, in localit\u00e0 Mirabella. Posta su di un pianoro di forma triangolare, l&#8217;antica citt\u00e0 era accessibile solo dalla via Appia, che attraversava l&#8217;abitato da ovest a est. Saccheggiata da Silla nell&#8217;89 a.C., subito dopo divenne un municipum romano con diritto di voto. Nel 120 d.C., sotto l&#8217;imperatore Adriano, assunse lo stato di colonia: Aelia Augusta Aeclanum. Notevoli sono i resti della citt\u00e0 romana: le terme pubbliche, situate su una piccola altura, la piazza del mercato coperto (macellum), alcune abitazioni e botteghe. Sono visibili anche i resti delle mura, alte circa 10 metri con almeno tre porte e torri di diversa grandezza. All&#8217;et\u00e0 tardo-antica risale la costruzione di una basilica paleocristiana con, al suo esterno, un fonte battesimale con pianta a croce greca e scalini per il rito ad immersione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Benevento<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Area archeologica del Teatro romano di Benevento <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Piazza Ponzio Telesino &#8211; 82100 Benevento (BN)<\/strong><br>Databile tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C., sorge nella zona occidentale della citt\u00e0 antica. Il monumento, la cui cavea misura circa 98 metri di diametro, \u00e8 costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e in laterizio.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino &#8211; Montesarchio<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Castello &#8211; 82016 Montesarchio (BN)<\/strong><br>Un contenitore, una scatola magica per raccogliere tutti i reperti provenienti dal ricco territorio circostante, questa \u00e8 la missione principe del Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino. All\u2019interno del Castello di Montesarchio (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-archeologico-sannio-caudino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caserta<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Anfiteatro campano &#8211; Santa Maria Capua Vetere<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Piazza I Ottobre 1860 &#8211; 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)<\/strong><br>L\u2019anfiteatro campano \u00e8 il fulcro del percorso di visita. Il monumento, che per importanza e dimensioni \u00e8 secondo solo al Colosseo, \u00e8 incluso in uno spazio verde in cui sono armonicamente inserite altre testimonianze della citt\u00e0 romana: l\u2019anfiteatro repubblicano, primo anfiteatro romano in muratura; l\u2019edificio ottagonale di et\u00e0 imperiale, e il portico ellittico che circondava l\u2019anfiteatro imperiale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico dell&#8217;Agro atellano &#8211; Succivo<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Roma, 5 &#8211; 81030 Succivo (Ce) <\/strong><br>Il Museo Archeologico \u00e8 alloggiato all\u2019interno di un edificio di propriet\u00e0 comunale, realizzato tra il 1870 ed il 1872 su progetto dell\u2019architetto Luigi Pietroluongo.<br>Nato come carcere mandamentale, esso poi pass\u00f2 all\u2019Arma dei Carabinieri, e fino al 1974 fu sede della locale stazione.<br>Il Museo si inserisce nella rete dei musei archeologici della Campania settentrionale e si prefigge di illustrare la storia della porzione meridionale dell\u2019ager Campanus posta a Sud e ad Ovest dei Regi Lagni e dell\u2019antica citt\u00e0 di Atella, centro urbano di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Museo archeologico dell&#8217;antica Allifae<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Piazza XIX Ottobre &#8211; 81011 Alife (CE)<\/strong><br>Da una sola grande sala espositiva, nata per ospitare la mostra permanente \u201c<strong>Ager Alliphanus<\/strong>\u201d, nasce nel 2004 il Museo Archeologico dell\u2019antica Allifae, oggi museo statale dipendente dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-archeologico-alife\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico dell&#8217;antica Capua e <strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/mitreo-santa-maria-capua-vetere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mitreo<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Roberto d&#8217;Angi\u00f2, 48 &#8211; 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)<\/strong><br>Il Museo archeologico dell\u2019antica Capua \u00e8 ospitato in un edificio storico della met\u00e0 dell\u2019800, originariamente sede di una Caserma di Cavalleria.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico di Calatia <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Caudina, 353 &#8211; 81024 Maddaloni (CE)<\/strong><br>Il Museo Archeologico di Calatia ha sede nel Casino di Starza Penta, una delle pi\u00f9 significative testimonianze storiche e monumentali di Maddaloni ed una delle residenze principali dei Carafa della Stadera che ebbero in feudo Maddaloni dal 1465. Il Museo \u00e8 stato inaugurato nel 2003. L\u2019esposizione archeologica si articola su due piani e presenta i reperti provenienti dalle necropoli di Calatia e dall\u2019area urbana in un arco cronologico compreso tra la fine dell\u2019VIII sec. a. C. e l\u2019et\u00e0 tardo romana.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Antiquarium e Teatro romano di Sessa Aurunca <\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/sessa-aurunca-teatro-romano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-51433\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Via Aldo Moro &#8211; 81037 Sessa Aurunca (CE)<\/strong><br>Il Teatro romano di Sessa Aurunca, portato alla luce e restaurato tra il 1999 ed il 2003, \u00e8 uno degli edifici pubblici di et\u00e0 romana pi\u00f9 imponenti scoperti sinora in Campania.&nbsp;(<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/matidia-minore-la-donna-che-porto-prosperita-e-bellezza-a-sessa-aurunca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Sala Espositiva presso il Castello Ducale di Sessa Aurunca <\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/sessa-aurunca-statua-matidia-minore-02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-51432\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>piazza Castello Ducale &#8211; 81037 Sessa Aurunca (CE)<\/strong><br>La statua di <strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/matidia-minore-la-donna-che-porto-prosperita-e-bellezza-a-sessa-aurunca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Matidia Minore<\/a><\/strong> spiccava in tutta la sua imponenza al centro della scena del teatro. <strong>Oggi \u00e8 custodita all\u2019interno della sala espositiva del Castello Ducale<\/strong> e ci consegna una donna ritratta con una giovinezza idealizzata, con un viso quasi senza tempo e con lo sguardo rivolto verso l\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico di Teanum Sidicinum <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Nicola Gigli, 23 &#8211; 81057 Teano (CE)<\/strong><br>Nel Museo sono esposti i reperti provenienti dagli scavi nel centro antico e nel territorio di Teanum Sidicium, abitato da una popolazione italica parlante l\u2019osco che svilupp\u00f2 una propria originale cultura figurativa sin dal VI secolo a.C.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Reggia di Caserta &#8211; Palazzo Reale<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Palazzo Reale, Parco Reale e Giardino Inglese &#8211; Piazza Carlo di Borbone &#8211; 81100 Caserta (CE)<\/strong><br>La&nbsp;<strong>Reggia di Caserta<\/strong>, tra le meraviglie dell\u2019umanit\u00e0 patrimonio Unesco dal 1997, \u00e8&nbsp;<strong>uno degli edifici italiani pi\u00f9 grandi ed imponenti<\/strong>. Nato per volere di&nbsp;<strong>re Carlo di Borbone<\/strong>&nbsp;che desiderava emulare la francese reggia di Versailles. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/reggia-caserta-un-trionfo-bellezza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Napoli<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/castel-santelmo-il-castello-che-protegge-napoli-dallalto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Castel Sant&#8217;Elmo e Museo del Novecento a Napoli<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Tito Angelini, 22 &#8211; 80129 Napoli (NA)<\/strong><br>Sulla collina del&nbsp;<strong>Vomero<\/strong>&nbsp;si erge il Castel Sant\u2019Elmo. Dalla sua posizione sembra quasi osservi tutta la citt\u00e0 e la protegga in silenzio. Il castello ha origine dal&nbsp;<em>castellum<\/em>&nbsp;<strong>Belforte<\/strong>&nbsp;voluto da&nbsp;<strong>Roberto d\u2019Angi\u00f2<\/strong>&nbsp;su una precedente torre di avvistamento di epoca normanna. In realt\u00e0 il nome Castel Sant\u2019Elmo deriva dalla primissima costruzione fatta su quelle terre, ancor prima della torre di avvistamento, ovvero una chiesa dedicata a&nbsp;<strong>Sant\u2019Erasmo<\/strong>. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/castel-santelmo-il-castello-che-protegge-napoli-dallalto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo anche: <br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/la-storia-della-cappella-di-castel-sant-elmo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La storia della Cappella di Castel Sant\u2019Elmo<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/certosa-san-giacomo-storia-capri-dal-1371-ad-oggi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Certosa di San Giacomo &#8211; Capri<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/capri-certosa-di-san-giacomo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40130\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Certosa di San Giacomo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Via Certosa, 10 &#8211; 80073 Capri (NA)<\/strong><br>Sull\u2019isola di&nbsp;<strong>Capri&nbsp;<\/strong>ogni angolo regala una piccola emozione. Alle spalle dei<strong>&nbsp;giardini di Augusto<\/strong>&nbsp;e ai lati delle vie di passaggio pi\u00f9 frequentate, esiste un luogo colmo di storia e suggestione, dove \u00e8 possibile respirare un\u2019atmosfera di pace. Si tratta dell\u2019<strong>oasi della Certosa di San Giacomo,<\/strong>&nbsp;il monastero pi\u00f9 antico dell\u2019isola.&nbsp;(<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/certosa-san-giacomo-storia-capri-dal-1371-ad-oggi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/uno-sguardo-napoli-certosa-san-martino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Certosa e Museo di San Martino &#8211; Napoli <\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Largo San Martino, 5 &#8211; 80129 Napoli (NA)<\/strong><br>La storia, le opere d\u2019arte ed il panorama incantato del&nbsp;<strong>Golfo di Napoli<\/strong>, sorvegliato dall\u2019alto: la&nbsp;<strong>Certosa di San Martino<\/strong>&nbsp;offre l\u2019incomparabile bellezza della nostra terra; da&nbsp;<strong>Posillipo<\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Capri<\/strong>, alla penisola sorrentina, per giungere poi al&nbsp;<strong>Vesuvio<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Capodimonte<\/strong>, entrando nei vicoli dei quartieri spagnoli e di Spaccanapoli. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/uno-sguardo-napoli-certosa-san-martino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo anche:<br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/la-spezieria-dei-certosini-un-tesoro-ritrovato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La Spezieria dei certosini: un tesoro ritrovato<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini<\/h4>\n\n\n\n<p>dejkajflakfjlaf<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Crypta Neapolitana &#8211; Napoli <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Salita della grotta &#8211; 80100 Napoli (NA)<\/strong><br>Nota anche come Grotta vecchia di Pozzuoli, fu costruita in et\u00e0 augustea dal liberto L. Cocceio Aucto, architetto di Agrippa, ammiraglio di Ottaviano, secondo Strabone (V, 4, 6) artefice anche del Portus Iulius, della &#8220;Grotta di Cocceio&#8221; e della Crypta romana a Cuma.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Grotta Azzurra &#8211; Capri<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Accesso dal mare Grotta Azzurra &#8211; 80073 Anacapri (NA)<\/strong><br>La Grotta Azzurra \u00e8 la celebre grotta situata nel comune di Anacapri, sull&#8217;isola di Capri, ha una apertura parzialmente sommersa dal mare e, a seconda del ciclo delle maree e del clima pu\u00f2 essere visitata con piccole imbarcazioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-pignatelli-gioiello-della-riviera-chjaia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e Museo delle Carrozze &#8211; Napoli<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Riviera di Chiaia, 200 &#8211; 80121 Napoli (NA)<\/strong><br><strong>Villa Pignatelli a Napoli<\/strong>, una meraviglia che resta un po\u2019 nascosta alla vista sulla&nbsp;<strong>Riviera di Chjaia<\/strong>, \u00e8 uno dei pochi esempi di casa museo esistente nella citt\u00e0 di Parthenope. Tra arredi di lusso, un giardino con piante rare ed esotiche, una facciata che richiama alla mente il gusto dell\u2019antico, il Museo intitolato a&nbsp;<strong>Diego Aragona Pignatelli Cortes<\/strong>&nbsp;offre al visitatore numerosi spunti di grande interesse per approfondire la storia di Napoli. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-pignatelli-gioiello-della-riviera-chjaia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico nazionale di Napoli <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>piazza Museo Nazionale &#8211; 80135 Napoli (NA)<\/strong> <br>Il Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN) \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 importanti musei archeologici al mondo. Il museo \u00e8 costituito da collezioni private acquisite o donate alla citt\u00e0 nel corso dei secoli, quali le collezioni Borgia, Santangelo, Stevens, Spinelli. I nuclei principali sono tre: la collezione Farnese, formata da reperti di Roma e dintorni e trasferita a Napoli nel &#8216;700; le collezioni pompeiane, in larga parte borboniche, con reperti provenienti dall&#8217;area vesuviana; la collezione egizia, al terzo posto al mondo per importanza dopo quelle del museo egizio del Cairo e del museo egizio di Torino.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/floridiana-pegno-damore-ferdinando-iv-napoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana &#8211; Napoli <\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Aniello Falcone, 171 \u2013 Via Domenico Cimarosa, 77 &#8211; 80127 Napoli (NA)<\/strong><br>Situata sulla collina del Vomero, fu donata nel 1817 a Lucia Migliaccio, Duchessa di Floridia (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/floridiana-pegno-damore-ferdinando-iv-napoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-pignatelli-gioiello-della-riviera-chjaia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e Museo delle Carrozze &#8211; Napoli<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Riviera di Chiaia, 200 &#8211; 80121 Napoli (NA)<\/strong><br><strong>Villa Pignatelli a Napoli<\/strong>, una meraviglia che resta un po\u2019 nascosta alla vista sulla&nbsp;<strong>Riviera di Chjaia<\/strong>, \u00e8 uno dei pochi esempi di casa museo esistente nella citt\u00e0 di Parthenope. Tra arredi di lusso, un giardino con piante rare ed esotiche, una facciata che richiama alla mente il gusto dell\u2019antico, il Museo intitolato a&nbsp;<strong>Diego Aragona Pignatelli Cortes<\/strong>&nbsp;offre al visitatore numerosi spunti di grande interesse per approfondire la storia di Napoli. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-pignatelli-gioiello-della-riviera-chjaia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-capodimonte-reggia-e-collezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Museo e Real Bosco di Capodimonte &#8211; Napoli<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/napoli-museo-capodimonte-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27351\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>via Miano &#8211; 80131 Napoli (NA)<\/strong><br>Il&nbsp;<strong>Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli<\/strong>, straordinario contenitore culturale di arte e storia, uno dei simboli della magnificenza della citt\u00e0 e del suo glorioso passato di capitale del regno, nasce da una collezione di famiglia. Il nucleo storico della collezione \u00e8 costituito infatti dagli oggetti d\u2019arte raccolti da Papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, ed ereditati da Elisabetta, madre di Carlo di Borbone re di Napoli a partire dal 1734. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/museo-capodimonte-reggia-e-collezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo anche: <br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/capodimonte-allirpinia-culto-dimenticato-della-madonna-latte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Da Capodimonte all\u2019Irpinia, il culto (dimenticato?) della Madonna del Latte<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/caravaggio-al-museo-capodimonte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Caravaggio al Museo di Capodimonte<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/ufo-nellarte-mistero-quadro-capodimonte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Gli ufo nell\u2019arte: il \u201cmistero\u201d del quadro di Capodimonte<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/giudizio-universale-custodito-napoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il Giudizio Universale custodito a Napoli<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/racconti-millenari-museo-storico-archeologico-nola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Museo storico archeologico di Nola<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/nola-museo-archeologico-16.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32404\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Via Senatore Cocozza, 2 &#8211; 80035 Nola (NA)<\/strong><br>Il&nbsp;<strong>complesso monastico di Santa Maria la Nova di Nola&nbsp;<\/strong>ospita oggi il&nbsp;<strong>Museo Storico Archeologico e<\/strong>&nbsp;racconta attraverso gli oggetti e le opere esposte, la storia del territorio nolano. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/racconti-millenari-museo-storico-archeologico-nola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Palazzo Reale di Napoli <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Piazza del Plebiscito, 1 &#8211; 80132 Napoli (NA)<\/strong><br>Il Palazzo Reale di Napoli fu fondato come palazzo del re di Spagna Filippo III d\u2019Asburgo nell\u2019anno 1600, per iniziativa del vicer\u00e9 Fernando Ruiz de Castro conte di Lemos e della viceregina Catarina Zu\u00f1iga y Sandoval. La sua collocazione urbanistica accanto al Palazzo Vicereale Vecchio, poi demolito, e ai giardini di Castel Nuovo continua la tradizionale posizione della residenza reale a Napoli al margine meridionale della citt\u00e0 antica, con la facciata rivolta per\u00f2 verso ovest, dove si apre il grande spiazzo del Largo di Palazzo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/venue\/alle-pendici-vesuvio-pompei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Parco archeologico di Pompei &#8211; Area archeologica di Pompei<\/a><\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pompei-post-lockdown-17.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38055\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>via Plinio &#8211; 80045 Pompei (NA)<\/strong><br><strong>Pompei&nbsp;<\/strong>\u00e8 uno dei siti archeologici pi\u00f9 visitati al mondo e sicuramente tra i pi\u00f9 affascinanti. Il rinvenimento nel&nbsp;<strong>XVIII secolo<\/strong>&nbsp;della citt\u00e0 sepolta, ha segnato uno spartiacque fondamentale nella storia degli studi sull\u2019antichit\u00e0 sino ad allora effettuati. Con la scoperta di Pompei e degli altri siti vesuviani \u00e8 stato possibile conoscere e studiare non solo le eccezionali opere d\u2019arte ma anche gli aspetti della vita quotidiana e della cultura materiale antica ancora completamente ignorati e sconosciuti. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/venue\/alle-pendici-vesuvio-pompei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo anche:<br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/panorami-antica-pompei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I Panorami dell\u2019Antica Pompei<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/antiquarium-di-pompei-la-storia-della-citta-antica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Antiquarium di Pompei, la storia della citt\u00e0 antica<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/pompei-il-termopolio-della-regio-v\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pompei. Il termopolio della Regio V<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/i-due-teatri-antichi-di-pompei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I due teatri antichi di Pompei<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/lanfiteatro-di-pompei-sui-passi-dei-gladiatori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019Anfiteatro di Pompei, sui passi dei gladiatori<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/le-domus-di-championnet-il-suo-generale-e-le-sue-bellezze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le domus di Championnet, il suo generale e le sue bellezze<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/antiquarium-boscoreale-cos-vivevano-antichi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Antiquarium di Boscoreale e Villa Regina<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>viale Villa Regina &#8211; 80041 Boscoreale (NA)<\/strong><br>L\u2019antiquarium di Boscoreale \u201cUomo e ambiente nel territorio vesuviano\u201d permette di conoscere come si svolgeva la vita nel territorio vesuviano duemila anni fa. Non solo opere d\u2019arte antica ma anche reperti che raccontano la vita quotidiana d\u2019un tempo, vero gioiello di valore inestimabile e di estremo interesse didattico, sono esposti nelle sale che compongono il Museo a pochi passi dalla villa rustica cosiddetta della Regina, esempio di insediamento agricolo produttivo destinato alla viticoltura. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/antiquarium-boscoreale-cos-vivevano-antichi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/l-incanto-delle-dimore-romane-villa-poppea-ad-oplonti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scavi di Oplontis &#8211; Villa di Poppea &#8211; Torre Annunziata<\/a><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via dei Sepolcri &#8211; 80058 Torre Annunziata (NA)<\/strong><br>In una mappa della rete viaria dell\u2019Impero romano nota come&nbsp;<em>Tabula Peutingeriana<\/em>&nbsp;si legge il nome dell\u2019insediamento che ha preceduto&nbsp;<strong>Torre Annunziata<\/strong>, citt\u00e0 della provincia di Napoli: a poca distanza dalla costa era segnata&nbsp;<strong>Oplonti (o Oplontis)<\/strong>, un agglomerato urbano tra Ercolano e Pompei. (<a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/l-incanto-delle-dimore-romane-villa-poppea-ad-oplonti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Reggia del Quisisana &#8211; Museo Archeologico di Stabia &#8220;Libero D&#8217;Orsi&#8221; &#8211; Castellammare di Stabia<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>salita Quisisana &#8211; 80053 Castellammare di Stabia (NA)<\/strong><br>Al primo piano del&nbsp;<strong>Palazzo Reale di Quisisana<\/strong> \u00e8 ospitato il&nbsp;<strong>Museo Archeologico di Stabiae \u201cLibero d\u2019Orsi\u201d<\/strong>. Sculture, affreschi, bronzi, raccontano la storia di una delle citt\u00e0 sepolte dall\u2019eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. insieme con Ercolano e Pompei. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/il-museo-archeologico-di-stabiae-libero-dorsi-di-passione-ed-altre-storie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Scavi archeologici di Stabiae <strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/riscoprendo-antiche-meraviglie-villa-san-marco-stabia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Villa San Marco<\/a><\/strong> e <strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/villa-arianna-stabia-e-l-ozio-degli-antichi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Villa Arianna<\/a><\/strong> <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Passeggiata archeologica &#8211; 80053 Castellammare di Stabia (NA)<\/strong><br>Gli edifici di et\u00e0 romana pertinenti al sito di<strong>&nbsp;Stabiae<\/strong>&nbsp;ricadono nell\u2019attuale territorio di&nbsp;<strong>Castellammare di Stabia<\/strong>, in provincia di Napoli e si sviluppano per pi\u00f9 di un chilometro di lunghezza e quasi altrettanto in profondit\u00e0, sulla zona di&nbsp;<strong>Varano<\/strong>&nbsp;fino al Ponte di San Marco. Attualmente visitabili sono tre ville: la&nbsp;<strong>Villa Arianna<\/strong>, il c.d.&nbsp;<strong>Secondo Complesso<\/strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Villa San Marco<\/strong>. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/stabiae-e-sue-ville-sul-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Parco archeologico di Ercolano <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>corso Resina &#8211; 80056 Ercolano (NA)<br><\/strong>Nel percorrere la strada che ci conduce agli scavi di Ercolano, ci si palesa uno spettacolo di particolare suggestione e fascino, la citt\u00e0 antica al di sotto del piano stradale attuale resta come protetta dalle costruzioni moderne che la cingono dall\u2019alto e che in qualche modo contribuiscono a raccontare la sua storia, fatta di catastrofi, scoperte e uniche meraviglie.&nbsp;(<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/una-visita-ad-ercolano-itinerario-case-ed-antiche-botteghe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo anche:<br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/sulle-orme-marco-nonio-balbo-patrono-dellantica-ercolano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sulle orme di Marco Nonio Balbo, patrono dell\u2019antica Ercolano<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Anfiteatro Flavio, Puteoli <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>corso Terracciano &#8211; 80078 Pozzuoli (NA)<\/strong><br>Costruito nel I secolo d.C., l\u2019Anfiteatro Flavio sorge l\u00e0 dove confluivano le principali vie della regione, la Via Domitiana e la via per Napoli, in sostituzione dell\u2019antico edificio per spettacoli di et\u00e0 romana repubblicana divenuto insufficiente a causa dell\u2019enorme crescita demografica di Puteoli. L\u2019anfiteatro, in quanto a capienza, era inferiore in Italia solo al Colosseo ed a quello di Capua.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>via Castello &#8211; 80070 Bacoli (NA)<\/strong><br>Nella splendida cornice paesaggistica che si ammira dalla fortezza aragonese, l\u2019allestimento museale, realizzato sotto la direzione scientifica del Prof. Fausto Zevi, intende proporre in cinque sezioni distinte secondo una esposizione ragionata per contesti topografici e tematici, la storia degli antichi siti presenti nei Campi Flegrei: Cuma, Puteoli, Baiae, Misenum e Liternum.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Parco archeologico di Cuma <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Strada Provinciale Cuma-Licola &#8211; 80078 Pozzuoli (NA)<\/strong><br>Dell\u2019antica Cuma &#8211; la prima delle colonie di popolamento greche in Occidente, fondata ai danni delle locali popolazioni osco-sabelliche nella seconda met\u00e0 dell\u2019VIII secolo a.C. ad opera di Euboici-Calcidesi precedentemente stanziatisi nell\u2019emporion di Pithekoussai (poi denominata Aenaria nell\u2019isola di Ischia) &#8211; sono attualmente visitabili l\u2019acropoli e la citt\u00e0 bassa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Parco archeologico delle Terme di Baia <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>via Sella di Baia &#8211; 80070 Bacoli (NA)<\/strong><br>Il versante della collina di Baia \u00e8 occupato da strutture archeologiche disposte su terrazzamenti e denominate Terme di Baia. Il complesso si presenta come una serie di residenze costituite da nuclei architettonici separati, organizzati su diversi livelli di terrazzamento e messi in comunicazione tramite rampe a gradoni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salerno<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Antiquarium e Area archeologica della Villa romana<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>via Capo di Piazza &#8211; 84010 Minori (SA)<\/strong><br>La Villa Marittima risale all&#8217;inizio del I sec. d. C.. Dell\u2019edificio, originariamente su due livelli, sono visibili solo alcuni ambienti ornati di stucchi e resti di affreschi organizzati intorno al viridarium, cinto da un portico ad arcate.<br>Interessanti sono, inoltre, il triclinium e le terme. Sulla terrazza, corrispondente al piano superiore, \u00e8 collegato l&#8217;annesso antiquarium, che raccoglie pitture e materiale romano rinvenuto in altre ville della zona. Le ricche decorazioni pittoriche del triportico e degli ambienti interni, consentono di collocare l&#8217;impianto originario della villa nell&#8217;et\u00e0 giulio-claudia.<br>Il sito \u00e8 visitabile dalle ore 9.00 alle ore 13.30.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/certosa-padula-1024x576.jpg\" alt=\"certosa padula\" class=\"wp-image-23638\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/certosa-san-lorenzo-padula\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Certosa di San Lorenzo &#8211; Padula<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Viale Certosa, 1 &#8211; 84034 Padula (SA)<\/strong><br>Il silenzio, un assordante silenzio, nell\u2019ammirazione delle mura che custodiscono l\u2019arte, i segreti e il fascino di questo luogo, nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a Padula in provincia di Salerno. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/certosa-san-lorenzo-padula\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Complesso monumentale San Pietro a Corte &#8211; ipogeo e Chiesa S.Anna<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Largo Antica Corte &#8211; 84100 Salerno (SA)<\/strong><br>La chiesa di S. Pietro a Corte viene fondata in et\u00e0 longobarda, nell\u2019VIII secolo d.C., ad opera del principe Arechi II, che trasferisce la capitale della Longobardia minore da Benevento a Salerno.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Buccino<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ecampania.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/buccino-museo-26-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27099\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Museo archeologico nazionale di Volcei &#8220;Marcello Gigante&#8221; di Buccino<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>piazza Municipio &#8211; 84021 Buccino (SA)<\/strong><br>Cinquemila anni di storia, al&nbsp;<strong>Museo Archeologico di Buccino<\/strong>&nbsp;c\u2019\u00e8 una collezione cos\u00ec grande e interessante che gli appassionati di archeologia non possono proprio perdersela.<br>Il Museo si trova in quello che fu l\u2019ex convento degli&nbsp;<strong>Eremitani di Sant\u2019Agostino,<\/strong>&nbsp;in piazza Municipio a pochi passi dal centro storico del paese che, da diversi anni, \u00e8&nbsp;<strong>Parco Archeologico<\/strong>. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/al-museo-archeologico-buccino-viaggio-5mila-anni-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Parco archeologico urbano dell&#8217;antica Volcei<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Centro Storico &#8211; 84021 Buccino (SA)<\/strong><br>Il centro storico di Buccino \u00e8, oggi,<strong>&nbsp;Parco Archeologico urbano.<\/strong>&nbsp;(<a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/dai-romani-agli-angi-centro-storico-buccino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo anche:<br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/bruzia-crispina-triste-destino-una-volceiana-roma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Bruzia Crispina, il triste destino di una volceiana a Roma<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/gorgone-buccino-triplice-mistero-delle-dee-arcaiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La Gorgone di Buccino, il triplice mistero delle dee arcaiche<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Museo archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele e Aree archeologiche delle fornaci SS. Cosma e Damiano e della Villa Romana di Paterno<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Piazza San Francesco, 1 &#8211; 84025 Eboli (SA)<\/strong><br>Il Museo, aperto al pubblico dal marzo dell\u2019anno 2000, \u00e8 ubicato nell\u2019ex convento di San Francesco, complesso monumentale che risale al XIII secolo e che \u00e8 stato ampiamente rimaneggiato nel corso del XVI secolo.<br>L\u2019allestimento, non ancora completato in tutte le sezioni, \u00e8 organizzato secondo criteri cronologici.<br>Aperto dalle ore 8.30 alle ore 14.00.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Cavour, 7 &#8211; 84087 Sarno (SA)<\/strong><br>Alle spalle del&nbsp;<strong>Municipio a Sarno<\/strong>, a pochissimi passi dal santuario dedicato a Maria Santissima delle Tre Corone e alla chiesa dell\u2019Immacolata Concezione, in quello che fu il palazzo della nobile famiglia degli Ungaro, poi passato all\u2019imprenditore tessile Michelangelo Capua di cui porta ancora il nome, c\u2019\u00e8 il&nbsp;<strong>Museo della Valle del Sarno.<\/strong> (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/al-museo-della-valle-sarno-principesse-e-cavalieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Museo archeologico nazionale e Parco archeologico di Pontecagnano <\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Lucania &#8211; 84036 Pontecagnano Faiano (SA)<\/strong><br>Al&nbsp;<strong>Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano<\/strong>&nbsp;si osserva da una posizione privilegiata lo scorrere della storia, l\u2019incontro (e lo scontro) delle civilt\u00e0 su una terra di frontiera che ha vissuto secoli di vita. L\u2019area della&nbsp;<strong>Piana del Sele<\/strong>, abitata da insediamenti e gruppuscoli umani fin dal lontanissimo&nbsp;<strong>Neolitico<\/strong>, ha lasciato un segno importante nella storia e, per lungo tempo, l\u2019area di Pontecagnano (o&nbsp;<strong>Amina<\/strong>, sicuramente poi&nbsp;<strong>Picentia<\/strong>) ha svolto l\u2019importante funzione di crocevia tra le genti, tra le civilt\u00e0, tra gli uomini e le donne.&nbsp;(<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/pontecagnano-museo-degli-etruschi-frontiera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo:<br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/lex-tabacchificio-farinia-a-la-picciola-frazione-di-pontecagnano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019ex tabacchificio Farinia a La Picciola, frazione di Pontecagnano<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Parco archeologico urbano dell\u2019antica Picentia <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>via Stadio &#8211; 84098 Pontecagnano Faiano (SA)<\/strong><br>Il Parco archeologico si estende attualmente su una superficie di circa 10 ettari, nell\u2019area dove un tempo sorgeva l\u2019abitato antico.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/templi-paestum-meraviglia-antichit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Area archeologica di Paestum<\/a><\/strong> e <strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/non-solo-templi-tesoro-archeologico-paestum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Museo archeologico nazionale<\/a><\/strong> <\/h4>\n\n\n\n<p>via Magna Grecia &#8211; 84047 Capaccio Paestum (SA)<br><strong>Paestum era una terra dimenticata<\/strong>. Finch\u00e9 si riscopr\u00ec il fascino dell\u2019antico splendore di&nbsp;<strong>Poseidonia<\/strong>. Negli anni \u201930, Pesto torn\u00f2 a chiamarsi alla latina. La zona dei templi, in cui i pastori pascolavano beati gli armenti, si rimise in ordine. Dopo la seconda guerra mondiale, l\u2019interesse per Paestum non scem\u00f2. Archiviato il fascismo, che pure aveva investito e tanto sulla riscoperta archeologica e storica, giunsero studiosi da ogni parte d\u2019Italia e del mondo. Insieme a loro, arrivarono i primi turisti. (<strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/viaggio-nel-cuore-paestum-e-dintorni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">continua a leggere&#8230;<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo anche: <br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/paestum-una-lunga-storia-anche-nel-nome\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Paestum, una lunga storia anche nel nome<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/templi-paestum-meraviglia-antichit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I templi di Paestum, meraviglia dell\u2019antichit\u00e0<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/non-solo-templi-tesoro-archeologico-paestum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Non solo templi, il tesoro archeologico di Paestum<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/basilica-paleocristiana-all-ombra-templi-paestum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La Basilica Paleocristiana all\u2019ombra dei templi di Paestum<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/storia-millenaria-della-madonna-granato-0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La storia millenaria della Madonna del Granato<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/quando-zio-alessandro-magno-conquist-lantica-paestum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Quando lo zio di Alessandro Magno conquist\u00f2 l\u2019antica Paestum<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/ecampania.it\/event\/prime-colonie-greche-campania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le prime colonie greche della Campania<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Area archeologica di Velia <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>piazzale Amedeo Maiuri &#8211; 84046 Ascea (SA)<\/strong><br>L\u2019antica citt\u00e0 di Elea, che deriva il suo nome dalla sorgente locale Hyele, fu fondata intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla citt\u00e0 greca di Focea, nell\u2019attuale Turchia, occupata dai Persiani.<br>Il percorso di visita, dotato di pannelli didattici, comincia dalla citt\u00e0 bassa, dove gran parte degli edifici risalgono all\u2019et\u00e0 ellenistica e romana.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Teatro ellenistico-romano di Sarno <\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Via Foce &#8211; 84087 Sarno (SA)<\/strong><br>La struttura, il cui primo impianto risale al 100 a.C., sub\u00ec profondi rimaneggiamenti in et\u00e0 augustea quando la scena fu trasformata con la costruzione di un nuovo proscenio in muratura decorato da pitture. Dell\u2019edificio, scavato durante gli anni Sessanta, si conserva, oltre all\u2019orchestra, parte della cavea con i sedili della proedria (la prima fila riservata alle autorit\u00e0) in blocchi di tufo, terminante ai due lati con sculture decorative raffiguranti una sfinge ed un leone alato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Pompei alla Reggia di Caserta: ecco i monumenti visitabili gratis la prima domenica di aprile 2025 Torna l\u2019appuntamento con l\u2019ingresso gratuito ai musei.\u00a0Domenica 6 aprile 2025\u00a0si potranno visitare gratuitamente musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. Un\u2019iniziativa unica per favorire la conoscenza del patrimonio culturale italiano. Alcune sedi sono visitabili solo su prenotazione. 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