Ultimo appuntamento con l’Associazione Domenico Scarlatti
Tra passato e presente, il sipario si abbassa sulla 43ª Stagione Concertistica dell’Associazione Domenico Scarlatti: il ciclo di concerti che mette a confronto il repertorio classico con la sperimentazione contemporanea. Sabato 27 giugno, alle ore 19:30, la suggestiva Chiesa dell’Ecce Homo al Cerriglio, a Napoli, ospiterà il gran finale del primo ciclo di spettacoli dal vivo dell’associazione, un evento che si preannuncia come autentico sigillo di eccellenza per una rassegna che da oltre quarant’anni illumina la vita musicale colta napoletana con la luce inconfondibile della grande arte.
La stagione 2026, diretta con visione e sensibilità dal Maestro Enzo Amato, ha saputo ancora una volta coniugare il rigore della tradizione con l’audacia della ricerca, offrendo un itinerario ricco e variegato che ha abbracciato epoche e linguaggi diversi – dal repertorio classico alle sperimentazioni più contemporanee – senza mai tradire il proprio impegno verso l’innovazione drammaturgica e l’interpretazione di altissimo profilo. Un’offerta culturale che da anni varca i confini della Campania, attirando a Napoli un pubblico sempre più vasto e fedele, composto da intenditori e appassionati provenienti da ogni regione d’Italia, tutti accomunati dal desiderio di vivere esperienze musicali uniche e irripetibili.
E quale miglior modo di celebrare la chiusura di questo primo, esaltante capitolo se non con un appuntamento che racchiude in sé tutto lo splendore del Barocco europeo? Sabato 27 giugno, sarà il teatro di un ideale “duello” tra due strumenti che hanno fatto la storia della musica: il violino barocco e il clavicembalo. Un confronto che è insieme sfida e abbraccio, virtuosismo e dialogo, capace di trasportare il pubblico direttamente nelle sontuose corti europee del Settecento.
Protagonisti di questa serata dal titolo “Duelli e Trionfi alle Corti d’Europa” saranno due artisti di straordinaria levatura: Eleonora Amato, al violino barocco, e Marco Rozza, al clavicembalo, in arte L’Ombra del Parnaso. Insieme daranno voce a un repertorio di inestimabile pregio, firmato da tre giganti del Barocco: il genio inesauribile di Domenico Scarlatti, il virtuosismo eclettico di Nicola Matteis e la maestosità universale di George Frideric Händel. Un programma che è un vero e proprio viaggio nell’anima dell’Europa musicale, tra danze, ornamenti e passioni senza tempo.
«Questa stagione – dichiara con orgoglio il Maestro Enzo Amato – rappresenta il frutto di un lavoro costante e appassionato, nutrito ogni giorno dalla dedizione di artisti straordinari e dal calore di un pubblico che sa riconoscere il valore della musica autentica. Offrire a Napoli e a tutti gli appassionati un percorso artistico di alto livello, capace di unire tradizione e ricerca, è da sempre il nostro obiettivo primario. Il concerto del 27 giugno non sarà solo un saluto, ma un emozionante coronamento: la bellezza del dialogo tra violino barocco e clavicembalo ci condurrà idealmente nelle corti più fulgide del Settecento, avvolti dalla suggestione unica della Chiesa dell’Ecce Homo. Un trionfo che è anche un auspicio per il futuro che ci attende».










