Tra il sogno musicale della giovane attrice della serie “La Preside” e l’autobiografia del volto dei The Jackal, un confronto sul talento, lo studio e il coraggio di superare gli stereotipi.
Il Social World Film Festival giunge alla sua quarta serata e lo fa regalando al pubblico un appuntamento ricco di spunti e storie di vita. Protagonisti della giornata l’attrice torrese Aurora Venosa, nota per il ruolo di Jessica nella serie TV “La Preside” al fianco di Luisa Ranieri, e l’attore e comico Fabio Balsamo, volto amatissimo del collettivo The Jackal, presente anche nelle vesti di scrittore per presentare la sua prima autobiografia teatralizzata dal titolo “Non è quello che ci aspettavamo”.
Un incontro pensato per mettere a confronto due generazioni e due percorsi artistici differenti, ma uniti dalla stessa passione e dalla determinazione nel superare le facili etichette del mondo dello spettacolo.
Nonostante il successo ottenuto sul piccolo schermo, Aurora Venosa non nasconde quale sia la sua vera vocazione: “Ho partecipato a X Factor e la musica è da sempre la mia vita. Mi hanno scelta per recitare nella serie “La Preside”, ma l’ambizione primaria resta la canzone. È stato bellissimo interpretare la sigla dello show: lì ho capito davvero la responsabilità di un progetto così importante e ho cercato di dare il massimo. Nel personaggio di Jessica sono riuscite a convivere perfettamente le mie due anime. In ogni caso, prediligo il mio stile e non amo le etichette”.
Tenero e pieno di stima il ricordo del lavoro sul set al fianco del premio David di Donatello Luisa Ranieri: “Le ho letteralmente “rubato” il mestiere nel senso più buono del termine. Luisa è una donna vera, reale; la seguivo passo dopo passo. Alla mia prima scena sbagliai tutto: lei si avvicinò, mi prese sotto braccio e la ripetemmo insieme. Un’umanità fantastica». Guardando al futuro, la giovane artista torrese ha le idee chiare sulle prossime collaborazioni dei sogni: «Mi piacerebbe tantissimo lavorare con Elodie e con Geolier”.
Spazio poi a Fabio Balsamo, che negli anni ha lavorato sodo per dimostrare di essere molto più di un “fenomeno del web”. Con il suo libro “Non è quello che ci aspettavamo”, l’attore napoletano firma un’opera autobiografica che nasce da una vera e propria esigenza espressiva e di riscatto per la categoria.
“Il cinema tende spesso ad etichettare: se funzioni in un ruolo, ti richiamano solo per replicarlo”, ha spiegato Balsamo. “Ma un attore deve saper stare in tutti i contesti, comici o drammatici che siano. Serve dare importanza alla formazione: prima di diventare attore a tutti gli effetti ho fatto tantissimi lavori e posso dire che non bisogna aver fretta di arrivare. Chi studia, oggi, costruisce qualcosa di solido. Un altro equivoco che voglio sfatare con questo libro è che un comico valga meno di un attore drammatico”.
Spazio anche al legame indissolubile con il gruppo che lo ha lanciato: “Quello con i The Jackal è stato un amore vero, cresciuto anno dopo anno. E sul futuro, Balsamo punta in alto: “Con chi vorrei lavorare? Il mio sogno sono Toni Servillo e Paolo Sorrentino”.
Appuntamento domani con Micaela Ramazzotti che ritirerà il premio alla carriera e sale l’attesa per l’arrivo dell’attore turco Can Yaman nella serata di venerdì.









