Presso l’Arciconfraternita dedicata a Santa Maria della Vittoria ed alla Santissima Trinità
Nella piccola piazzetta dove si incontrano via Pisanelli, via San Paolo e via dell’Anticaglia, un luogo ricco di storia in quanto in pochi metri quadrati troviamo i resti del teatro romano, il complesso degli Incurabili ed il Monastero delle 33, sorge una Arciconfraternita dedicata a Santa Maria della Vittoria ed alla Santissima Trinità. Nata nel XVI secolo, subito dopo la Controriforma, il piccolo luogo di culto era sede della confraternita dei Cassaduogli, i venditori di formaggio e olio. Dopo l’abbandono per oltre settant’anni, grazie alla tenacia di Carmine Cervone, artigiano tipografo napoletano, è nata la Tipografia Museo, ospitata all’interno degli spazi riqualificati e restaurati.




Si restituisce così alla Città un antico luogo sconosciuto ai più: il piccolo museo permetterà un viaggio all’interno del mondo dell’arte tipografica dal 1500 al 1800. Al centro della chiesetta c’è un torchio del 1840 ma non è l’unica sorpresa. Sono infatti esposti caratteri mobili, inchiostri e flaconi, torchi manuali e perfino la pedalina originale di Totò e Peppino del film La banda degli onesti. La riapertura sarà l’occasione per conoscere un mestiere che riesce a dialogare con il nostro tempo e che ci inviterà a prendere una pausa dai nostri ritmi frenetici, per riscoprire un universo incredibile