Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: ventiquattresima giornata di campionato
Dopo la sconfitta dell’Internazionale nel recupero della battaglia di Firenze, gli uomini di Mister Conte hanno la seconda opportunità di allungare il loro vantaggio in classifica.
All’Arena dedicato al Dio del Calcio arriva la compagine udinese.
Un minuto prima che inizi la battaglia, si ferma pure Spinazzola che si aggiunge agli infortunati Buongiorno e Olivera.
Al suo posto c’è Pasquale Mazzocchi da Barra, alla sua prima da titolare.
L’impavido terzino ha la possibilità di riscattarsi dopo l’indecisione della battaglia precedente che è costata la vittoria ai suoi compagni.
Ci sono momenti nel cammino di un eroe che possono diventare decisivi.
Momenti in cui devi buttare il cuore oltre l’ostacolo per sederti al tavolo dei grandi.
Mazzocchi sente la pressione fin dal primo minuto e, invece di esaltarsi sentendo la puzza di sangue degli avversari, il terzino barrese si deprime.
Nemmeno le urla di Mister Conte riescono a scuoterlo.
La compagine friulana se ne accorge e prova a mettere sul campo la solita prestazione di livello.
Lo Scozzese però non ci sta e cerca più volte al via del gol.
Al minuto XXXVII, su cross da calcio d’angolo, stacca più in alto di tutti e trafigge il portiere avversario.
Il vantaggio però dura solo III minuti.
Al minuto XL l’ombra della paura cala su ben tre gladiatori azzurri.
Dopo un malinteso con Meret, Juan Jesus calcia il pallone verso l’out di destra.
Mazzocchi si avventa su quella palla e, per evitare il fallo laterale, la cede un avversario.
Jesper Kewe Karlstrom da Stoccolma ringrazia e serve un compagno liberissimo al limite dell’area partenopea.
Jurgen Ekkelenkamp da Zeist, con una parabola velenosa, trafigge Alex il muto.
I condottieri azzurri tornano negli apogei con il terrore negli occhi.
Alla ripresa delle ostilità tutti si aspettano la pronta reazione degli uomini di Mister Conte ma è l’Udinese a premere sull’acceleratore e a creare grattacapi alla difesa partenopea.
I gladiatori azzurri si affidano ai soliti eroi: Spartaco, Neres e lo Scozzese.
Mister Conte cerca di dare una scossa ai suoi e, al minuto LXX butta nella mischia Giovanni da Buenos Aires, Raspadorius e Ngonge.
La mossa di Antonio da Lecce però non sortisce alcun effetto e il nostro eroe prova la carta del gladiatore appena arrivato da Milano.
Noah Arinzechukwu Okafor da Binningen, fa il suo esordio al minuto LXXXVII.
Lo svizzero arrivato per sostituire Kvara, in così poco tempo, non riesce a lasciare il segno.
Del resto, la scelta di puntare su di lui, dopo i nomi che erano circolati, ha sorpreso proprio tutti.
Anche lo stesso Mister Conte che deve accontentarsi di un altro pareggio che tarpa le ali ai partenopei.
Il viaggio epico di Mister Conte attraversa una fase delicata in balia di mille dubbi e incertezze.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortuni