Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: ventinovesima giornata di campionato
Nella trasferta in laguna veneziana, Mister Conte conferma gli undici gladiatori vittoriosi contro la Fiorentina.
Ancora assenti l’Anguilla nera e Neres che, per infortunio, è mancato proprio nella fase decisiva del torneo.
Senza i guizzi del funambolo brasiliano le speranze dei tifosi azzurri si affidano ai piedi magici di Raspadorius.
Il folletto azzurro, fino ad oggi, ha sempre risposto presente.
E dopo soli IV, è proprio lui a trovarsi sul sinistro la respinta corta del portiere avversario.
La fortuna però gli volta le spalle e la palla finisce sul palo.
Ancora un legno a negare il gol ai partenopei.
Una costante dall’inizio del viaggio.
La battaglia è vivace con le due compagini che si affrontano a viso aperto e con i due estremi difensori che hanno più di un’occasione per mettersi in mostra.
Prima dell’intervallo è miracoloso l’intervento di Meret su Kike Perez e non è da meno, il gesto atletico di Radu su colpo di testa di Spartaco.
Alla ripresa delle ostilità, la musica non cambia con entrambe le squadre alla ricerca della vittoria.
Gli uomini di Mister Conte hanno più fame degli avversari e collezionano un’occasione dopo l’altra.
La porta del Venezia però sembra stregata.
L’ombra di un ennesimo inutile pareggio si avvicina all’orizzonte c come una tempesta improvvisa in alto mare.
Mister Conte la teme e sa che è difficile da controllare ma, da grande condottiero, incita i suoi uomini ad affrontarla.
Una tempesta è qualcosa di naturale e inevitabile ma se la superi poi torna il sereno.
E al minuto XCIII Giovanni da Buenos Aires sfiora il gol che poteva portare la nave fuori dal ciclone.
Ma in una tempesta puoi pure spezzare l’albero maestro e soccombere.
E al minuto XCV Alex Meret detto il muto respinge con i pugni un tiro di Nicolussi Caviglia, tenendo a galla la barca azzurra.
Le streghe sono spesso associate a qualcosa di negativo ma, in alcuni casi, vengono segretamente invocate per ottenere poteri soprannaturali.
Mister Conte lo sa che un punto a Venezia è meglio di niente e, al fischio finale, rincuora i suoi eroi delusi dal risultato.
I partenopei non riescono a guarire dalla pareggite acuta. Il viaggio epico di Mister Conte conquista il quinto pareggio nelle ultime sette battaglie.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortuni