L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2026
Napoli entra nel circuito internazionale di BIENALSUR2025, la biennale di arte contemporanea diffusa che da quest’anno approda per la prima volta in Italia. Fino al 31 gennaio 2026 il MUSA, Museo delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ospiterà la mostra Anatomia delle Qualità dell’artista argentino Pablo La Padula, a cura di Diana Wechsler, Direttrice Artistica di BIENALSUR. L’evento si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e dell’UNESCO. L’opera site-specific entrerà a far parte della collezione permanente del Museo e propone un dialogo tra arte, scienza e memoria.
Il Museo, con i suoi 3000 reperti, è un incredibile viaggio all’interno del mondo dell’anatomia. Fu voluto nel XVII secolo da Marco Aurelio Severino, anatomista e chirurgo, che lo istituì all’interno dell’Ospedale di San Giacomo (che sorgeva dove adesso è il palazzo del Comune di Napoli). Nella seconda metà del Settecento l’intera collezione fu acquistata dall’anatomista Domenico Cotugno e venne arricchita di ceroplastiche. Un suo collega cento anni dopo, Antonio Nanula, donerà alla raccolta la sua collezione privata, inaugurando così il Gabinetto Anatomico Universitario, che nel 1901 sarà trasferito nell’ex convento di Santa Patrizia a Caponapoli.
La visita al Museo è un’esperienza che lascia il segno, nelle varie sezioni si trovano, oltre gli organi in cera creati da Francesco Citarelli, anche altri interi, reali ed essiccati. Ci sono scheletri umani ed animali, nonché sezioni dedicate a feti malformati e deformi, teste ciclopiche e reperti di quelle che un tempo venivano chiamate “mostruosità” conservate in barattoli di formalina e alcool. Interessantissime sono le vetrine dedicate ai crani, dove troviamo resti provenienti da Pompei, Cuma e spicca un piccolo teschio, quello di Giuditta Guastamacchia, giustiziata nell’aprile del 1800 dalla Gran Corte della Vicaria a Castel Capuano, colpevole di avere amato un prete, don Stefano d’Aniello e di avere ordito un elaborato piano per ammazzare suo marito e vivere la sua storia proibita. Il piano ovviamente fu scoperto e tutti vennero condannati alla forca. Sui crani è possibile leggere i segni degli studi di frenologia che su essi vennero condotti su interessamento del professor Giovanni Miraglia. La frenologia era una teoria scientifica, molto in voga nei secoli scorsi, per la quale lo studio della conformazione del cranio e di alcune parti del cervello permetteva di stabilire determinate caratteristiche psicologiche del soggetto esaminato.



Anatomia delle Qualità è frutto della residenza napoletana dell’artista, un lavoro di ricerca e dialogo coi reperti del Museo ed una riflessione sul concetto di medicina e cura nei secoli, magistralmente rappresentato dagli scheletri, dai preparati anatomici e dagli strumenti che sono lì custoditi. In Corpo di fumo Pablo ha utilizzato fuoco e fumo per imprimere le impronte del corpo umano sopra due lastre di vetro, quasi come se fosse una sindone a metà tra la tradizione del ritratto ed il trattato di scienza anatomica. Disseminate nelle vetrine ci sono le Geometric plates views, dieci figure simboliche realizzate con fuoco e fumo che alludono alla scomposizione geometrica del corpo in quadrato, cerchio e triangolo. Lo specolo de fummo or the Smoke book è un libro immaginario che dialoga con uno dei pezzi del Museo più belli e preziosi, il monumentale Atlante Anatomico di Paolo Mascagni del 1823 che è il primo esempio di tavole anatomiche del corpo umano incise a grandezza naturale.
Informazioni
Pablo La Padula – Anatomia delle Qualità
a cura di Diana Wechsler
MUSA – Museo delle Scienze e delle Arti
Via Lucio Armanni 5. Napoli
dal 3 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026
lunedì e martedì dalle 10:00 alle 14:00
mercoledì dalle 10:00 alle 16:00
giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 14:00
Biglietto intero 6,00 euro e ridotto 4,00 euro










