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Home Cultura

“Solitaria | Processione dell’ascolto”, un concerto itinerante per orchestra diffusa

Redazione di Redazione
29/11/2025
in Cultura
Tempo di lettura: 5 minuti

Un progetto della Fondazione Pietà de’ Turchini per una evocazione in chiave contemporanea de ‘La Processione della Solitaria’

“Solitaria | Processione dell’ascolto – Contemporaneamente antico” è un concerto itinerante per orchestra diffusa che si terrà il 3 dicembre, alle ore 19.30, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, a Napoli. Il progetto mira a recuperare e rigenerare i suoni non più possibili de “La Processione della Solitaria”, il rito del Venerdì Santo legato al Conservatorio di Santa Maria della Solitaria. Ideato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il sostegno del MIC, con la consulenza artistica di Elio Martusciello, compositore e docente di Musica Elettronica del Conservatorio di Napoli, con il coinvolgimento dell’orchestra OEAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche). Ideatore e regista del suono Paolo Montella con Francesco Santagata, Valentina Ciniglio, Sandra Milena Guida e dello stesso Elio Martusciello, nei ruoli di conductors (direttori delle varie sezioni della performance).

Il concerto e le modalità d’ascolto

“Contemporaneamente antico” non è una esecuzione tradizionale, ma un’esperienza immersiva in cui il pubblico sarà attivo, in movimento, e potrà rivivere la memoria liturgica e processionale della Napoli dell’epoca all’interno della Chiesa di Santa Caterina da Siena.   “La Solitaria è un rito sonoro in cui l’orecchio diventa la guida. Camminando tra gli spazi di Santa Caterina da Siena, il pubblico costruisce la propria processione individuale, seguendo il suono come guida”, spiega Martusciello.

L’orchestra elettroacustica sarà diffusa in quattro stazioni e suonerà all’unisono grazie a una partitura digitale che fungerà da direttore silenzioso. Il rito si svilupperà in due cicli più un finale. Al termine, i musicisti si ricomporranno in un unico ensemble nella Chiesa, e l’ascolto diventerà esperienza collettiva.

La storia della processione e la nascita del progetto

“Da sempre impegnata nella riscoperta del patrimonio musicale partenopeo e nella sua restituzione al pubblico di una memoria sonora che ha modellato la storia e l’identità di Napoli, la Pietà de’ Turchini prova a ripensare in chiave inedita ad un possibile approccio al patrimonio storica affidando all’orchestra OEAS un’elaborazione site specific concepita come un vero laboratorio di rigenerazione sonora”, spiega Federica Castaldo, presidente e direttrice artistica  della Fondazione.  

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A sostegno di questa operazione di recupero, negli ultimi anni le ricerche di diversi studiosi hanno riportato alla luce dimensioni fondamentali della storia culturale e musicale del Real Conservatorio della Solitaria. La Dott.ssa Verónica Gallego Manzanares (Università di Padova) ha indagato il ruolo delle donne nella Napoli vicereale, mentre la Prof.ssa Angela Fiore (Università di Messina) ha esplorato l’intensa attività musicale femminile nella Solitaria, contribuendo a ricostruire un tassello fondamentale della storia sonora della città.

A queste indagini si affianca il lavoro del Dott. Gioele Scordella (Scuola Normale Superiore di Pisa), che ha portato alla luce aspetti ancora in ombra: lo studioso, infatti, sta approfondendo il rapporto tra immagini sacre e pratiche devozionali che la Confraternita prima, e il Conservatorio poi, organizzavano con solenne cura.

Un viaggio nella memoria devozionale della Solitaria

Il progetto affonda le sue radici nella storia della Confraternita de Nuesta Señora de la Soledad che, nel 1589, fondò nel quartiere del Palazzo Reale un complesso religioso formato da chiesa e conservatorio: il Real Conservatorio di Santa Maria della Solitaria. L’istituto accoglieva giovani orfane di nobili origini spagnole, offrendo loro un percorso educativo che univa cultura, religione e, soprattutto, musica. Al termine della formazione, le ragazze potevano scegliere se sposarsi – ricevendo una dote – oppure restare nella struttura come maestre laiche, le “bizzoche”, custodi delle tradizioni musicali e spirituali del conservatorio.

In questo contesto nacque anche la Processione della Solitaria, una delle più antiche e sentite celebrazioni del Venerdì Santo a Napoli. Istituita nel 1580 dalla confraternita napoletana della Nuestra Señora de la Soledad, derivata dal culto spagnolo dell’Addolorata, la processione ricalcava modelli liturgici già diffusi a Madrid. Il corteo attraversava le principali vie cittadine con statue e gruppi figurati raffiguranti i Misteri della Passione, accompagnati dai cori e dalle orchestre dei conservatori napoletani. Per secoli, questo evento devozionale ha rappresentato un punto d’incontro tra arte, musica e spiritualità popolare, diventando uno dei momenti più significativi della tradizione rituale napoletana.

OEAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche)

“La nostra orchestra OEOAS predilige la pratica dell’improvvisazione come strumento di spontaneità e libertà espressiva.  La processione della Solitaria, cuore di Contemporaneamente antica, si colloca esattamente in questa dimensione: un intreccio di forme, suoni e gesti così profondamente interiorizzati da divenire patrimonio comune, memoria viva che avvolgeva chiunque vi si accostasse. Anche in questo progetto collaborativo con la Fondazione Pietà de’ Turchini desideriamo non rinunciare a questo nostro modo di vivere e sentire il processo creativo”, dichiara Elio Martusciello. 

L’orchestra dell’Officina Arti Soniche, nata al Conservatorio di Napoli, è una struttura aperta e multi identitaria che promuove l’improvvisazione collettiva e la creatività musicale. Al centro c’è la “conduzione OEOAS”, dove il direttore non impone idee ma aiuta a far emergere ciò che i musicisti creano spontaneamente. L’esperienza musicale valorizza il suono nella sua essenza, il silenzio e l’ascolto attivo, strumenti di apertura verso sé stessi e l’altro. Così la musica diventa veicolo di relazione, comunità e libertà, favorendo un incontro autentico e creativo con l’altro, generando nuove forme di espressione e condivisione.

Informazioni

OEAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche)
Ideazione e regia del suono di Paolo Montella
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a segreteria@turchini.it.
Sono previsti due gruppi di massimo trenta persone: il primo alle 19.30, il secondo alle 21.10.
È comunque possibile accedere al complesso di Santa Caterina da Siena dalle 19.30 alle 20.30.

Meccanica Russo Meccanica Russo Meccanica Russo
Redazione

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