Gli appuntamenti invernali per festeggiare il patrono degli animali e del fuoco
Tra fede e tradizione per celebrare Sant’Antonio Abate. Nel mese di gennaio, in occasione del solstizio di inverno, si celebra il rinnovamento e la fecondità. In Campania, la tradizione dei falò di Sant’Antonio Abate, che si celebra il 17 gennaio, è un rito che fonda fede cristiana e usanze pagane. Conosciuto come‘o fucarazzo o‘o cippo ‘e Sant’Antuono, il fuoco simboleggia la purificazione e la vittoria del santo, che secondo la leggenda rubò una scintilla dagli Inferi per donarla all’umanità.
Il falò rappresenta la fine dell’anno vecchio e l’auspicio di un nuovo inizio prospero. Sant’Antonio è anche il patrono del bestiame, per cui durante la festa è consuetudine portare gli animali davanti alle chiese per farli benedire. Nel mese di gennaio, quindi, diversi saranno gli appuntamenti legati ai falò in Campania. Di seguito quelli da non perdere (elenco in continuo aggiornamento).
Agerola (Napoli) – “E ser e Sant’Antuon”
La festa di Sant’Antonio Abate è particolarmente sentita per i cittadini di Agerola, essendo il Santo patrono della città. Quest’anno è stato messo appunto un programma che si dispiega in quattro giornate differenti 9 – 10 – 11 gennaio 1 febbraio dove sarà possibile vivere lo spirito della tradizione tra canti e balli di folklore e assaggiare le prelibatezze locali al calore dei falò.

Apollosa (Benevento) – “Festa di Sant’Antonio Abate”
La comunità si riunisce per celebrare un rito antico: l’accensione dei falò, simbolo di purificazione e buon auspicio, accompagnata da un percorso gastronomico che esalta i sapori locali. Un appuntamento che unisce spiritualità, cultura e convivialità, trasformando il paese in un luogo di incontro e calore condiviso.

Arpaia (Benevento) – “O’Fucarone ‘e Sant’Antuono”
Ad Arpaia il rito millenario de “O’ fucarone ’e Sant’Antuono” torna a scaldare la comunità: non solo un falò, ma il calore della terra, il fumo che porta via il vecchio e le scintille che accendono i desideri per il futuro. Una serata da vivere insieme, tra stand enogastronomici e la magia del sassofono di Ivan Sax, per ritrovarsi attorno al fuoco e celebrare le radici condivise.

Campagna (Salerno) – “I Fucanoli”
L’imperdibile manifestazione de “I Fucanoli”, prevista dal 16 al 18 gennaio, vede la città di Campagna riunita per celebrare Sant’Antonio Abate con eventi che uniscono modernità e tradizione. L’appuntamento centrale si terrà sabato 17 gennaio nel centro storico della città, dove a partire dalle ore 18.00 andranno in scena itinerari religiosi ed enogastronomici per fare un tuffo nel passato e riscoprire la bellezza dello stare assieme.

Casaluce (Caserta) – “Falò di Sant’Antuono”
A Casaluce, il 17 gennaio si rinnova la tradizione di Sant’Antuono: il falò, la benedizione degli animali e una serata tra degustazioni, musica e convivialità presso la Pro Loco. Un rito che unisce fede e comunità.

Casoria (Napoli) – “Fuocarazzo di Sant’Antonio Abate”
A Casoria torna la tradizione di Sant’Antonio Abate con il falò del 16 gennaio, quando il fuocarazzo, la benedizione degli animali e una serata di musica e convivialità riuniranno la comunità attorno al calore della festa. Un momento che custodisce le radici e rafforza il senso di appartenenza.

Cercola (Napoli) – “O’ Fucarazzo”
A Cercola il Falò di Sant’Antonio Abate torna a riunire la comunità attorno al fuoco, in un rito antico fatto di preghiera, condivisione e buon auspicio. Un momento che richiama le tradizioni di un tempo e accende la speranza di un anno sereno.

Cicciano (Napoli) – “La Notte dei Falò e della Tammorra”
Uno degli appuntamenti più rari, intensi e suggestivi della città di Cicciano è sicuramente la “Notte dei Falò e della Tammorra” in cui il calore del fuoco e il battito primordiale della tammorra, celebrano Sant’Antonio Abate, tra tradizione, musica e festa collettiva. L’evento centrale si terrà sabato 17 gennaio alle ore 20.00 con l’accenzione del grande falò, simbolo di purificazione, rinascita e protezione, che illuminerà la notte e scalderà i cuori. A seguire il ritmo travolgente della tammorra, delle nacchere e dei tamburi, per una danza senza tempo attorno al fuoco in una festa popolare autentica, fatta di musica, energia, condivisione e tradizione viva.

Galluccio (Caserta) – “La festa del patrono Sant’Antonio Abate”
A Galluccio si celebrano i solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, con la dimensione religiosa al centro della comunità. Le celebrazioni, tra momenti di preghiera e devozione popolare, si concluderanno con uno spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo, suggellando la festa con un segno di luce e tradizione condivisa.

Macerata Campania (Caserta) – “Festa di Sant’Antonio Abate”
Il fuoco della tradizione si appresta ad ardere anche nella città di Macerata con “La Festa di Sant’Antonio Abate”.
Dal 10 al 18 gennaio un ricco programma permetterà ai cittadini di vivere a pieno lo spirito della festività.

Mercato San Severino (Salerno) – “Il Fucarotto di Sant’Antonio”
A Mercato San Severino, il 17 gennaio alle 19, il Fucarotto di Sant’Antonio torna ad accendere Sant’Angelo con il calore di un rito che unisce la comunità. Tra il fuoco che arde, il soffritto nell’aria e la benedizione degli animali, si rinnova una tradizione che intreccia fede, identità e memoria condivisa.

Montoro (Avellino) – “O’ Fucaron e Sant’Antuon”
A Caliano di Montoro si rinnova la Festa di Sant’Antonio Abate, uno dei momenti più sentiti della tradizione locale. Il grande falò “O’ Fucaron e Sant’Antuon” torna a illuminare l’inverno, simbolo di identità e devozione, mentre attorno al fuoco si intrecciano fede, memoria e folklore. L’atmosfera si arricchisce con “Le Notti delle Campanelle”, tra suoni, sapori e musica popolare che uniscono la comunità in una celebrazione autentica.

Nusco (Avellino) – “La Notte dei Falò”
Musica, tradizione e condivisione, nel cuore del nostro borgo antico di Nusco. Tre notti magiche che uniscono la storia, la cultura popolare e la spiritualità della nostra comunità. Dal 16 al 18 gennaio un esperienza incredibile per festeggiare Sant’Antonio Abate.

Palma Campania (Napoli) – “Il Focarone di Sant’Antonio Abate”
A Palma Campania il focarone diventa un vero momento di comunità: le persone si riuniscono attorno alle fiamme, condividono cibi semplici della tradizione e vivono una serata che unisce devozione, convivialità e identità collettiva. Una festa popolare che continua a rafforzare il senso di appartenenza tra generazioni diverse.

Pastorano (Caserta) – “Falò di Sant’Antonio Abate”
A Pastorano la comunità si ritrova attorno ai falò tra balli popolari e musica dal vivo, per vivere insieme una serata di tradizione e convivialità. Un momento che accende il senso di appartenenza della città.

Pompei (Napoli) – “Il falò di Sant’Antonio”
A Pompei, la Parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo rinnova il Falò di Sant’Antonio Abate, un rito antico che richiama le tradizioni di un tempo e accende la speranza di un anno sereno. La serata prosegue con balli, karaoke e una cena comunitaria, per vivere insieme lo spirito autentico della festa.

Prata Sannita (Caserta) – “Festa di Sant’Antonio”
A Prata Sannita un appuntamento ricco di tradizione: momento di preghiera, benedizione degli animali e suggestivo falò dedicato a Sant’Antonio Abate.
Al termine della cerimonia è previsto un piccolo rinfresco aperto a tutti.

Santa Maria la Fossa (Caserta) – “Il fuoco della fede e della tradizione“
Si rinnova una delle festività più sentite dalla comunità: la celebrazione di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e custode del fuoco. Un cammino di preghiera e condivisione che culmina nel grande falò e nella benedizione degli animali, simboli di luce, protezione e gratitudine. Un momento per ritrovarsi, riscoprire le radici e affidare al Santo le nostre.case, i campi e tutte le creature.

Sant’Antonio Abate (Napoli) – “O’ cipp a’ festa”
I falò che illuminano il paese e ne scaldano la memoria. È lì, davanti al fuoco che arde come un rito collettivo, che gli abatesi riconoscono le proprie radici e rinnovano una tradizione che unisce generazioni. Tra fiamme che raccontano storie, profumi che evocano identità e una devozione che non si spegne, il paese si prepara a giorni in cui cultura, enogastronomia e spiritualità si intrecciano in un’unica esperienza condivisa. Un invito a vivere la festa nel suo cuore più autentico.

Solofra (Avellino) – “A carcar e Sant’Antuono”
La tradizione di “A’ Carcar e Sant’Antuono” torna a Solofra. Sabato 17 gennaio, in Località Balsami, alle ore 18.30 si terrà la Santa Messa presso la Chiesa dell’Ascensione, presieduta da Mons. Mario Pierro. A seguire, accensione della Carcara, stand gastronomici con piatti tipici e musica folkloristica con il gruppo “A Mascarata di Piazza di Pandola”. Un appuntamento che unisce fede, comunità e tradizione attorno al fuoco.

Somma Vesuviana (Napoli) – “‘O Fuoco ‘e Sant’Antuono”
A Somma Vesuviana si rinnova la tradizione di Sant’Antonio Abate con una giornata che unisce fede e folklore. Dopo la Santa Messa, la comunità si ritrova per la sfilata folkloristica e l’accensione dei falò della tradizione, un momento che scalda l’inverno e rafforza il senso di appartenenza. Una festa che celebra le radici e la forza della comunità.

Vietri sul mare (Salerno) – “Sant’Antuono e festa dei ceramisti”
A Vietri sul Mare, il 17 gennaio, la Festa dei Ceramisti torna a illuminare il paese con il calore dei forni accesi e la forza di un’arte che da secoli ne racconta l’identità. Nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, la comunità rende omaggio ai maestri della ceramica, custodi di saperi antichi e protagonisti di una tradizione che continua a plasmare il territorio. Tra colori vivi, gesti rituali e botteghe in fermento, la ceramica diventa linguaggio di devozione, lavoro e appartenenza. Una giornata che intreccia fede, cultura e artigianato, restituendo alla città il cuore pulsante della sua storia.

Vitulazio (Caserta) – “A Lampaiata ‘e Sant’Antuono”
A Vitulazio torna la Lampiata ’e Sant’Antuono, il rito che unisce la comunità attorno al fuoco della tradizione. Alla Parrocchia Santa Maria dell’Agnena, la benedizione degli animali e l’accensione del falò daranno vita a una serata di fede, musica e condivisione, proprio come una volta, quando ci si ritrovava attorno alla fiamma per salutare l’inverno e guardare con speranza al nuovo anno. Un evento promosso dalla Pro Loco Vitulaina per custodire e tramandare le nostre radici.











