Alla Banca Fideuram di Palazzo Nunziante un incontro dedicato all’arte sacra contemporanea il prossimo 28 gennaio
Mercoledì 28 gennaio, alle ore 18.00, gli spazi della Banca Fideuram nello storico Palazzo Nunziante di via Domenico Morelli 7 accoglieranno la presentazione del volume Il sogno di Bisanzio, dedicato all’omonimo ciclo pittorico di Carla Castaldo. Il libro, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, propone un ricco apparato iconografico delle opere e include un saggio critico firmato da Paolo Levi. L’ingresso è libero.
A introdurre e coordinare l’incontro sarà Fabrizia De Magistris, consulente finanziario Fideuram, promotrice dell’iniziativa. Accanto all’artista interverranno Marina Albamonte d’Affermo e la scrittrice e “viaggiatrice culturale” Angela Schiavone. Paolo Levi parteciperà con un contributo in collegamento video, attraverso un’intervista realizzata appositamente per l’evento. Cuore del volume è il ciclo Il sogno di Bisanzio, ventotto opere realizzate tra il 2022 e il 2024, accompagnate da disegni preparatori e riflessioni dell’autrice.
In queste tavole, Carla Castaldo rilegge la grande tradizione iconografica bizantina, intrecciando una profonda tensione spirituale con una ricerca formale rigorosa, radicata nella memoria cristiano-orientale. Nel suo saggio, Paolo Levi definisce il lavoro dell’artista «di assoluta compiutezza e di alta levatura culturale», individuando nel suo percorso il segno di «una silenziosa resurrezione» dell’arte contemporanea. Una rinascita che, secondo il critico, si manifesta attraverso la materia pittorica, il silenzio e la luce. «La morte dell’arte è vera o è stata solo apparente?», si chiede Levi, riconoscendo nei dipinti di Castaldo una risposta che nasce proprio a Napoli. Il riferimento alla storia di Costantinopoli e alla sua iconografia sacra – le figure essenziali del Cristo e della Vergine, semplici e intensamente dorate – diventa, nella lettura di Levi, una sorta di preghiera visiva rivolta al presente.
L’antica solarità bizantina, scrive il critico, nutre il sogno dell’artista, che sembra rivolgere al Cristo di Bisanzio «una continua preghiera di speranza per una nuova resurrezione umana e per la pace». Il volume include anche una riflessione dedicata ai “giusti”, ispirata al Talmud e alle parole di Jorge Luis Borges. Un tema che attraversa da sempre la ricerca artistica e umana di Carla Castaldo, e che nel libro diventa un invito a custodire la speranza come responsabilità individuale. La presentazione offrirà al pubblico l’opportunità di avvicinarsi a un ciclo pittorico di grande intensità, in cui la memoria delle origini dialoga con una visione contemporanea orientata alla pace. Attraverso la lettura critica di Paolo Levi, Il sogno di Bisanzio si rivela come un percorso artistico che recupera la luce del passato per restituirla al presente.










