Tutti gli eventi della Settimana Santa in giro per la regione
Il tempo di Quaresima è anche un tempo di riflessione, ma soprattutto di Via Crucis che come sempre in Campania riescono a fondere il messaggio sacro con la bellezza dei luoghi e le pittoresche rappresentazioni che spesso rappresentano dei veri e propri spettacoli all’aperto: dalla processione dei misteri sull’isola di Procida a quelle della Penisola Sorrentina, dalla secolare processione che si tiene a Vallata, in provincia di Avellino, a quella di Sessa Aurunca nel casertano, tantissimi sono gli appuntamenti da non perdere.
I riti della Settimana Santa hanno radici molto profonde in Campania e ogni piccola comunità delle cinque provincie prova a mettere in scena la fede soprattutto nella giornata del Venerdì Santo con le processioni dedicate alla Via della Croce, riti sacri che riescono a cogliere la vera essenza di questa festività.
Ma Pasqua è anche stare in compagnia a tavola, eccovi tante idee per il pranzo domenicale e qualche immancabile dritta per il lunedì di Pasquetta (clicca qui)
Nel 2026 la Domenica delle Palme si celebrerà il 29 marzo, il Venerdì Santo cade il 3 aprile e la Santa Pasqua si celebrerà il 5 aprile.
Ecco la nostra guida (in continuo aggiornamento):
Cervinara (Avellino) – Via Crucis Vivente
Edizione numero 34 per la Via Crucis Vivente di Cervinara, organizzata annualmente dall’Associazione “Via Crucis Vivente di Cervinara – A Cruce Salus“. La rappresentazione si terrà venerdì 3 aprile 2026.

Ravello (Salerno) – Via Crucis in Costume
Si svolgerà la domenica delle Palme, 29 marzo 2026, la Via Crucis in Costume a Ravello a cura dell’Associazione Ravello in Scena.
Vallata (Avellino) – Il Venerdì Santo a Vallata
Uno degli eventi legati alla Passione di Cristo tra i più antichi e suggestivi dell’intero Mezzogiorno d’Italia è quello che si tiene a Vallata, borgo in provincia di Avellino. Una rappresentazione religiosa che si ripete dal 1541. In questo angolo d’Irpinia la passione di Cristo viene ricordata con una commossa rievocazione, una processione, lontana dalle rappresentazioni sacre così diffuse nel medioevo.
La rievocazione si tiene il giovedì Santo, quando all’imbrunire, dopo la funzione religiosa con la consueta lavanda dei piedi, si svolge la suggestiva processione “aux flambeaux”, con cattura, condanna e flagellazione del Cristo. L’indomani, venerdì Santo, il borgo irpino viene attraversato dalla cinquecentenaria processione del Cristo Morto. (qui il nostro approfondimento)











