Una incredibile opportunità per tanti visitatori
Da questi sottotetti pieni di capriate, esiste anche un passaggio segreto che conduceva direttamente al Real Teatro di San Carlo. Uno e sicuramente più di uno: luoghi misteriosi ed inaccessibili, ancora in fase di studio.
Proseguendo lungo il percorso, superate delle antiche botole utilizzate dalla servitù per “smontare” all’occorrenza le stanze dei Re, si giunge finalmente nel punto più alto: il Belvedere. Eccolo il cielo che si tocca con le dita! Siamo a circa 70 metri di altezza dalla sottostante Via Acton!
Una spettacolare architettura neoclassica realizzata all’epoca del Re Ferdinando II di Borbone dall’architetto Gaetano Genovese (1837).
Stile neoclassico, tre grandi serliane, colonne capitelli e marmi bianchi per un effetto scenografico unico!
Siamo sopra ai giardini pensili del Palazzo Reale in una posizione dominante sul golfo.
Da qui si vede il Porto, il Vesuvio, la Penisola sorrentina e Capri. E proprio qui, come confermano i documenti, sia Ferdinando II sia Francesco di Borbone, accomunati dalla stessa passione per l’astronomia, pare avessero l’abitudine di salire di notte per scrutare il cielo con un cannocchiale.
Sul soffitto erano accesi sempre due bracieri affinché anche le navi vedessero da lontano che da qui il cielo si scrutava, sì, con un cannocchiale, ma si toccava davvero con le dita.










