Una storia scritta nel marmo
Tra mitologia e astronomia alla scoperta della Cappella del Succorpo: un appuntamento con simboli e segni che parlano del passato. Incisa nel marmo, nella cripta del Duomo di Napoli, la Cappella del Succorpo, detta anche confessione di San Gennaro o cappella Carafa, cela dietro di sé storie e racconti. La statua di San Gennaro accompagnerà i visitatoti, sabato 28 febbraio, in una visita nel cuore del Duomo per scoprire i segreti ed i misteri che si celano dietro la Storia di Oliviero Carafa e della sua famiglia.
L’iniziativa, promossa ed organizzata dal gruppo Quo Vadis Napoli, un insieme di guide turistiche abilitate la cui volontà è quella di proporre, accanto agli itinerari classici di Napoli e della Campania, una serie di percorsi alternativi che vanno alla scoperta di luoghi imprevisti. La visita avrà inizio alle ore 10:00 davanti al Duomo e proseguirà nella Cappella del Succorpo tra storia, mito, astrologia e molto altro alla scoperta dei misteri che si celano dietro la sua realizzazione.
La Cappella venne eretta in stile rinascimentale per volontà del cardinale Oliviero Carafa nel 1497 che, proprio in quell’anno, riportò in città le reliquie di San Gennaro fino ad allora nascoste nel santuario di Montevergine ad Avellino dove lo stesso Oliviero era cardinale commendatario. Questo e molto altro si cela dietro la figura del cardinale e la visita si propone propropo di scoprire e riscoprire simboli e segni che parlano di santi, apostoli, vescovi ma anche di mitologia angelogia e astronomia.
Il costo della visita è di €12,00 e per info e prenotazioni: quovadisnapoli.net/#!/contatti










