Una delle più importanti raccolte fotografiche private dedicate alla memoria visiva della città
Nel cuore di Napoli, sotto al Porticato della Basilica di San Francesco da Paola a Piazza Plebiscito, l’Archivio Parisio-Troncone rappresenta una delle più importanti raccolte fotografiche private dedicate alla memoria visiva della città tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. Non si tratta soltanto di un deposito di immagini, ma di un vero e proprio patrimonio culturale che documenta le trasformazioni urbane, i mutamenti sociali e la storia del costume. Attraverso 700000 negativi, l’Archivio restituisce una narrazione continua della storia napoletana, osservata dall’interno.
Le radici di questa eredità affondano nel lavoro di Giuseppe Parisio, fondatore dello studio fotografico nel 1924, che divenne punto di riferimento per l’élite culturale e borghese cittadina. La sua fotografia si distingue per l’equilibrio compositivo, la cura della luce e l’attenzione al ritratto come costruzione identitaria: nei suoi scatti, la posa diventa linguaggio sociale, affermazione di ruolo, dichiarazione di modernità. In quegli anni Roberto Troncone fondò, verso il 1912, la casa cinematografica Partenope film, nella quale lavoravano i suoi due fratelli Vincenzo e Guglielmo. Cessata l’esperienza del cinema questi ultimi aprirono uno studio fotografico, che è stato attivo fino al 1996 con Vittorio e il figlio di Guglielmo. Coi Troncone abbiamo invece una documentazione più ampia della vita pubblica: celebrazioni civili, eventi, trasformazioni urbane. La fotografia diventa così testimonianza storica, cronaca visiva di una città in costante ridefinizione.



L’Archivio Parisio-Troncone rappresenta una memoria condivisa. Le immagini custodite non appartengono soltanto alla storia della fotografia, ma alla storia collettiva della città. In esse si riconoscono volti, luoghi, gesti e atmosfere che hanno contribuito a costruire l’identità napoletana. Preservare e valorizzare questo Archivio significa dunque proteggere un patrimonio culturale che intreccia arte e memoria, documento e racconto, passato e presente.
In occasione degli ottant’anni di Stefano Fittipaldi, che cura con amore questa eredità nella bottega storica dove operò Parisio, sono esposte ottanta fotografie di entrambi i fondi che raccontano di come i due studi fotografici restituiscono appieno la bellezza di Napoli. Articolata in sezioni, non si può non partire che dal mare, che bagna la città nata sul corpo della sirena Parthenope. Vedute del Golfo, il mare in tempesta davanti Palazzo Donn’Anna, le navi con Ischia sullo sfondo lasciano poi il posto a scene di vita quotidiana col mercato di Forcella e Sant’Antonio Abate e antichi mestieri oggi scomparsi. C’è la città antica, con le vedute di Porta Capuana e Piazza Carità e quella moderna, con la Fontana dell’Esedra alla Mostra d’Oltremare, la Stazione Marittima, il Porto. Infine nella saletta superiore il visitatore troverà i ritratti di alcuni dei più grandi pittori napoletani del secolo scorso, come Giuseppe Casciaro, Leon Giuseppe Buono, Gaetano Chiaromonte ed un’ampia esposizione dedicata a Vincenzo Gemito. Infine, a dimostrazione della sperimentazione e dell’audacia che caratterizzava le composizioni di Parisio, sono esposte delle fotografie futuriste e quelle realizzate per le pubblicità, come quella del Liquore Strega.
80 FOTOGRAFIE IN MOSTRA… E NON SOLO
a cura di Giuliana Leucci e Viviana Negri
Archivio Parisio
Piazza del Plebiscito – Porticato di San Francesco da Paola 10, Napoli
2 – 8 marzo 2026
10:00 – 13:00 e 16:00 – 18:30










