La mostra espositiva a cura di Nicholas Tolosa
L’arte colora la città: la mostra diffusa di Nicholas Tolosa invade la città partenopea. Il 20 marzo alle ore 17:30 inaugura a Napoli Volti Maggiori, progetto espositivo dell’artista Nicholas Tolosa, a cura di Roberto Sottile, che segna l’apertura dello spazio indipendentePiano Alto, situato nel quartiere Miano.
La mostra si configura come un progetto diffuso, articolato tra lo spazio espositivo di Piano Alto e una serie di interventi collocati in diversi punti della città, costruendo una rete di presenze artistiche che attraversa quartieri e contesti urbani differenti. Al centro del progetto si colloca Nafricapoli, ricerca pittorica sviluppata da Nicholas Tolosa negli ultimi anni, che prende forma attraverso una serie di maschere ispirate alla tradizione africana e reinterpretate come dispositivi simbolici capaci di mettere in relazione identità culturali differenti.
“L’obiettivo sotteso a Nafricapoli è ambizioso e profondamente attuale- Evidenzia il curatore Roberto Sottile– creare una fusione culturale che non sia assimilazione, bensì riconoscimento reciproco. In un contesto storico segnato da diffidenze e paure verso il “diverso”, Tolosa utilizza l’arte come spazio di confronto e di trasformazione. Le sue maschere non intimoriscono; al contrario, invitano lo spettatore a sostare nello sguardo dell’altro, a interrogarsi sulle proprie barriere interiori. La superficie pittorica diventa così un territorio simbolico in cui le identità si incontrano e si ridefiniscono, promuovendo integrazione e solidarietà. La scelta del titolo stesso, Nafricapoli, è significativa: una parola composta che unisce Napoli e Africa, evocando una geografia immaginaria ma possibile, una città-mondo in cui le culture dialogano senza gerarchie. In questa sintesi linguistica si riflette l’intero impianto concettuale del progetto: unire le radici meridionali con la potenza archetipica delle maschere africane, facendo della pittura uno strumento di inclusione e di riflessione critica” conclude.
Il progetto espositivo si articola in diversi nuclei curatoriali, presentati nello spazio esterno terrazzo di Piano Alto:
- Prosopon, a cura di Ivan D’Alberto
- Vesuvio, a cura di Massimiliano Bastardo
- Hippos, a cura di Enzo Battarra
- Olued Eze, a cura di Massimo Guastella
Parallelamente la mostra si estende in altri contesti urbani e istituzionali della città:
- Viale delle Galassie 1 – Istituto Sauro Errico Pascoli (Secondigliano), a cura di Enzo Battarra
- Via Nuova Agnano 30 – Istituto Artemisia Gentileschi (Bagnoli), a cura di Davide Sarchioni
- Via Hugo Pratt – Parco Corto Maltese (Scampia), a cura di Simona Gamberini
- Via Domenico Cirillo 61, a cura di Massimo Sgroi
Attraverso questa articolazione territoriale, Volti Maggiori si configura come un progetto che attraversa la città, mettendo in relazione arte contemporanea, spazio pubblico e comunità. L’inaugurazione rappresenta inoltre l’avvio delle attività di Piano Alto, spazio indipendente di ricerca dedicato all’arte contemporanea fondato da Nicholas Tolosa con la direzione artistica di Roberto Sottile, nato con l’obiettivo di sviluppare progetti espositivi e collaborazioni curatoriali in dialogo con il territorio.










