Torna sabato 21 e domenica 22 marzo l’appuntamento con il grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Accogliendo l’invito del FAI, dal 1993 – anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.
Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili – a contributo libero – 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.
Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio, perché in Italia il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it). Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.
Oltre 50 saranno i siti aperti in CAMPANIA molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire siti simbolo della cultura, fra dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d’eccellenza, che raccontano l’identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici.
Un’occasione straordinaria per visitare e andare alla scoperta di luoghi insoliti, spesso non accessibili, di importanza paesaggistica e storico-artistica del nostro territorio.
Sul sito delle Giornate FAI di Primavera è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it (l’accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI).


NAPOLI e provincia
A NAPOLI e in tutta la sua provincia, un articolato programma di aperture straordinarie tra luoghi simbolo della cultura, dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d’eccellenza, che raccontano l’identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici.
Nell’ambito della collaborazione con il protocollo d’intesa stipulato tra il FAI e il Comune di Napoli e in collaborazione con il Servizio Gestione Eventi Stadio apre al pubblico eccezionalmente lo Stadio Diego Armando Maradona icona sportiva nel cuore di Fuorigrotta. Inaugurato nel 1959 e più volte rinnovato, l’impianto rappresenta un simbolo della modernizzazione urbana dell’area occidentale della città. Il percorso di visita offrirà una prospettiva inedita. Un viaggio tra architettura, memoria collettiva e identità urbana, fino al suggestivo Miglio Azzurro. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli.
Apre per la prima volta al pubblico il piano nobile di Palazzo d’Avalos, con le sue splendide sale affrescate. Edificato nel primo quarto del XVI secolo come dimora di rappresentanza della famiglia d’Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, il palazzo fu profondamente trasformato nel Settecento dall’architetto Mario Gioffredo, che ne ridefinì gli spazi interni e il prospetto monumentale. Le eleganti decorazioni attribuite a Luigi Vanvitelli, tra stucchi, ghirlande e raffinate geometrie, anticipano il gusto neoclassico e impreziosiscono ingressi e scalinate. Un’apertura straordinaria che restituisce al pubblico il fascino e la memoria di una delle più significative dimore storiche napoletane. Apertura per iscritti FAI e chi decide di iscriversi in loco.

Ancora, sulla collina di Posillipo, ritornano come di consueto le straordinarie visite a Villa Rosebery (ingresso su prenotazione riservato agli iscritti FAI) che dal 1957 è in dotazione della Presidenza della Repubblica. L’apertura nelle Giornate FAI prevede la visita del Parco, che unisce la flora mediterranea allo stile del giardino inglese, della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, fino alla Darsena per poi concludere il percorso nella Grande Foresteria. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli e visite in lingua a cura del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Napoli (Singalese e wolof).
Il Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei ci riporta alla scoperta del Rione Terra (ingresso su prenotazione), nucleo più antico di Pozzuoli e acropoli dell’antica Puteoli. Il percorso conduce tra decumani, cardini, insulae e domus affrescate, restituendo l’impianto della colonia romana e la straordinaria stratificazione del sito. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di fondi europei PNRR per la rimozione delle barriere architettoniche al fine di consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura.
Sempre nell’area flegrea, apre eccezionalmente l’Anfiteatro di Cuma, tra i più antichi della Campania, situato nei pressi dell’area archeologica di Cuma. Realizzato tra II e I secolo a.C., rappresenta uno dei primi esempi di anfiteatro stabile della regione, in analogia con quelli di Pompei e Pozzuoli. Oggi parzialmente scavato e immerso in un suggestivo contesto rurale, conserva l’ingresso meridionale, parte dell’arena e delle gradinate. Un’apertura straordinaria che restituisce al pubblico un luogo unico, simbolo della trasformazione storica e paesaggistica dell’antica Cuma.
Ancora, si visiterà il Mausoleo Paleocristiano di Villa Elvira, lungo l’antica via Consularis Campana. L’area sepolcrale, databile tra II e VI secolo d.C., custodisce le più antiche testimonianze del Cristianesimo locale, legate alla tradizione dello sbarco di San Paolo sulle coste flegree. Tombe in fossa, mausolei e arcosoli affrescati, tra cui l’immagine del Buon Pastore, raccontano la nascita della comunità cristiana puteolana. Un’apertura straordinaria che restituisce alla città un luogo di profonda suggestione storica e spirituale. Ad aprire anche la Chiesa di Santa Maria della Purificazione, tra i primi edifici sacri sorti fuori le mura di Pozzuoli. Edificata nel 1702, custodisce affreschi settecenteschi, la cantoria lignea del 1757 e una suggestiva cripta a tre navate. Un luogo simbolo della rinascita e della resilienza della comunità puteolana. Allora puoi inserire visite nella lingua dei segni alla Chiesa della purificazione (Visite alla chiesa in lingua dei segni sabato e domenica ore 10:30 e ore 12:00).
Il Gruppo FAI Nola aprirà la Fonderia Nolana Del Giudice, nel cuore produttivo di Nola, tra tradizione e innovazione. Fondata negli anni ’70 da Pasquale Del Giudice, la fonderia unisce l’antica tecnica della cera persa alle più avanzate tecnologie digitali, collaborando con maestri come Mimmo Paladino, Igor Mitoraj e Jan Fabre. Un viaggio nella “fabbrica del bello”, dove archeologia industriale e creatività contemporanea danno forma a opere monumentali, come la copia della Madonnina del Duomo di Milano realizzata per Expo 2015.
Ancora, si visiterà il Museo Storico Archeologico di Nola, ospitato nell’ex Convento di Santa Maria la Nova, cuore storico di Nola. Il percorso espositivo attraversa millenni di storia, dalla preistoria all’età moderna, celebrando il ritorno alla luce di una tela di Andrea Vaccaro, recentemente ritrovata e restaurata. Un’apertura straordinaria che unisce reperti archeologici e capolavori d’arte in un’esperienza culturale unica e immersiva. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di fondi europei PNRR per il miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei.
Il Gruppo FAI Vesuvio aprirà nel comune di Portici l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, nel Parco Superiore della Reggia borbonica con un percorso tra storia e innovazione, con visita al Museo Storico e focus su veterinaria, epidemiologia, Covid-19, alimentazione e diossine. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) per l’innalzamento dei livelli di competenze, partecipazione e successo formativo nell’istruzione universitaria.

A Torre del Greco invece si visiterà l’Istituto d’Istruzione Superiore Francesco Degni che ha sede nell’ex convento dei Carmelitani, annesso alla chiesa del Carmine, ricostruito nel Seicento dopo l’eruzione del 1631 e tra i pochi edifici sopravvissuti alle eruzioni del 1737 e 1794. Il complesso, recentemente restaurato, ospita l’antico chiostro e la storica Esposizione del Corallo (1933), con preziose opere in corallo, cammei e materiali pregiati realizzate da studenti e maestri. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per la realizzazione di un museo digitale.
Sempre a Torre del Greco, il Gruppo Vesuvio ci porterà alla scoperta di Palazzo Vallelonga, lungo il Miglio d’Oro. Nato alla fine del Seicento come masseria della famiglia Castiglione Morelli, fu trasformato nel Settecento in elegante villa nobiliare con ambienti affrescati e terrazzi affacciati sul Vesuvio e sul mare. Acquistato e restaurato nel 1982 dalla Banca di Credito Popolare, il Palazzo riapre per le Giornate FAI per condividere il suo patrimonio storico e artistico, simbolo del profondo legame con il territorio.
Il Gruppo FAI Isola di Ischia propone, invece, la visita del Palazzo Reale, affacciato sull’antico Lago del Bagno a Ischia Porto, nato nel 1735 come villa del protomedico Francesco Buonocore e diventa residenza borbonica tra il 1785 e il 1786, con interventi di Carlo Vanvitelli. Oggi è sede militare e stabilimento termale, normalmente non aperto al pubblico. In occasione delle Giornate FAI, l’apertura straordinaria consentirà di visitare ambienti storici e il giardino rinnovato dal botanico Giovanni Gussone, scoprendo la storia e l’evoluzione di uno dei luoghi simbolo della presenza borbonica sull’isola. Questa apertura è resa possibile grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa.
Nel Comune di Capri, il Gruppo FAI Isola di Capri guiderà i visitatori alla scoperta del Parco di Villa Monte San Michele (ingresso su prenotazione), lungo sette ettari sulla collina di San Michele a Capri, domina l’isola con panorami suggestivi e custodisce antiche cisterne romane, legate alla tradizione dell’imperatore Tiberio. Si offrirà un viaggio attraverso oltre duemila anni di storia.
Il Gruppo FAI Penisola Sorrentina, nel cuore del centro storico di Sorrento ci porta alla scoperta del Sedil Dominova, raro esempio di sedile nobiliare angioino ancora intatto nella sua forma originaria. Simbolo della vita politica cittadina, conserva loggia aperta, arcate in piperno, cupola maiolicata e preziosi affreschi settecenteschi. Dal 1877 ospita la Società Operaia di Mutuo Soccorso. In occasione delle Giornate FAI, un percorso dedicato ai Sedili nobiliari di Sorrento racconterà la storia del Sedil Dominova e dell’antico Sedile di Porta, con apertura straordinaria della sala interna del Circolo Sorrentino in Piazza Tasso.
Alla Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania, sarà possibile partecipare alle visite guidate volte a scoprire l’ambiente agricolo, naturalistico e quello legato al passato sfruttamento industriale della Baia. Inoltre, con la proposta speciale del trekking guidato da Nerano alla Baia di Ieranto, riservata a chi vorrà iscriversi o rinnovare l’adesione al FAI in loco, si potrà scoprire tutta la ricchezza della biodiversità di un ecosistema protetto ed il quotidiano impegno necessario per la sua conservazione. Durante le Giornate FAI si potrà partecipare alla visita all’area agricola per scoprire il valore della Baia di Ieranto come paesaggio rurale, o anche al percorso all’area della ex Cava Italsider, e immergersi nel passato industriale della Baia di Ieranto. Inoltre, si svolgerà un’iniziativa speciale (prenotazione obbligatoria – evento a pagamento: 15 euro adulti / 10 euro iscritti FAI e minori): il trekking da Nerano alla Baia di Ieranto, con partenza dall’Ufficio /Negozio FAI a Nerano: accompagnati delle guide ambientali escursionistiche della Baia, i partecipanti avranno modo di immergersi nel paesaggio, nella natura e nella storia di un territorio famoso fin dall’antichità per la sua mitica bellezza (Partenza unica ore 9.30, sia sabato 11 che domenica 12 ottobre). Consultare il sito fondoambiente.it per tutti i dettagli. (Contatti: email: faiieranto@fondoambiente.it – cell.3358410253).

APERTURE IN CAMPANIA
Dalla Delegazione FAI di CASERTA i visitatori saranno guidati alla scoperta del Palazzo Acquaviva, solitamente non accessibile perché sede della Prefettura di Caserta. Questa apertura è resa possibile nell’ambito della collaborazione con ANFACI – Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Civile dell’Interno.
In città si potrà visitare anche la Real Vaccheria ed il Tempietto del SS Sacramento, attualmente, parte integrante della Scuola Agenti Polizia di Stato. L’apertura tende a far conoscere una parte della città, che nasce come attività produttiva di “supporto” alla Reggia di Caserta e che negli anni ha avuto diverse destinazioni d’uso e durante la visita sarà possibile ammirare nel locale della ex polveriera alcuni cimeli della Polizia di Stato.
Nel centro storico di Sessa Aurunca, sarà visitabile Palazzo di Transo, un’antica residenza la cui costruzione risale al XV secolo e, poco distante la Cattedrale romanica dei SS. Pietro e Paolo, principale luogo di culto cattolico e uno dei più insigni esempi di architettura romanica in Campania. Sempre a Sessa Aurunca si potrà visitare anche la Chiesa di San Carlo Borromeo, la Chiesa di San Leone, il Chiostro di San Domenico e la contigua Reale Arciconfraternita del SS Rosario.
Nella località di Rongolise, una frazione collinare di Sessa Aurunca, sarà eccezionalmente aperta la piccola Chiesa di Santa Maria in Grotta. La chiesa è di origine medievale, costruita sfruttando una cavità naturale e fu utilizzata da comunità monastiche o eremitiche, dedicata a Santa Maria, venerata nella tradizione popolare locale. Nel tempo ha subito varie modifiche e restauri, ma ha conservato l’impronta originaria scavata nella roccia. La visita sarà possibile solo domenica 22 e per agevolare la visita è previsto un servizio di navette dal centro di Sessa Aurunca alla Chiesetta.
A Riardo, come di consueto, sarà aperta la Masseria delle Sorgenti Ferrarelle. All’interno del Parco Sorgenti di Riardo (dove ha origine la naturale effervescenza di Ferrarelle), Ferrarelle ha fondato la società Masseria delle Sorgenti, azienda agricola che coltiva in regime di agricoltura biologica, e che ha la sua dimora all’ interno della Masseria Mozzi, le cui origini si perdono nella storia fin dal Medioevo. Il Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo è patrocinato dal FAI, che ne tutela lo straordinario contesto paesaggistico e architettonico, e fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno, in quanto beneficia di fondi europei PNRR – Programma per la rivoluzione verde e transizione ecologica. Aperto solo sabato 21. Ingresso su prenotazione.
Il Gruppo FAI di AVERSA accompagnerà i visitatori in Piazza Duomo per conoscere Palazzo Vescovile, segmento normanno sorto intorno alla cattedrale, sarà un’occasione rara quella di visitare per concessione di Sua Eccellenza la casa episcopale solitamente non visitabile essendo essa residenza del Vescovo, e si potranno ammirare anche gli splendidi giardini. Si visiterà anche la Cattedrale di San Paolo, costruita nel lontano 1053, per mano dell’allora re Riccardo I, Conte di Aversa, con la sua facciata in stile barocco si impone sulla piazza con tutta la sua bellezza. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per interventi di recupero e valorizzazione del sagrato.
Saranno aperti anche la Chiesa ed il Chiostro di S. Domenico collocati nella omonima piazza in pieno centro storico che rappresentano uno degli scorci urbanistico architettonici più belli della città di Aversa. Proprio accanto alla Chiesa di San Domenico, sorge il Sedile di San Luigi in corrispondenza di una delle antiche porte della cerchia muraria “rainulfiana” (la prima cinta muraria normanna), un punto nevralgico della città antica. Il suo valore storico è immenso, era il Seggio-istituzione presso la quale si riunivano i membri del patriziato locale per discutere dell’amministrazione cittadina e per esercitare il potere giudiziario. Si visiterà anche il Palazzo ex Giudice di Pace, edificio, di origini medievali, che fu sede del Municipio nel 1712, come ricorda la data sulla chiave di volta del portale in piperno con il simbolo del basilisco.
La Delegazione FAI di AVELLINO ci porterà alla scoperta di Avella, borgo della Bassa Irpinia dove si visiterà il Palazzo Ducale Alvarez de Toledo nel cuore del centro storico, la Chiesa di San Giovanni con la maestosa facciata barocca, Palazzo Borrelli edificato dall’omonima famiglia tra XVII e XVIII secolo e la Chiesa di San Candida. In occasione delle Giornate FAI, sarà possibile visitare la sezione archeologica del Museo MIA, museo immersivo archeologico, consentendo ai visitatori di approfondire il contesto di provenienza dei reperti e il loro valore storico. L’apertura permetterà di collegare il museo alle emergenze archeologiche della città, creando un dialogo diretto tra i materiali esposti e il territorio da cui provengono, per una lettura consapevole e scientifica della storia di Avella. Sempre con la delegazione di Avellino si andrà a Mirabella Eclano, finalista tra le capitali della cultura italiana 2028, per conoscere il Monumento ai Caduti realizzato tra il 1945 e il 1950 per commemorare i cittadini eclanesi caduti durante la Grande Guerra e i conflitti successivi, il Museo Civico di Arte Sacra fulcro della vita laicale e religiosa e il Museo del Carro e dei Misteri. Sempre a Mirabella si visiteranno anche le chiese di Santa Maria Maggiore e quella di San Francesco. Infine, eccezionalmente aperta per le Giornate FAI la meravigliosa Chiesa di San Bernardino, scrigno di bellezza artistica di Mirabella Eclano.
A BENEVENTO, in occasione del centenario dalla sua istituzione, Confindustria Benevento aprirà eccezionalmente le porte della propria sede, offrendo agli iscritti FAI l’opportunità di esplorare i nuovi spazi attraverso una visita pensata per accompagnare alla scoperta degli ambienti rinnovati. Il percorso consentirà di conoscere da vicino la trasformazione dell’edificio e di apprezzarne i dettagli architettonici e funzionali, culminando con l’accesso a uno degli spazi più suggestivi e carichi di fascino l’ex caveau della Banca d’Italia, testimonianza concreta della storia custodita tra queste mura e oggi restituita allo sguardo della comunità. E ancora, nella splendida cornice del complesso di Sant’Agostino sarà possibile viaggiare nell’arte e nella storia. La visita permetterà di scoprire la storia del convento, dell’ex chiesa, oggi auditorium del Giardino dei Saperi – con inusuale vista sull’Arco di Traiano – e della confraternita di Sant’Antonio abate, oggi sede del S’ADIM, Sant’Agostino Digital Museum, che arricchirà il percorso con un’esperienza video immersiva e proiezioni olografiche in grado di coniugare passato e futuro. Sabato mattina ci sarà la consueta visita con l’esperto Archeologo Marcellino Aversano. Si scoprirà il legame che sussiste tra Benevento e il complesso di Sant’Agostino e la dea Iside. Grazie al prezioso contributo degli studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Benevento la tematica sarà poi sviluppata grazie all’utilizzo della realtà virtuale: in un meraviglioso viaggio tra archeologia, storia e tecnologia, infatti, gli studenti esporranno il progetto “Le vie di Iside. Viaggio nel metaverso del tempio perduto con il supporto di pannelli visori VR e tablet. Inoltre, lo splendido contributo dell’associazione Orbisophia e dalla sua direttrice Tetyana Shyshnyak, permetterà di ricreare un’atmosfera magica: in un percorso ideale che comincia proprio da Iside, passando per la figura di San Barbato e le celeberrime streghe di Benevento le “janare, si arriverà a scoprire la bellezza del canto beneventano.
A Solopaca, si potrà visitare parte del Palazzo Cusani e il frantoio, protagonista della scorsa campagna dei Luoghi del Cuore, collezionando ben più di 4500 voti e risultando il più votato della provincia di Benevento.
A SALERNO si visiterà nel centro storico cittadino, a fianco al Duomo, il Palazzo Arcivescovile. L’edificio ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli e presenta stratificazioni di epoche diverse, dovute ad interventi di ampliamento o di ricostruzione. La parte più antica è quella che si apre su via Roberto il Guiscardo, la cui parete esterna è costituita da colonne e frammenti di archi composti da blocchi di tufo e travertino con decorazioni ad intarsi lapidei, databili fra fine XI e tutto il XII secolo. Il Palazzo, costruito subito dopo il Duomo di Sessa Aurunca, si collega alla Cappella di Nona attraverso un vano di passaggio. Come di consueto, sarà aperta la sede FAI, ospitata nell’Aula Cultuale di Palazzo Pedace con la mostra antologica di Prospero Calciano dal titolo “Incantatrice greca”. Di fronte al Duomo di Salerno, la famiglia Natella ha preservato un vero e proprio Museo che esternamente sembra solo una bottega ma, che all’occhio attento, apre un raro sipario su meravigliosi pastori del ‘700 napoletano e miniature provenienti da diverse parti del mondo. Nella parte alta del centro storico, nell’edificio dell’ex convento di San Nicola della Palma sorge la Fondazione EBRIS, centro di ricerca biomedica nato nel 2012 da un’iniziativa della Fondazione Scuola Medica Salernitana e della Harvard Medical School. Qui si potrà ammirare parte dell’impianto medievale originario visibile lungo i corridoi e attraverso il pavimento di cristallo. La Fondazione ha ospitato diverse esposizioni di arte moderna e alcune di esse sono a tutt’oggi conservate in Fondazione e visibili durante visita.
A Praiano, in costiera amalfitana, nel corso dei secoli, artisti e intellettuali hanno vissuto o gravitato in Costiera Amalfitana, traendone ispirazione dalla sua bellezza e dalle maestranze locali di tessuti, carta e ceramica. Marea Art Project, ideato da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo, riattiva questo processo, promuovendo la Costiera come centro di ricerca, sperimentazione e produzione artistica contemporanea, con connessioni alla scena femminista e queer internazionale. Il programma di residenza, ospitando artisti in dimore storiche messe a disposizione dalle comunità di Praiano e Positano, si svolge durante l’inverno, favorendo una profonda connessione con il territorio. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà aperta Casa L’Orto e ammirare opere di Sol LeWitt di proprietà della Fondazione e della famiglia LeWitt, rendendo l’apertura un’occasione eccezionale per scoprire l’arte contemporanea in un contesto storico unico.
A Celso in Cilento, sarà eccezionalmente aperta la dimora secolare della famiglia Mazziotti, Palazzo Mazziotti era adibito in passato soprattutto a magazzino per tutti gli abitanti del paese in quanto provvedeva ad assicurare la protezione dei prodotti della terra e delle derrate che i contadini accumulavano al suo interno per proteggerli dalle incursioni dei briganti. Ma la magnifica bellezza del Palazzo è legata anche alla sua storia ed al suo ruolo nel Risorgimento Italiano e nei Moti Cilentani del 1848, tanto da essere dichiarato “monumento nazionale”. A Camerota si visiterà Palazzo Santa Maria, una dimora storica risalente al XVII sec., immersa nella parte antica del paese.









