Dal 10 al 14 aprile i festeggiamenti per la Stella del Mattino
Pagani si prepara a vivere la Festa della Madonna del Carmelo, detta delle Galline, in programma dal 10 al 14 aprile 2026, con un calendario ricco di eventi che coinvolgeranno l’intera città.
“Stella del Mattino” è il claim dell’edizione 2026, che richiama una delle evocazioni mariane di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e si sviluppa attorno al tema della luce: simbolo di fede, speranza e rinascita. La luce dell’alba che accompagna canti e balli, la luce che guida la devozione e illumina i volti della comunità.
Proprio alla luce è dedicata la mostra diffusa “In Lumine – i volti della Festa”, in memoria del fotografo paganese Gaetano De Mauro, che impreziosirà 15 angoli del centro storico con i ritratti fotografici della fotografa Barbara Di Maio, realizzatrice e curatrice della mostra, con il supportodi Gerardo Ferraioli, presidente dell’associazione AmbressAmpress, in un progetto sostenuto dall’Amministrazione comunale.
Il programma dei festeggiamenti civili, che gode del patrocinio della Provincia di Salerno, si sviluppa con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e della comunità festiva, in particolare dei tosellanti, con numerose iniziative culturali, che fanno da corollario ai momenti centrali: il 10 aprile l’attesissimo rito di apertura del Santuario, il 12 aprile la processione dell’effige della Madonna delle Galline per l’intera giornata, il 13 aprile la deposizione delle tammorre all’alba.
Quest’ultimaquest’anno sarà preceduta da una veglia notturna musicale “Battendo la Diana”, che darà il via alla due giorni di concerti e workshop del Ritmo Festival. L’edizione 2026 dell’iniziativa di promozione e valorizzazione della musica popolare, curata dal direttore artistico Vincenzo Romano, abbraccia l’arte della tammorra, della danza, del canto con esibizioni di artisti e 2 pomeriggi di approfondimenti culturali.
Gli eventi avranno il via con la veglia di domenica 12 aprile a partire dalle 23.30 in piazza Sant’Alfonso con Ars Nova, orchestra Uhamena e altri ospiti, e si concluderà con la serata musicale aperta dalle paranze locali e con l’esibizione del celebre Canzoniere Grecanico Salentino lunedì 13 in piazza Corpo di Cristo.
Durante i pomeriggi di lunedì e martedì si terranno dalle 18 alle 20 i workshop di musica popolare su prenotazione sul sito www.tamburipagus.it.
Il 14 aprile il gran finale dei festeggiamenti civili con il concerto dei Dance Tarantella in piazza Sant’Alfonso. Di particolare rilievo anche il tosello istituzionale “Miezz’ ‘a Chiazz”, a cura del devoto Vincenzo Mandiello, dedicato alle “7 Sorelle” campane, simbolo di un percorso condiviso di valorizzazione delle tradizioni mariane. Il luogo scelto dal sindaco De Prisco per localizzarlo quest’anno è nella stanza in piazza Corpo di Cristo dove fino a poche settimane fa sorgeva un immobile abusivo, recentemente abbattuto, uno spazio restituito alla città.
Cuore pulsante della manifestazione restano i toselli, altari votivi realizzati nelle corti del centro storico, che quest’anno saranno 37, lungo tutto il centro storico, e la partecipazione della comunità festiva, che rinnova ogni anno un rito fatto di fede, ritualità, accoglienza e identità collettiva.
Vista la situazione di criticità mondiale, gli organizzatori hanno accolto l’appello di Papa Leone, inserendo nel programma religioso della Festa una veglia per la pace, in programma sabato alle ore 20.30 presso il Santuario.
Di seguito tutti i dettagli nelle locandine















