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Home Eventi

A Napoli la Storia dei canti di protesta in Spagna

Redazione di Redazione
27/11/2025
in Eventi
Tempo di lettura: 2 minuti
Si me borrara el vietno

Si me borrara el vietno

Appuntamento sabato 29 novembre a Santa Maria La Nova. L’evento organizzato dall’Instituto Cervantes di Napoli

I canti di protesta della tradizione spagnola in scena a Napoli. In occasione della chiusura della terza edizione del CELEI – il Congresso Internazionale di Spagnolo Lingua Straniera in Italia – l’Instituto Cervantes, con il sostegno della Segreteria di Stato per la Memoria Democratica, presenta sabato 29 novembre dalle ore 18.30 presso la Chiesa del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova a Napoli, il concerto “Si me borrara el viento lo que yo canto”.

Un’esibizione in trio, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, che celebra la storia dei canti di protesta in Spagna interpretati da Laura Sabatel (soprano), Antonio López Serrano (pianoforte) e Máximo Pradera (chitarra e narratore). Tre protagonisti assoluti della scena artistica e culturale iberica.

Fin dall’antichità, gli oppressi cantavano per trovare coraggio nei momenti di difficoltà o per provocare chi deteneva il potere per ribellarsi. In Spagna esiste una lunga tradizione di canti di protesta, che risale all’Himno de Riego e al Trágala del XIX secolo. Tuttavia, fu durante la dittatura franchista e nei primi anni della Transizione che questo genere fiorì, lasciandoci meraviglie musicali senza tempo come Gallo Rojo, Gallo Negro, Al Alba e Mi querida España.

Il concerto “Si me borrara el viento lo que yo canto” (Se il vento cancellasse quello che canto) è uno spettacolo che rende omaggio ad alcune delle canzoni spagnole più emblematiche, a brani memorabili di questo genere e canti di protesta di grande forza evocativa. Introdotte da un commento di Máximo Pradera, giornalista e nipote di Chicho Sánchez Ferlosio, uno degli autori più noti degli anni ‘60 e ’70, le canzoni sono interpretate da Laura Sabatel – cantante originaria di Granada che ha lavorato con grandi direttori come Christian Zacharias, Manuel Hernandez Silva, Pablo Heras Casado, Philip Pickett – dal pianista Antonio López Serrano (già al fianco di Pedro Lavirgen, Paloma Gómez Borrero, Luis del Olmo e Montserrat Martí Caballé) e dallo stesso Pradera.

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Il concerto chiude l’edizione 2025 del Congresso Internazionale di Spagnolo Lingua Straniera in Italia (CELEI), un evento biennale dedicato all’insegnamento dello spagnolo e organizzato dalle sedi italiane dell’Instituto Cervantes, con il sostegno della sede centrale di Madrid. Il primo congresso si è tenuto a Roma nel novembre 2021 e successivamente si è svolto a Milano nell’ottobre 2023. Quest’anno la terza edizione, il 28 e 29 novembre a Napoli.

Il CELEI propone, grazie ai contributi di specialisti e personalità del mondo della cultura, un’attenta riflessione intorno ai temi che stanno segnando il presente e che determinano l’immediato futuro degli insegnanti di ELE: la tecnologia e la personalizzazione dell’insegnamento e dell’apprendimento.

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