La rassegna di Arci Movie inaugura stasera 23 gennaio con l’opera di Sepideh Farsi, un racconto potente sulla giovane fotoreporter palestinese uccisa a Gaza. Un programma ricco di anteprime e ospiti accompagnerà il pubblico fino ad aprile.
Torna AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale, la storica rassegna di Arci Movie che da sempre anima il Cinema Astra di via Mezzocannone, in collaborazione con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor. La XVI edizione, in programma dal 23 gennaio al 24 aprile, si apre con un’opera di forte respiro internazionale che affronta l’attualità della tragedia palestinese e le sue ferite ancora aperte.
Ad inaugurare la kermesse sarà “Put Your Soul on Your Hand and Walk” di Sepideh Farsi, con Fatma Hassona, presentato in prima mondiale a Cannes 2025 e successivamente alla Festa del Cinema di Roma. La serata, in programma venerdì 23 gennaio alle 20:30, sarà introdotta dal curatore Antonio Borrelli e accompagnata dagli interventi del deputato Arturo Scotto, della professoressa Sara Borrillo (Storia dei Paesi islamici, Università L’Orientale) e del professor Luigi Daniele (Diritto internazionale, Università del Molise).
Il documentario racconta la collaborazione tra la regista iraniana, residente a Parigi, e la giovane fotoreporter palestinese Fatma Hassona, che da Gaza documentava quotidianamente l’assedio della sua terra. Le due progettano un film di denuncia, mantenendo per quasi un anno un filo diretto fatto di videochiamate, testimonianze e confidenze. Il 16 aprile 2025, però, la casa degli Hassona viene colpita da missili di precisione: Fatma e gran parte della sua famiglia perdono la vita. Quelle conversazioni, conservate da Farsi, diventano l’unico materiale possibile per un film che si impone come necessario, urgente, impossibile da ignorare.
Nelle note di regia, Farsi afferma: “Put Your Soul on Your Hand and Walk è la mia risposta, come regista, ai massacri in corso dei palestinesi. Quando ho incontrato Fatma Hassona è avvenuto un miracolo. Lei è diventata i miei occhi a Gaza… L’assassinio di Fatma ne cambia per sempre il significato.”
Sepideh Farsi, che ha vissuto la rivoluzione iraniana da adolescente e ha lasciato il suo Paese dopo l’arresto a 16 anni, vive oggi a Parigi, dove ha costruito una carriera cinematografica prolifica e politicamente impegnata. Autrice di una quindicina di opere tra documentari, fiction e animazione, è nota per l’uso di linguaggi non convenzionali e per il suo attivismo instancabile.










