Taglio del nastro per il percorso che collega Villa dei Misteri e Villa Regina: un’opera attesa da 80 anni che valorizza il patrimonio vesuviano.
Un taglio del nastro che profuma di storia e di futuro. Questa mattina, martedì 18 novembre alle ore 11.30, è stata inaugurata la Passeggiata Archeologica che collega Boscoreale e Pompei, un percorso pensato per mettere in rete i tesori del patrimonio vesuviano. La nuova strada unisce la celebre Villa dei Misteri con l’Antiquarium Uomo e Ambiente di Villa Regina a Boscoreale, creando un itinerario unico tra archeologia e paesaggio.
«È una giornata importante per il nostro territorio» ha dichiarato il sindaco di Boscoreale Pasquale Di Lauro, sottolineando come «abbiamo avuto un beneficio di più di un milione di euro per un’opera attesa da 80 anni. I vantaggi saranno tantissimi: la necessità è quella di legare i vari tesori del territorio dal punto di vista archeologico».
Soddisfazione condivisa anche dal sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio, che ha rimarcato: «Finalmente ci siamo riusciti. Questa è un’area che ora si rivaluterà. Così togliamo i confini tra Boscoreale e Pompei e spero che questa strada possa essere la strada del futuro per tutti».
Il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha ricordato l’importanza degli scavi in corso: «Da qui, dove siamo oggi, si trova uno scavo tra i più importanti in Italia. A Civita Giuliana stiamo portando alla luce un enorme quartiere servile che getta luce sulla vita degli ultimi. Tutta la storia è connessa, così come questi territori, e vogliamo raccontare la storia di Pompei con le sue tradizioni».
A chiudere la cerimonia, le parole del generale Capasso, che ha evidenziato la valenza strategica dell’opera: «Sono molto contento di essere qui. Questa nuova strada si inserisce nel piano strategico programmato. Stiamo portando avanti un progetto turistico facendo conoscere la città di Pompei».
Con la nuova Passeggiata Archeologica, Boscoreale e Pompei non sono più soltanto vicine geograficamente, ma diventano parte di un unico racconto che intreccia memoria, cultura e sviluppo turistico.










