Maggie Salice protagonista del monologo scritto da Letizia Rita Amoreo
Un omaggio ad un’icona immortale: al Teatro Civico 14 “In the mood for Marilyn”, lo spettacolo che parla alle donne. per la giornata mondiale Domenica 8 marzo, alle ore 18.00, in data unica, va in scena al Teatro Civico 14, In the mood for Marilyn, monologo scritto da Letizia Rita Amoreo, interpretato da Maggie Salice e diretto da Roberto Galano, con scene di Cristiano Russo, consulenza coreografica di Pau Aran Gimeno ed editing audio di Vito Scudo. Lo spettacolo, prodotto da Teatro dei Limoni, accende i riflettori su una delle figure più iconiche e controverse del Novecento: Marilyn Monroe. I biglietti sono disponibili online su www.teatrocivico14.it al costo di €15 (intero) e €12 (ridotto: under 30, over 65 e convenzioni).
Attraverso la forma del monologo contaminato dal teatro-danza, lo spettacolo indaga la frattura tra l’immagine pubblica e l’identità privata dell’attrice, interrogandosi su chi siamo quando nessuno ci osserva e su quale prezzo siamo disposti a pagare per aderire ai modelli imposti dalla società. A più di sessant’anni dalla sua tragica e discussa scomparsa, la figura di Marilyn — nata Norma Jean Mortenson — continua a essere oggetto di riflessione culturale, simbolo di una celebrità che consuma e trasforma. La società costruisce modelli di felicità preconfezionata, sorrisi calibrati e vite in serie: Marilyn ne è l’emblema più potente. Più ci si conforma, più si rincorre un’idea di successo che promette salvezza; eppure, dentro, qualcosa continua a gridare. È in quella frattura che lo spettacolo affonda le sue radici, esplorando il conflitto tra Norma Jean e Marilyn, tra la donna e il personaggio, tra l’essere e l’apparire. Due identità, una sola anima. O forse nemmeno due, ma una moltitudine che si moltiplica sotto lo sguardo del pubblico e dei media. Il linguaggio scenico, arricchito dalla dimensione corporea e coreografica, amplifica questo sdoppiamento, trasformando il monologo in un’esperienza immersiva e sensoriale.
In the mood for Marilyn è un invito a guardare oltre lo schermo, non è solo un omaggio a un’icona immortale, ma uno specchio potente e attuale in cui il pubblico può riconoscersi; non un semplice ritratto biografico, ma un viaggio nei labirinti della psiche. La scena diventa spazio mentale, territorio sospeso tra creazione e dissoluzione, tra il big bang dell’identità e il buco nero dell’annullamento.










