Il menù di Carnevale proposto dello chef Andrea di Martino in abbinamento ai tre calici
Un giovedì grasso vincente nei profumi e sapori, quello trascorso a Castellammare di Stabia, presso il ristorante Taverna Mafalda. Lo chef Andrea di Martino, ha accolto i suoi ospiti, in un’ambiente, accogliente e dallo stile un po’ vintage. Come sempre giusti e appropriati gli accostamenti proposti dal padrone di casa, che in occasione di una serata speciale, ha scelto sapori forti e decisi. Ed ha fatto bene.
Ospite della serata, La Cantina di Enza, azienda agricola da quattro generazioni – oramai quasi cinque – i cui vigneti si trovano ad un’altitudine di circa 400 mt, sulle colline di Montemarano in provincia di Avellino. Con dieci etichette in produzione, Enza Saldutti insieme alla sua famiglia, hanno festeggiato nel 2025, la loro venticinquesima vendemmia. A conferire valore aggiunto al menù proposto – da solo è bastato a convincere i presenti – tre deliziose etichette che ben si sposavano con i piatti scelti.
Tra un calice bianco ed uno rosso, Enza ha intrattenuto i presenti alternando spiegazioni tecniche ad aneddoti familiari. I suoi vini raccontano non solamente il territorio irpino – che difende ed elogia con fermezza assoluta – ma anche la sue radici, risultando per tale motivo davvero originali.



Arriviamo al dunque: cosa ha proposto lo chef, e quale vino è stato versato nei nostri calici. Come antipasto, al migliaccio salato con fonduta di caciocavallo è stato abbinato il IV Coda di Volpe; Passione Aglianico, invece, è stato scelto per accompagnare la polenta morbida con tracchie e salsicce e i tranci di pizza. La lasagna di Carnevale, tra una polpetta e un trancio di braciola sfilacciata, ha messo il sigillo alla serata con un intenso Padre Taurasi. Per concludere, come tradizione vuole, ci viene servito un tortino di migliaccio dolce con chiacchiere e sanguinaccio.










