Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: dodicesima giornata di campionato
Dopo la batosta subita contro l’armata atalantina, gli uomini di Mister Conte fanno visita ai Campioni d’Italia in carica.
La sfida è molto importante e una prova convincente è l’unico modo per cancellare l’onta della sconfitta subita con i bergamaschi.
Il nostro eroe e Spartaco tornano nell’arena che li ha visti protagonisti di tante vittorie.
È normale che i tifosi avversari abbiano deciso di fischiarli.
È un segnale che temono l’armata azzurra.
La posta in palio è molto ghiotta: chi vince si prende il primo posto in classifica.
È forse per questo motivo che i gladiatori partenopei sembrano subire la pressione del momento e partono timorosi, lasciando il campo alla compagine nerazzurra.
Nonostante ciò, il primo tiro in porta è del genio georgiano che al minuto XV scalda le mani del portiere avversario.
La discesa inebriante del prode Kvara dà fiducia al Napoli che al minuto XXIII trova il vantaggio.
Calcio d’angolo del georgiano per Rrahmani che tira al volo servendo un assist involontario per lo Scozzese.
Scott, praticamente dalla linea di porta, non può sbagliare.
Lo Scozzese segna il suo secondo gol con la maglia di Partenope nella scala del calcio mondiale contro i Campioni D’Italia.
Un modo più eroico per consegnarsi alla legenda, Scott Mc Tominay, non poteva trovarlo.
Arrivato a Partenope in punta di piedi, lontano anni luce dal clamore suscitato dai campioni che avevano vestito quella maglia, lo Scozzese si sta conquistando la stima di tutti i supporters napoletani.
La sua faccia da bravo ragazzo è la copertina perfetta del libro che Mister Conte ha deciso di scrivere nella città dove ha giocato il più grande di tutti.
L’Inter però reagisce da grande squadra alzando il ritmo della partita.
Ci sono campioni nuovi arrivati in questo campionato come lo Scozzese e campioni già affermati come Hakan Calhanoglu da Mannheim.
Il turco con cittadinanza tedesca, vedendo la sua squadra che non riesce a sfondare il muro partenopeo decide di mettersi in proprio e, al minuto XLIII, lascia partire un siluro da XXX metri che non lascia scampo a Meret il muto.
Le squadre tornano negli apogei in perfetta parità.
Al rientro in campo l’Inter parte a tutta velocità e al minuto LII Federico Di Marco da Milano, colpisce un palo clamoroso.
La sorte questa volta è dalla parte di Mister Conte che prova a dare una scossa mandando in campo il metronomo slovacco.
Un percorso così lungo va curato nei minimi dettagli e il recupero di Lobotka è un ottimo segnale per il proseguo del campionato.
Alla fine del viaggio, i dettagli faranno la differenza e quello che succede al minuto LXXII può diventare un elemento determinante.
L’Anguilla nera atterra in area Dumfries e per Maurizio Mariani da Roma non ci sono dubbi.
Dal dischetto si presenta lo specialista Calhanoglu che non ha mai sbagliato un rigore in Serie A.
Il turco spiazza Meret ma la palla finisce sul palo.
A volte pochi millimetri cambiano il corso degli eventi e memori di questo, i gladiatori partenopei si arroccano in difesa per difendere un pareggio prezioso.
Perché anche un pareggio, conquistato in casa dei Campioni d’Italia, può darti consapevolezza della tua forza.
Il viaggio epico di Mister Conte riparte di slancio con più fiducia nei propri mezzi.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortuni